Antonio Ricci sta con Mike Bongiorno: “Sky lo ha vivificato. Mediaset lo voleva pensionare”

Facciamo il punto su Antonio Ricci, perché pure il papà di Striscia la Notizia sembra aver appena finito di camminare sui decoder ardenti. A Il Giornale ha dichiarato: “Non ho mai firmato un contratto di esclusiva con Mediaset, quindi potrei andare su Sky. Anche perché in tv non ci metto la faccia”. Sky, Sky, Sky,

Antonio RicciFacciamo il punto su Antonio Ricci, perché pure il papà di Striscia la Notizia sembra aver appena finito di camminare sui decoder ardenti. A Il Giornale ha dichiarato:

“Non ho mai firmato un contratto di esclusiva con Mediaset, quindi potrei andare su Sky. Anche perché in tv non ci metto la faccia”.

Sky, Sky, Sky, ancora Sky, fortissimamente Sky. Non si parla di altro. Sky è come la Juventus di Platini: sembrava, allora, che non esistesse giocatore di calcio che non sognasse di finirci a giocare. Eppure Sky è l’ultima arrivata, eppure Sky non se l’è mai filata nessuno, finché c’è stata. Cos’è cambiato adesso? Possibile che un Fiorello possa fare cotanta primavera? Sono i soldi? La visibilità non può mica essere. In pratica il giochino è curioso: i volti più noti della tv generalista, quelli che sono guardati mediamente da milioni e milioni di persone ogni volta che mettono il naso davanti a una telecamera qualsiasi, oggi stravedono per andare a lavorare per una rete televisiva dove possono godere di una visibilità che è un micron, rispetto a quella a cui erano abituati. Eppure. Sentite cosa dice Antonio Ricci a proposito dell’ultimo acquisto in ordine di tempo dell’azienda di Murdoch, cioè Mike Bongiorno:

“Io a Canale 5 sto bene, mi sento libero, ma lui non sbaglia a portare il suo Rischiatutto su Sky. Se fosse rimasto a Mediaset gli avrebbero potuto costruire una nuova panchina ai giardinetti di Milano 2, o al massimo un sofà da pensionato. Così invece Mike si è vivificato, e fa piacere vederlo in azione, è un professionista che non può stare senza la televisione. Mi ricorda Enzo Biagi, che allontanato dalla tv soffriva, era abbacchiato. Fiorello? Lo vorrei a Striscia, ho già detto che lo aspetterò per 25 anni, e possono diventare 35. È geniale optare per il satellite, la scelta doppia quella controcorrente di andare in radio. Sulla tv generalista la grande star è schiava dell’Auditel, costretta a puntare sul successo sicuro e immediato, non le è concesso il tempo per sperimentare nuovi personaggi, come invece vuole fare Fiorello”.


Non solo cessioni. Ricci vede del buono – o quasi – anche nell’operato della propria azienda che s’è rafforzata, a suo dire, con l’arrivo di Piero Chiambretti:

“E’ stata un’operazione intelligente averlo tirato dentro, lui s’è cercato una posizione nel palinsesto che lo metta al sicuro, ma così è, al di là del bene e del male, un po’ come Arbore. Ma quando si sarà ambientato e si sentirà più sicuro potrà scendere in zone del palinsesto dove sarà più fruttuoso”.

Quanto all’ex collega Enrico Mentana, “epurato” da Mediaset per una divergenza, per così dire, di vedute in merito all’opportunità di fare informazione anche in concomitanza col circo mediatico del Grande Fratello, l’autore del Tg satirico per antonomasia non lesina critiche :

“Mi ha stupito e colpito negativamente. Mentana è una forza, un’intelligenza vivace, capace di lavorare in qualsiasi contesto. Non credo che sapremo mai com’è andata davvero, è stato l’ultimo atto di una lunga storia d’amore, disamore e incomprensioni”.

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