Boom di telespettatori nel 2012: mai così tanti davanti al piccolo schermo

Nel 2012 pare non siano mancati i motivi per stare davanti alla tv. Se l'offerta spesso e volentieri è stata discutibile, l'interesse degli italiani per il piccolo schermo non è scemato, anzi l'anno appena trascorso ha segnato un'impennata di ascolti che non si registrava dal lontano 1986 (due anni dopo la nascita dell'Auditel, per intenderci).

Alla faccia della rete, la televisione pare essere stata in grado di catalizzare l'attenzione di una fascia di pubblico sempre più ampia soprattutto nel primetime che nel 2012 ha superato il tetto dei ventisei milioni di telespettatori oltrepassando il record d'ascolti degli anni Ottanta. Il web, invece di mettere i bastoni tra le ruote al piccolo schermo, pare l'abbia addirittura aiutato almeno stando a quanto spiega a Repubblica Francesco Salliato, docente di Comunicazione al Politecnico di Milano:

La crisi implica un aumento del consumo tv, legato anche all'aumento della popolazione. Le reti generaliste calano, fatta eccezione per RaiUno, ma rimangono centrali: a loro favore gioca Twitter, dove si commenta quello che va in onda. Tendenza particolarmente forte sul fronte dell'approfondimento politico, ancora appannaggio delle reti generaliste, fatta eccezione per SkyTg24, e destinata ad accentuarsi con le elezioni.

Viale Mazzini fa notare, in concomitanza con l'aumento del canone, che RaiUno conferma la propria leadership tra i canali generalisti nel primetime con il 19,4 % (+0,4%) e vanta un 18,3 % nell'arco delle 24 ore. RaiDue rimane terza rete per quanto riguarda la prima serata con l'8,4 % (dietro RaiUno e Canale 5), mentre RaiTre si assesta nuovamente come terza rete nell'intera giornata e come quarto canle più visto nel primetime.

E Mediaset? Il Biscione tiene a risottolineare il proprio primato nel target commerciale (15-64 anni) in prima serata con il 37,8 % in totale e il 18,1 % di Canale 5. Crescono poi i canali digitali (sia Rai che Mediaset) che raccolgono il 5,3 % nel primetime, mentre i canali a marchio Sky ottengono il 5,4 % (con un netto miglioramento rispetto al 2011 quando si assestavano intorno al 4,9 %).

Come andrà il 2013? A Twitter l'ardua sentenza...

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