Le Iene Show 23 ottobre 2016: i servizi della puntata

Le Iene Show | I Servizi della Puntata 23 ottobre 2016 su Italia 1 con Nadia Toffa, Andrea Agresti, Paolo Calabresi, Giulio Golia e Matteo Viviani.

  • 20:34

    Oltre due anni fa, in una conferenza stampa sul decreto relativo al taglio dell'Irpef, il Premier Matteo Renzi ha dichiarato che ogni Ministero avrebbe potuto avere al massimo cinque auto blu e che, quindi, i sottosegretari sarebbero dovuti andare a piedi, con mezzi propri o con i mezzi di trasporto pubblico, come fanno tutti i cittadini. Il Premier ha promesso, così, che sarebbe stata la riduzione di auto blu più significativa della storia. Questa sera, domenica 23 ottobre in prima serata, a “Le Iene show” Filippo Roma torna a occuparsi di auto blu per capire se la promessa fatta da Matteo Renzi è stata mantenuta. Il servizio mostra Domenico Rossi, un sottosegretario del Ministero della Difesa che, a prima vista, sembra dirigersi al lavoro a piedi, rispettando così le direttive del Consiglio dei Ministri. A un centinaio di metri da casa, però, l’uomo sale su una macchina con autista che lo attende nella piazzola di una stazione di servizio. L’auto lo accompagna fino al suo ufficio dentro una delle sedi del Ministero della Difesa, dove viene accolto con saluto militare. Si tratta di un caso eccezionale o di una consuetudine? Le telecamere delle Iene colgono nuovamente questo esponente del Governo a bordo della stessa auto al rientro nella sua abitazione dal lavoro. E, anche nei giorni lavorativi successivi, questa sembra essere la routine. Per avere spiegazioni in merito, la Iena raggiunge il sottosegretario in questione una mattina mentre si sta recando al lavoro. Di seguito alcuni stralci dell’intervista. Iena: Una domanda: ma ultimamente in Italia c’è stata la più drastica riduzione di auto blu. Domenico Rossi (Sottosegretario Ministero della Difesa): Sì. Iena: Renzi ha preso una decisione netta e precisa: ogni Ministero al massimo cinque auto blu e i sottosegretari devono andare al lavoro a piedi o con i mezzi pubblici. Lei che ne pensa? È giusto o no? Rossi: È giustissimo. Iena: Lei è d’accordo con Renzi, peccato che però l’unico tratto che lei fa a piedi è dal portone di casa sua all’auto blu che la sta aspettando là. Eccola là. (ndr, indica l’auto che lo attende nel piazzale della stazione di servizio). […] Rossi: Non sto andando al posto di lavoro, ma sto andando alla Camera per rispondere a delle interrogazioni parlamentari. Iena: Che fanno parte del suo lavoro, immagino. Rossi: Fanno parte del mio lavoro. Iena: E infatti, lei sta andando al lavoro con l’auto blu. Rossi: Esatto, alla Camera, non al mio posto di lavoro. Iena: Renzi ha preso delle decisioni sulle auto blu, ma a lei che importa? Si tiene stretto il suo privilegio. Rossi: Non è così. No, mi dispiace. Iena: Eccola là l’auto blu. Rossi: Mi dispiace. Sto andando alla Camera dei deputati a lavorare. Iena: Appunto, a lavorare con l’auto blu. Rossi: Mi dispiace di una cosa sola: che non venga data un’informazione corretta, perché vede, se lei fosse venuto qui, altri 300 giorni qui, avrebbe visto… Iena: Ho visto… Rossi: No, non ha visto. Iena: Cosa avrei visto? Rossi: Che io vado al lavoro con la mia macchina. Iena: Sono giorni che vediamo che c’è l’auto blu che la riporta a casa dal lavoro. Rossi: Non è così, mi dispiace. Iena: Ho i filmati. Abbiamo visto l’auto blu riportarla la sera dall’ufficio a casa. Ma tanti giorni, mica uno. Rossi: Alle nove di sera, alle nove e mezza di sera, alle dieci di sera… Iena: Poi oggi, guarda caso, arriviamo e c’è l’auto blu. Rossi: Non posso escludere che qualche mattina sia successo. Se ho sbagliato, diciamo così, ho sbagliato onestamente, in buona fede. Iena: Dimostriamo che anche un sottosegretario la mattina va al lavoro con i mezzi pubblici. Guardi, quaggiù c’è la fermata, vogliamo andare insieme? Rossi: La ringrazio, sto andando alla Camera dei deputati, io vado con la macchina. Iena: Certo, va con la macchina, lei non va a piedi o con l’autobus. Rossi: Anche perché onestamente ho cartelle piene di interrogazioni parlamentari che debbo andare a discutere. Iena: Perché non può andare in autobus con la cartella? Rossi: No, non posso mettermi in autobus a leggere o a studiare interrogazioni parlamentari sulla Camera dei deputati. Iena: I cittadini normali possono andare con le borse nelle metro affollate e negli autobus, ma lei no. Rossi: No, non è così, lo sa benissimo, un conto è leggersi il giornale e un conto è leggersi delle situazioni che evidentemente possono anche essere delicate. Iena: Queste situazioni delicate vanno lette dentro l'auto blu… Rossi: Vanno lette dove vanno lette, sull'autobus no.

  • 21:26

    Prosegue il 'lavoro' di Federico, il truffatore di aspiranti modelle che, dopo aver prelevato ingenti somme di denaro per un finto provino, lascia a casa le malcapitate ragazze. La malcapitata di turno, complice de Le Iene, non possiede i requisiti fisici minimi per sfilare. Il finto manager promette severe azioni legali.

  • 21:49

    Le bombe dei Sauditi, inesplose in Yemen, riportano il codice di provenienza e la stessa targa: l'Italia sarebbe servita come ponte per armare le truppe in Oriente (su iniziativa tedesca)!?. La Germania smentisce il traffico delle armi.

  • 22:08

    E' la volta del Logorroico che prende spunto dai famosi filmati della Gialappa's Band su Aldo Biscardi (tante frasi aperte senza formulare una domande). Le vittime di questa settimana sono Ron, Lapo Elkann, Leo Gullotta, Enrico Ruggeri.

  • 22:16

    Filippo Roma indaga sui Parlamentari che utilizzano le auto blu (non avendone diritto) come un Sottosegretario della Difesa con tanto di autista. Il dirigente tenta di difendersi tirando in ballo i decreti.

  • 22:22

    Fiorenza Pontini è la professoressa razzista di Venezia che, su Facebook, spara i profughi, i bambini musulmani, il Presidente della Camera, Boldrini. Al momento, si attende la conclusione del processo di provvedimento disciplinare. L'insegnante, esclusa dai social, è stata sospesa. E rischia il licenziamento.

  • 22:37

    A distanza di un anno, l'Agenzia delle Entrate ha inviato nuove cartelle esattoriali a tutte quelle persone rovinate dalla commercialista che non ha mai pagato le tasse dei propri assistiti. Eugenia la parrucchiera è costretta a vendersi la casa.

  • 22:46

    Quattro ragazzi hanno filmato la morte di un cane: il video è diventato virale nel giro di pochii mesi e sconvolto le coscienze degli animalisti e non. Luca si sottrae al fuoco di domande e all'obiettivo delle telecamere. Il branco complice cerca di bucare le ruote della troupe. Anche Nicholas non sembra essersi pentito. Il paese si trincera dentro un velo di omertà. Rischiano 18 mesi di carcere.

  • 23:11

    Fentanyl è la nuova droga (che colpisce tutti gli strati sociali), proveniente dall'Est Europa (Estonia) che, ogni giorno, uccide tante persone per overdose. Anche una ragazza incinta, all'ottavo meso di gravidanza, rischia di ammazzare lei e la figlia ormai dipendente dalla sostanza stupefacente.

Le Iene Show 23 ottobre 2016: anticipazioni

Le Iene Show, torna stasera, domenica 23 ottobre in prima serata su Italia 1, con la conduzione di Nadia Toffa, Andrea Agresti, Paolo Calabresi, Giulio Golia e Matteo Viviani.

Le Iene Show | 23 ottobre 2016 | Servizi | Anticipazioni


Nuova inchiesta di Dino Giarrusso sulla provenienza delle armi impiegate dall’Arabia Saudita nella guerra in Yemen.

Partendo dall’analisi di due foto di bombe inesplose scattate in Yemen da alcuni attivisti per i diritti umani, la Iena ritorna sulla questione del presunto export di armi italiane nel Regno saudita. Gli ordigni fotografati riporterebbero, infatti, un codice identificativo relativo all’Italia e a una ditta produttrice di bombe che ha stabilimenti in Lombardia e Sardegna.

Secondo la legge n. 185 del 1990, però, sono vietati “l’esportazione ed il transito di materiali di armamenti verso i Paesi in stato di conflitto armato in contrasto con i principi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite […]” e “verso i Paesi i cui governi sono responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani”.

In merito alla possibilità del coinvolgimento dell’Italia nella vendita di armi destinate a colpire le popolazioni civili in Yemen, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti ha dichiarato: “Quelle bombe non sono italiane. Nel senso che sono un contratto di una ditta americana che utilizza come subcontratto una ditta tedesca che ha due fabbriche in Italia. Ma nonostante ciò, dato che noi siamo molto attenti anche al transito di armi, anche se non sono appunto vendute dall’Italia, quando transitano nel nostro Paese, noi le controlliamo”.

Per capire come sia effettivamente coinvolta la Germania nell’esportazione di tali armi, la Iena si reca quindi a Berlino, dove incontra un parlamentare tedesco che, insieme ad altri deputati, ha presentato un’interrogazione parlamentare al Governo di Angela Merkel. A questa interrogazione, il Governo Federale Tedesco ha risposto di non aver emesso nessuna autorizzazione alla ri-esportazione verso l’Arabia Saudita di bombe eventualmente prodotte da una società italiana. Anche in Italia, alcuni esponenti del M5S hanno avanzato sei interrogazioni parlamentari a riguardo, senza aver ottenuto però ancora risposte.

Intanto, sulla presunta esportazione di munizioni fabbricate in Italia e destinate alla coalizione saudita, la procura di Brescia ha avviato un’indagine che dovrà accertare se sono stati commessi reati in relazione alla legge che regola il commercio degli armamenti.

Lo sport come terapia. In particolare, il calcio come strumento di riabilitazione psichica e lotta ai pregiudizi e all’isolamento sociale. È l’idea che sta alla base della nascita della prima nazionale italiana di calcio a 5 formata da giocatori con problemi di salute mentale. La squadra si è qualificata terza al primo campionato del Mondo per persone con problemi psichici tenutosi in Giappone lo scorso febbraio.

Giulio Golia incontra alcuni di questi calciatori per raccontare le loro storie, tra momenti bui e rivincite.

Gaetano Pecoraro racconta la storia di Federico Formenti, un “cervello in fuga” italiano che vorrebbe tornare nel Bel Paese, senza però riuscirci. Sebbene le migliori università del mondo, tra cui Oxford, e il King’s College di Londra gli abbiano proposto una cattedra da professore, l’Università di Verona, sua città natale, lo ha bocciato più volte per la posizione di ricercatore in Scienze Motorie. Neanche due sentenze del Tar e una del Consiglio di Stato, tutte a favore di Formenti, sono bastate per ottenere l’incarico che tuttora è assegnato a un’altra candidata.

Per fare chiarezza, l’inviato raggiunge il professor Nicola Sartor, Rettore dell’Università di Verona, e il professor Federico Schena, Presidente del Collegio Didattico di Scienze Motorie dell’ateneo scaligero.

Mary Sarnataro porta la sua comicità cinica e dissacrante al Festival del Cinema di Roma. Chi colpirà sul red carpet con le sue domande scomode?

Le Iene Show 2016  | Dove vederlo in tv e diretta streaming


Le Iene Show andrà in onda questa sera su Italia 1 a partire dalle ore 21:10.

La puntata sarà visibile in streaming anche sul sito ufficiale di Mediaset e sul sito ufficiale del programma.

La puntata intera, inoltre, sarà disponibile nella sezione on demand del sito Video Mediaset.

Le Iene Show 2016 | Second Screen


Le Iene Show ha un sito ufficiale e una sezione a parte sul sito di Mediaset.

Le Iene Show è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale.

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter: @redazioneiene. Durante la puntata, si può commentare, utilizzando gli hashtag #leiene e #iene.

Per il liveblogging, infine, il consueto appuntamento è su TvBlog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10.


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