Golden Globe - Hugh Laurie

Hugh Laurie (sì, quello che vedete nelle due foto è sempre lui) è l'ultimo della prima carrellata sulle nomination dei Golden Globe cui seguià un bel sondaggio sulle vostre preferenze. Hugh è il più vecchio del pretendenti al titolo (classe 1959). Al suo attivo fino a oggi molti film minori, parecchie apparizioni in miniserie e film per la tv, voce per il doppiaggio, - ascoltatelo in lingua originale e capirete perché -, ha scritto un best seller (The Gun Seller), britannico, non parte favorito in questa caccia all'oscar della tv, ma è lì, in pole position, forte di una faccia perfetta per ricoprire il ruolo del Dr. Gregory House, l'eroe anti-eroe per eccellenza di questa serie tv targata Fox, alla sua seconda stagione negli States (ferma in attesa di riprendere a gennaio, come molte altre).

House incarna il prototipo del protagonista che va tanto di moda di questi tempi: bello ma dannato, pieni di nevrosi, dai modi duri e spicci, pronto a risolvere i più intricati casi medici. Se potesse non parlerebbe mai con i suoi pazienti: per lui il nemico è la malattia, e il paziente potrebbe anche non esistere. Borderline, asociale, ovviamente si prende carico di tutti quei casi che agli altri medici sembrano insolubili, e li risolve - questo è un po' il limite, ma in fondo anche il bello, della serie -.

Laurie veste questi panni in maniera splendida e intensa anche se, va detto, il suo personaggio, pur non essendo facile da rendere on screen, è comunque troppo spesso un tipo ben preciso, una maschera. Il che nulla toglie alla splendida interpretazione di Hugh, cui i fan hanno dedicato un bel sito non ufficiale.

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