L’Allieva ha ancora da imparare: Alessandra Mastronardi regge (quasi) da sola una fiction che finge di essere contemporanea

L’Allieva, nonostante le premesse ela divertente interpretazione della Mastronardi, non si discosta da un certo tipo di fiction, rinunciando a sviluppare gli elementi più originali

Chi l’avrebbe mai detto: Alessandra Mastronardi salvatrice (in parte) di una fiction. La sua Alice de L’Allieva è uno dei pochi motivi validi per cui seguire la fiction di Raiuno che, fatta eccezione per alcune scene, non ha purtroppo ripagato le attese.

L’Allieva, infatti, risente per gran parte di una scrittura vecchio stampo, che non riserva particolari sorprese e che fa del giallo qualcosa di già visto e noioso. Meglio concentrarsi, piuttosto, sui personaggi e sulla protagonista che, beneficiando della fonte letteraria, riescono almeno loro a dare un po’ di aria fresca alla serie tv. In primis Alice: la Mastronardi è entrata perfettamente nel ruolo, regalando una ragazza sognatrice e determinata, impacciata ma simpatica, romantica ma forte. E’ grazie ad Alice che si riesce ad arrivare a fine puntata, distraendoci dal resto di una trama che, come detto, non offre niente di veramente al passo con i tempi.

Il mondo in cui è ambientato L’Allieva è un mondo di giovani confusi, in cerca del loro futuro. Un mondo che, però, fa solo da contorno alla storyline principale della fiction, ovvero il caso, non sfruttando al massimo le sue potenzialità. Si preferisce, in altre parole, il contesto più tradizionale del poliziesco a quello più originale della dramedy. Quelle poche volte che la seconda prevale sulla prima si sorride, ma poi si rientra subito sui binari già noti dell’indagine.

E dire che anche la regia ha rinfrescato la trama, così come la fotografia e la scenografia. Le intenzioni c’erano tutte, ma ancora una volta le ambizioni si sono scontrare con una difficoltà nel trovare il modo giusto per rappresentarle. Le gaffes di Alice, il cinismo di Claudio (Lino Guanciale paga le conseguenze dell’aver interpretato due personaggi molto simili -l’altro è il protagonista di Non dirlo al mio capo), la praticità di Silvia e l’allegria di Yukino sono tutte caratteristiche che avrebbero potuto dare a L’Allieva un tocco davvero contemporaneo ed una rappresentazione più accattivante della generazione di chi non sa cosa farà dopo gli studi. Invece, si ritrova ad inseguire qualcosa che non le era stato chiesto di seguire: L’Allieva, in questo caso, ha ancora da imparare.

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L’Allieva, puntata 27 settembre 2016: anticipazioni

Commedia sentimentale e giallo si fondono per una nuova fiction: L’Allieva, in onda da questa sera alle 21:15 su Raiuno, ha al centro infatti una giovane studentessa di medicina, nata dalla penna di Alessia Gazzola, dai cui primi tre romanzi la serie tv è tratta.

Alice Allevi (Alessandra Mastronardi) è una giovane e brillante studentessa di Medicina, alle prese con il suo ultimo esame, quello di Medicina Legale. Invece che essere entusiasta, però, Alice è combattuta sul suo futuro, non avendo ancora deciso la sua specializzazione. La ragazza è originaria di Sacrofano, cittadina vicino a Roma, dove vivono i suoi genitori Guido (Giuseppe Antignati) e Susanna (Laura Mazzi), e la nonna Amalia (Marzia Ubaldi), confidente di Alice.

Durante i festeggiamenti per il suo compleanno, la famiglia di Alice viene scossa dalla notizia della scomparsa della badante russa di Amalia, Tamara. Sulla scena del crimine arriva la Polizia e soprattutto il Dr. Claudio Conforti (Lino Guanciale), professore dell’Istituto di Medicina Legale. Alice ne rimane folgorata, tant’è che decide di voler fare l’internato proprio in quell’istituto, diventando così allieva di Conforti che, dal canto suo, mostra un atteggiamento freddo e cinico nei suoi confronti.

Alice si rende presto conto di quanto sia difficile e competitivo l’ambiente nell’Istituto: Ambra (Martina Stella) è la sua collega più esperta, la preferita di Conforti, mentre la Prof.sa Boschi, soprannominata “la Wally” (Giselda Volodi) e la vicedirettrice dell’istituto, donna rigida e severa che critica la sbadataggine di Alice. Questa, però, trova anche degli amici: Lara (Francesca Agostini), dotata di sarcasmo; Paolone (Emmanuele Aita), insicuro ma di buon cuore ed il Dr. Giorgio Anceschi (Francesco Procopio), che diventa un secondo padre per Alice. A Roma, inoltre, Alice condivide un appartamento con Yukino (Jun Ichikawa), ragazza di animo solare e gentile, in cui spesso va a trovarla il fratello Marco (Pierpaolo Spollon), che sogna di diventare fotografo.

Se da un punto di vista tecnico Alice ha molto da imparare, la protagonista dimostra da subito un grande intuito e spirito di osservazione, che le permettono di indagare sugli omicidi e di riuscire a scoprire la verità, aiutando così il Vice questore aggiunto Calligaris (Michele Di Mauro) e l’agente scelto Visone (Fabrizio Coniglio).

La passione nel lavoro di Alice si scontra con le sue disavventure nella vita privata: al contrario dell’amica avvocato Silvia (Chiara Mastalli), Alice sogna il principe azzurro. A farla sognare ci pensa Arthur Malcomess (Dario Aita) reporter di viaggio che sogna di diventare un reporter di guerra, nonchè figlio di Paul Malcomess (Ray Lovelock), direttore dell’Istituto di Medicina Legale, noto come “Il Supremo”, e fratello di Cordelia (Anna Dalton), aspirante attrice. Arthur e Claudio entrano nella vita di Alice, divisa tra la passione per il proprio lavoro ed il sogno di un futuro da favola.

Le sei prime serate de L’Allieva, prodotte da Rai Fiction e da Endemol Shine Italy, sono state scritte da Peter Exacoustos (che ne cura anche il soggetto con la stessa Gazzola), Cecilia Calvi, Valerio D’Annunzio e Vinicio Canton, per la regia di Luca Ribuoli. La fiction punta soprattutto ad avvicinare i più giovani (fin dalla sigla, cantata dagli Shalalas), con un cast fresco e la commistione tra poliziesco e commedia sentimentale che promette risate. Un progetto, ha spiegato il direttore di Rai Fiction Tinni Andreatta durante la conferenza stampa, pensato proprio per un pubblico diverso dal solito che segue la generalista:

“Con molte serie siamo riusciti ad attirare pubblico più giovane, non è vero che il pubblico che le guarda è sempre più adulto; questa serie va nella direzione di rilanciare il giallo rosa e rientra nella strategia di tutte le reti di recuperare un pubblico più giovane”.

Anche Ribuoli ha voluto sottolineare questo elemento:

“Ho cercato freschezza, vigore, ho lasciato le briglie degli attori sciolte, ho voluto una fotografia brillante e priva di ombre o che minacciassero drammi. Per Alice i drammi non ci sono. Ci sono vere tragedie sentimentali. E ci sono i drammi dei casi di polizia di cui Alice però vive la parte affettiva. Non le interessa solo come sia morta la persona su cui indaga. Le interessa anche il perché, il significato più interiore”.

La Gazzola, infine, si dice contenta dell’adattamento televisivo ed entusiasta del lavoro fatto:

“Non avrei mai immaginato che un giorno [i libri] avrebbero preso corpo e vita sullo stesso schermo televisivo che, dismessi i panni della scrittrice e della lettrice, mi vede spesso appassionata spettatrice. Per questo è stato straordinario per me vedere come la produzione abbia abbracciato in pieno il mood delle mie storie e come ogni attore si sia cucito addosso il proprio personaggio alla perfezione. È anche capitato che gli sceneggiatori, il regista e gli attori abbiano fornito spunti di arricchimento alla vicenda o alla psicologia dei personaggi, cosa che mi ha riempito di entusiasmo. Quando infatti si lavora a un progetto collettivo, finiscono con l’emergere sensibilità e interpretazioni differenti che aggiungono qualcosa di nuovo e di inaspettato, anche a una serie di romanzi di cui credevo di conoscere ormai ogni segreto.”

L’Allieva, puntata 27 settembre 2016: come vederlo in streaming

E’ possibile vedere L’Allieva in streaming sul sito ufficiale della Rai, mentre da domani sarà possibile vederlo sulla sezione “Replay” del sito.

L’Allieva, puntata 27 settembre 2016: Second screen

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