Fargo, su Rai 4 la seconda stagione: i clan in guerra senza esclusione di colpi

Su Rai 4 la seconda stagione di Fargo, ambientata negli anni Settanta e con protagonista Lou Solverson, alle prese con una guerra tra clan che coinvolgerà anche due semplici sposi

Dopo una prima stagione osannata dalla critica, Fargo propone una seconda stagione, in onda da questa sera alle 22:40 su Rai 4, all'altezza delle aspettative: non mancano i colpi di scena, l'azione e soprattutto il dark humor distintivo dei fratelli Cohen, sempre produttori esecutivi.

La seconda stagione è ambientata nel 1979 ed è ambientata a Luverne. La storia fa riferimento all' "incidente di Sioux Falls", raccontato da Lou Solverson (qui interpretato da Patrick Wilson) nella prima stagione. La zona, in quegli anni, è gestita dalla famiglia Gerhardt, a cui si oppone Mike Milligan (Bokeem Woodbine). Quando il patriarca dei Gerhardt, Otto (Michael Hogan), viene colpito da un ictus, tocca alla moglie Floyd (Jean Smart) occuparsi degli affari di famiglia.

Fargo

Un compito che non è semplice, vista anche la difficoltà nel riuscire a gestire i tre figli Dodd (Jeffrey Donovan), Bear (Angus Sampson) e Rye (Kieran Culkin), oltre alla figlia Simone (Rachel Keller). Colui che complica le cose è, però, Rye che, nel tentativo di dimostrare alla sua famiglia di valere quanto gli altri, combina un pasticcio. Il suo piano s'intreccia, inoltre, con Peggy (Kirsten Dunst) ed il marito Ed Blumquist (Jesse Plemons), lei parrucchiera con il sogno di poter cambiare la propria vita, lui macellaio che si accontenta di mettere su famiglia e di rilevare l'attività.

Lou, affiancato dallo sceriffo nonchè suocero Hank Larsson (Ted Danson), si ritrova così nel mezzo di una guerra tra clan, che vede anche l'incognita di Hanzee Dent (Zahn McClarnon), sicario dei Gerhardt, oltre ad una serie di strane apparizioni che rimandano alla possibile presenza degli alieni. Il tutto, mentre a casa si deve prendere cura della moglie malata Betsy (Cristin Milioti, How I Met Your Mother) e rassicurare la figlia Molly (Raven Stewart), che abbiamo conosciuto nella prima stagione.

Come detto, Fargo conferma la bravura degli autori di raccontare una storia originale ed accattivante, che sa ben unire l'ironia sottile al poliziesco, calando trama e personaggi in un'America di fine anni Settanta rappresentata con luci, regia e fotografia che rendono la seconda stagione di Fargo irresistibilmente affascinante, e che sottolineano ancora una volta quanto ciò creato dai Cohen si possa raccontare da nuovi punti di vista ed anche con nuovi personaggi.

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