L’Isola dei Mafiosi

Sulla newsletter “La Catena di San Libero” Riccardo Orioles scrive: “continua la campagna di Libera per la confisca e la ridestinazione dei beni mafiosi. Fra questi ultimi, dopo una serie di terreni, caseggiati, palazzi, negozi, supermercati, fattorie, alberghi, industrie, pollerie, piantagioni, allevamenti e altre imprese, l’Ufficio studi dell’associazione fondata da don Ciotti ha individuato un’intera

Sulla newsletter “La Catena di San LiberoRiccardo Orioles scrive:

“continua la campagna di Libera per la confisca e la
ridestinazione dei beni mafiosi. Fra questi ultimi, dopo una serie
di terreni, caseggiati, palazzi, negozi, supermercati, fattorie,
alberghi, industrie, pollerie, piantagioni, allevamenti e altre
imprese, l’Ufficio studi dell’associazione fondata da don Ciotti ha
individuato un’intera isola, situata fra Villa San Giovanni e
Pantelleria, che da tempo si trova – in seguito a una serie di
operazioni sia imprenditoriali che strettamente criminali – in
possesso di Cosa Nostra. A questo punto gli esperti di Libera non
hanno avuto dubbi: l’isola dev’essere tolta alla mafia e restituita
ai cittadini”.


Un’autentica sciocchezza ! Se infatti è vero che “bisogna convivere con la mafia” questa storia offre un ‘occasione unica sia dal punto di vista legislativo che spettacolare. Basterebbe istallare sull’isola un sistema di telecamere accese 24 ore su 24 lasciando intatte sia le strutture che le frequentazioni di chi ci vive. Il programma si chiamerebbe “L’isola dei mafiosi” (nella foto, uno dei candidati concorrenti, ndR).

Il format da un lato anticiperebbe in qualche modo la restituzione dei beni sequestrati che si sta discutendo in parlamento e dall’altro renderebbe per la prima volta visibile la convivenza, l’umanità, la quotidianità dei picciotti suscitando il sicuro interesse di tutto il mondo.
Basta con la fiction anti-mafia che danneggia come dice Albanese
l’immaggine di “quest’isola ventosa”! Via libera ai reality !

Mimmo Lombezzi.

I Video di TvBlog