The Good Wife, la settima ed ultima stagione su Raidue: Alicia e le conseguenze delle sue azioni

Su Raidue la settima ed ultima stagione di The Good Wife. Alicia si mette a lavorare da sola, facendo conoscenza con un altro avvocato, mentre Peter le chiede aiuto per la sua candidatura alla Vicepresidenza, e Diane insegue il sogno di fondare un nuovo studio legale di sole donne

Il percorso di Alicia (Julianna Margulies) e del suo tentativo di affrancarsi dal marito per essere più indipendente arriva al termine: la settima ed ultima stagione di The Good Wife, in onda da questa sera alle 22:55 su Raidue, però, non chiude semplicemente la storyline della protagonista, ma lancia ancora uno sguardo al mondo politico contemporaneo americano ed al sistema giuridico.

-Attenzione: spoiler-
Alicia rifiuta l’offerta di Louis Canning (Michael J. Fox) di lavorare con lui, e decide di darsi da fare per risollevarsi. Per farlo, accetta di lavorare ad alcuni casi in cui deve semplicemente fare in modo che sia abbassata la cauzione dei suoi assistiti. Un incarico molto diverso rispetto rispetto a quelli che affrontava prima, ma in cui Alicia mette la stessa passione di sempre, diventando così amica dell’avvocato Lucca Quinn (Cush Jumbo).

Le due iniziano a lavorare insieme, decidendo di provare a fondare un proprio studio legale: avranno bisogno, quindi, anche di un investigatore privato. Non potendo contare su Kalinda (Archie Panjabi), che se n’è andata da Chicago, Alicia assume l’affascinante e misterioso Jason Crouse (Jeffrey Dean Morgan), che non mancherà di mettere in difficoltà la protagonista con il marito Peter (Chris Noth).

Quest’ultimo, intanto, ha ancora bisogno di Alicia: sta per candidarsi alla vicepresidenza degli Stati Uniti per i democratici, ed ha bisogno che la moglie stia al suo fianco nelle occasioni pubbliche. Peter, però, per riuscire ad ottenere il consenso della gente, assume come direttrice della campagna elettorale Ruth Eastman (Margo Martindale), licenziando Eli (Alan Cumming) che, ovviamente, non la prenderà bene.

Diane (Christine Baranski), invece, insegue lontana da David Lee (Zach Grenier) il suo sogno di fondare uno studio legale composto solo da avvocati donne, mentre Cary (Matt Czuchry), sempre più deluso dalle dinamiche della Lockhart, Agos & Lee, prova a stimolare un ricambio generazionale. La seconda parte di stagione, invece, si concentra soprattutto su una nuova inchiesta che vedrà al centro Peter, accusato ancora di corruzione dal procuratore distrettuale Connor Fox (Matthew Morrison, Glee): Alicia dovrà decidere se continuare a stare accanto al marito o allontanarsi da lui, compiendo scelte che avranno su di lei conseguenze sia a livello professionale che personale.

La conclusione di The Good Wife è in sintonia con il resto della serie: elegante, sorprendente, audace ed anche divertente. Robert e Michelle King hanno voluto mettere in scena una storia di evoluzione non sempre nel bene di un personaggio, Alicia, che si ritrova a dover prendere delle decisioni per sè stessa dopo essere stata abituata a lasciare che gli altri lo facessero per lei. Il finale di serie, quindi, porta Alicia a mettere in pratica tutto ciò che ha imparato in queste stagioni. Non sempre, però, riuscirà a raggiungere il suo obiettivo, con risultati che, soprattutto nel finale, lasceranno il pubblico sorpreso.

Ma il finale di The Good Wife è anche un’occasione per vedere volti noti già al pubblico dello show: comparirà anche Josh Charles (Will), per un cameo che omaggia così una serie che critica e pubblico hanno apprezzato per il suo modo impeccabile di raccontare casi legali anche complessi intrecciandoli alle problematiche personali dei personaggi. Sebbene la Cbs abbia già annunciato lo spin-off del telefilm, The Good Wife si chiude senza cambiare passo, offrendo al pubblico una conclusione provocatoria.

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