Stitchers, su Rai 4 fantascienza e crime “cuciti” su una serie tv senza novità

Su Rai 4 Stitchers, serie tv con protagonista una ragazza che, tramite un programma governativo, riesce ad entrare nei ricordi di alcune persone uccise, raccogliendo prove per trovare i colpevoli

Unire la fantascienza al poliziesco: niente di nuovo, neanche per Stitchers, in onda da oggi alle 18:00 su Rai 4. La serie tv, nonostante la premessa fantascientifica, si scopre essere un semplice crime che sfrutta l’idea iniziale in modo decisamente banale.

La giovane Kirsten Clark (Emma Ishta), è una brillante studentessa della Caltech, in California: la sua intelligenza si scontra però con il suo carattere duro e sarcastico, che le impedisce di fare facilmente amicizia. Kirsten è diversa dagli altri: è affetta infatti da displasia temporale, un disturbo che non le permette di percepire il passaggio del tempo.

Proprio questo suo disturbo, però, si rivela utile al misterioso programma governativo “Stitcher”, guidato dall’ex agente della Cia Maggie Baptiste (Salli Richardson-Whitfield). Proprio lei contatta Kirsten, che stava osservando da tempo: la sua displasia, infatti, le permetterebbe di essere perfetta per la nuova tecnologia sviluppata dal programma, che sfrutta i ricordi delle persone decedute da poco in circostanze poco chiare.

Kirsten dovrebbe, attraverso uno stato di trance, entrare nei ricordi delle vittime di omicidi, riuscendo così a “cucire” i fatti di cui sono stati protagonisti e rintracciare delle prove che possano ricondurre al colpevole. Inizialmente titubante, la protagonista accetta di fare una prova, scoprendo di essere portata per questo lavoro. Entrare nei ricordi delle vittime, però, richiede capacità di orientamento e soprattutto rapidità, dal momento che il cervello non riesce a trattenere i ricordi a lungo.

Per farlo, Kirsten viene aiutata dal geniale neuroscienziato Cameron Goodkin (Kyle Harris) e dall’ingegnere bioelettrico Linus Ahluwalia (Ritesh Rajan). Per spronare la giovane, inoltre, Maggie le propone un patto: lei aiuterà il gruppo, ed in cambio riceverà informazioni sul suo padre biologico, di cui Kirsten non ha ricordi e che ha lasciato alcuni indizi per lei. La protagonista si mette subito al lavoro, scontrandosi a casa con la coinquilina Camille Engelson (Allison Scagliotti) ed attirando le attenzioni del detective Quincy Fisher (Damon Dayoub).

A Stitchers manca quella volontà di sfruttare al meglio la base di partenza per differenziarsi dagli altri polizieschi fantascientifici: tolto il modo tramite cui la protagonista raccoglie le prove, la serie tv di Freeform non è altro che un crime con giovani protagonisti che provano ad andare d’accordo tra di loro, consapevoli della propria intelligenza. Non c’è niente di particolarmente originale in questo show, che si rivolge ad un giovane pubblico attirandolo con la pretesa tecnologica ma puntando anche a telespettatori più interessati alle storyline meno sorprendenti.