Lodovica Comello: “Singing in the car? Sarà un game musicale, non mi sento il piano di B di Aurora Ramazzotti”

Lodovica Comello parla per la prima volta di Singing in the car.

Ottenere un programma televisivo grazie alla patente di guida si può. E lo sa bene Lodovica Comello, showgirl a tutto tondo nonché prossima conduttrice di Singing in the Car (oltre a Italia’s got talent) sulla piattaforma Sky. “Mi piace guidare. La patente l’ho presa subito a 18 anni. Al quiz ho fatto solo due errori”, racconta a Micol Sarfatti sulle pagine del Corriere della Sera. Quel posto, secondo il settimanale Chi, doveva essere di Aurora Ramazzotti. Se solo non avesse bocciato l’esame della patente…

“Non mi sento un piano B – minimizza lei -. Ero già in contatto con Magnolia, la casa di produzione del format. Non è stata una chiamata inaspettata. Avevamo girato anche una puntata zero. Quando mi è arrivata la proposta ho detto di sì”. Quindi entra nel dettaglio: “Sarà un game show musicale. Mi divertirò con i concorrenti e canterò. Ci saranno anche ospiti speciali. Voglio trovare un mio stile originale. Anche se non nego di aver fatto una full immersion di Carpool Karaoke di James Corden. La formula è diversa, ma l’ambientazione è la stessa”. Tra i primi ospiti confermati, Frank Matano, Emis Killa, Chiara Galiazzo, Francesco Facchinetti e Valerio Scanu.

Emancipata dal ruolo di “attrice di Violetta” (“Mi ha dato tanto, non senza sacrifici […] Le ragazzine mi fermano per strada chiamandomi ancora Francesca. Poi però da certi ruoli devi affrancarti, altrimenti ti restano cuciti addosso”), Comello sta lavorando ad un nuovo album e sogna di “condurre un programma come quello di Alessandro Cattelan. Potrebbe chiamarsi E dopo Cattelan c’è Comello. Il titolo è impossibile, ma mai dire mai”.