Mediaset Premium, dietrofront di Vivendi sull’acquisto. Il titolo crolla a Piazza Affari

Divergenze fra Mediaset e Vivendi. Ecco cosa è successo.

Dietrofront. I francesi di Vivendi fanno un passo indietro per l’acquisto di Mediaset Premium dopo aver valutato i conti della pay tv. I termini di accordo tra Berlusconi e Bolloré sembravano chiari (scrive Repubblica): “Prevedevano lo scambio azionario di un pacchetto del 3,5% del capitale e la vendita della quota del Biscione nella pay-tv Mediaset Premium (l’89% della pay-tv, mentre il restante 11% acquistato dagli spagnoli di Telefonica sarebbe arrivato in un secondo momento). Nell’intesa erano previsti accordi per vincolare in via reciproca per tre anni la partecipazione (si tratta del cosiddetto lock-up). Nel dettaglio dell’accordo, che doveva esser definito entro il prossimo 30 settembre, si diceva che nel primo anno Vivendi non avrebbe acquistato alcuna azione Mediaset, mentre nel secondo e terzo anno non avrebbe potuto superare una partecipazione del 5%”.

Invece, ora, Vivendi cambia l’offerta. Spiegano da Cologno Monzese tramite una nota: “In sostanza Vivendi, confermato lo scambio del 3,5% del capitale di Vivendi e del 3,5% del capitale di Mediaset, propone di acquistare soltanto il 20% del capitale di Mediaset Premium e di arrivare a detenere in tre anni circa il 15% del capitale di Mediaset attraverso un prestito obbligazionario convertibile […] elude un riscontro puntuale ad un’intimazione rivoltale da Mediaset ad adempiere ai propri obblighi contrattuali – finora inadempiuti – in primo luogo quello di notificare tempestivamente l’acquisto del controllo di Mediaset Premium alla Commissione Antitrust della Ue”. L’ad di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, “ha verbalmente comunicato che Vivendi non intende comunque onorare il contratto stipulato”.

La presa di posizione di Vivendi viene considerata “una novità assoluta e non concordata” che “rappresenta una palese contraddizione con gli impegni assunti da Vivendi mediante il contratto firmato l’8 aprile scorso, concluso dopo lunghe trattative con l’approvazione di tutti gli organi competenti di entrambe le parti. Mediaset è fermamente determinata a far valere ogni proprio diritto in ogni sede”.

L’altra parte in causa lo scorso 21 giugno aveva già manifestato – sostiene l’azienda di Bollorè tramite un comunicato – “divergenze significative nell’analisi dei risultati della sua filiale di Pay Tv Mediaset Premium su cui i due gruppi sono in trattativa. Il presidente del suo consiglio di gestione – cioè Bolloré – con una lettera datata 21 giugno, ha comunicato ai dirigenti Mediaset delle divergenze significative nell’analisi dei risultati della sua filiale di pay Mediaset Premium, su cui i due gruppi sono in trattativa”. Il gruppo francese “ha fatto una proposta a Mediaset per trovare un nuovo accordo in termini differenti e proseguire le discussioni”, dato che “conferma la sua volontà di costruire un’alleanza”.

Il titolo Mediaset è intanto crollato a doppia cifra a Piazza Affari.