Glee, Ryan Murphy: “Tante lotte interne. Era diventato tutto troppo personale sul set”

Ryan Murphy rivela che il dietro le quinte di Glee c’era molta tensione, e di non essere riuscito a distaccarsi da quanto accadeva durante le riprese

A più di un anno dalla chiusura di Glee, Ryan Murphy ha deciso di ricordare quello che definisce “il migliore ed il peggiore periodo della mia vita”. La serie tv della Fox debuttò come una vera e propria sorpresa, ottenendo il consenso della critica e del pubblico, che rese lo show un fenomeno mondiale e culturale. Ma come tutti i successi che vengono spremuti dai grandi network, anche Glee ha avuto un suo rovescio della medaglia.

“Non pensavo sarebbe diventato qualcosa di importante”, ha rivelato Murphy ad Entertainment Weekly, “pensavo che al massimo avrebbe ricevuto un rinnovo, niente di più. Lo abbiamo girato, è stata una magica esperienza perchè abbiamo girato i primi tredici episodi in una bolla, prima che andassero in onda”.

Successivamente, Murphy è andato in India a girare “Mangia, Prega, Ama”. Al suo rientro in America “era come essere nei Beatles”, ha detto, “era pazzesco, non si poteva uscire con il cast”. Proprio il cast, composto da giovani attori, iniziò a creargli problemi:

“C’erano un sacco di lotte interne. Un sacco di persone andava a letto l’una con l’altro, si lasciavano. E’ stato un buon test da genitore. Ma ho fatto anche un errore: è diventato troppo personale. Ci volevamo così bene che saremmo sempre usciti insieme, saremmo sempre andati a cena insieme, non c’era un confine tra chi era il capo e chi il dipendente. Eravamo così uniti che alla fine quando succedeva qualcosa, era così personale che perdevo le staffe”.

Le parole di Murphy arrivano qualche giorno dopo quelle di Naya Rivera che, nel suo libro “Sorry Not Sorry: Dreams, Mistakes and Growing Up”, ha ammesso la tensione dietro le quinte con Lea Michele: “Se mi lamentavo di qualcosa o di qualcuno, lei pensava che stessi parlando male di lei”, ha rivelato. “Presto, ha iniziato ad ignorarmi, al punto che non mi ha rivolto la parola durante tutta la sesta stagione. Io e Lea non eravamo migliore amiche, e dubito che ci siederemo mai ancora su un divano a mangiare del cavolo insieme”.

Glee è stato anche colpito dalla scomparsa di Cory Monteith, nel 2013, che ha inevitabilmente cambiato il corso del telefilm. “Abbiamo iniziato la serie parlando della celebrazione dell’amore e dell’accettazione, ed alla fine siamo diventati cupi ed abbiamo parlato di morte. Ma è stata una grande lezione”, ha detto l’autore a proposito del suo lavoro nella serie tv, “ho imparato cosa non fare in futuro: e molti degli attori del cast oggi sono miei amici”.

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