Aldo Grasso: "Superbrain di Paola Perego grazie al pacchetto Benigni". Presta: "Coxxione. Spero facciano a tua moglie e ai tuoi figli...".

Uno voleva chiudere il 2012 con i classici pezzi rassicuranti e di buon auspicio. E invece c'è Lucio Presta che, contrariamente allo spirito del volemose bene, tira fuori l'artiglieria pesante l'ultimo dell'anno.

Va detto che le premesse, in parte, lo giustificano. Non dev'essere stato bello, per il marito di Paola Perego prima che ancora per il suo agente, aprire il Corriere della sera e leggere:

"Non dev'essere facile per Paola Perego condurre, dopo alcune esperienze sfortunate: sa che è lì in quanto moglie di Lucio Presta e forse il programma fa parte del 'pacchetto Benigni'. La capiamo".

A scriverlo, manco a dirlo, Aldo Grasso.

Presta, inizialmente scettico su Twitter se sfogarsi o no, si è poi lasciato andare come non mai. Dando innanzitutto al critico televisivo del coglione (e lo dice uno che ci è già passato, ridendoci su). E questa volta, più che essere dalla parte di Presta, il sottoscritto è dalla parte di Presta che difende - per una volta a buon diritto - Paola Perego.

Paola Perego è stata brava a Superbrain e il programma non era affatto male: basta fare un giro su Twitter, complimenti di rito degli addetti ai lavori a parte, per vedere che questo numero zero si è fatto apprezzare. La stessa Perego, che nel salotto di Se a casa di Paola o tra i vip di Attenti a quei due era sì sembrata spaesata e forzata, ha ritrovato il suo mood, quello che le ha fatto raggiungere successi personali con La Talpa e Buona domenica.

Quindi, sì, Paola Perego poteva benissimo difendersi da sola e farsi difendere dal suo pubblico. Invece lo spirito sanguigno di Presta, che è uomo del sud e in questo va "capito", ha preso il sopravvento. Con una caduta di stile troppo infelice persino per un Boss di Twitter come lui:




"Vedi AldoGrasso, non hai mai avuto le palle e non le avrai mai, spero facciano a tua moglie e figli quel che tu fai agli altri. Vergognati!".

Questa è una cosa che nessuno vorrebbe leggere mai, figuriamoci alla vigilia di un nuovo anno. Più signorili e professionali gli stessi Leone e Perego su Twitter. Il primo ha dichiarato:

"Ho letto che @peregopaola conduce (con successo) per via di un fantomatico "pacchetto Benigni". Nulla di più inverosimile e ingiusto".

La Perego ha risposto con il solito basso profilo:

"Ormai sono abituata a queste malignità.... Pazienza... E cmq grazie sempre Giancarlo...".

Se la Perego nel 2013 si merita sinceramente la conferma di Superbrain (ma anche di potersi difendere da sola come le vere regine della tv), a Lucio Presta auguriamo di procurarsi un agente, possibilmente british, che lo educhi al confronto.

Alla luce del recente accanimento (spesso eccessivo) contro di lui - ieri TvZoom gli rinfacciava che i suoi artisti godono della mancata controprogrammazione e lui li ha fatti neri sempre su Twitter - non può ogni volta reagire massacrando chi lo critica e andando d'accordo solo con chi lo compiace.

Caro Lucio, ci prometti più self control l'anno venturo? Le sue ultime parole già promettono bene: annuncia che sarà offline per un po'. Sino alla prossima... scazzata?

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