Silicon Valley, la terza stagione su Sky Atlantic: Pied Piper fa sempre più gola a tutti

Su Sky Atlantic la terza stagione di Silicon Valley. Richard deve decidere se licenziarsi da Raviga o no, mentre Gavin cerca un altro modo per concorrere contro l’avversario

Lavorare ad un’applicazione può essere più difficile del previsto: nella terza stagione di Silicon Valley, in onda da questa sera alle 22:10 su Sky Atlantic, i protagonisti devono affrontare ostacoli sempre maggiori per poter vedere la loro idea realizzata senza cadere nelle trappole degli imprenditori che vorrebbero sfruttarla senza dare loro il merito.

-Attenzione: spoiler-
Richard (Thomas Middleditch), ora Cto di Pied Piper e non più amministratore delegato, è sempre più in crisi: sente che la sua creatura gli è stata tolta di mano dalla Raviga, che ha nominato, per volere di Laurie (Suzanne Cryer), come nuovo amministratore delegato Jack Barker (Stephen Tobolowsky), che ha le idee ben chiare, al punto di voler trasformare Pied Piper in qualcosa di diverso.

Il protagonista, ora, deve decidere se accettare il nuovo ruolo o cercare un altro lavoro, abbandonando la sua idea. Nella stessa situazione si trovano anche i suoi amici Dinesh (Kumail Nanjiani) e Gilfoyle (Martin Starr). Quest’ultimo, in particolare, va a dei colloqui con altre aziende, tra cui la Endframe, che gli rivelerà di essere molto vicina ad avere una sua versione di Pier Piper.

Gavin (Matt Ross), intanto, prova a liberarsi di Big Head (Josh Brener), offrendogli una buonuscita milionaria, e provando così a formare un nuovo team per sviluppare l’applicazione contro cui vuole competere con Richard. Per il giovane, l’occasione è utile per diventare lui stesso il fondatore di un incubatore, così come Erlich (T.J. Miller), che invece si trova in difficoltà. Per questo i due stringeranno un accordo, senza tenere conto delle strane abitudini che Erlich vuole mantenere. Il tutto, mentre Jared (Zach Woods), sempre più vessato, cerca di imporre la propria autonomia, almeno nel riuscire a prendere possesso della sua abitazione, i cui affittuari non vogliono lasciare.

Silicon Valley è sempre più incentrato sui tecnicismi che si nascondono dietro la creazione di un’applicazione, che diventano terreno di situazioni comiche che costringono i protagonisti a dover imparare a non fidarsi di tutti ed a conoscere al meglio il linguaggio delle grandi aziende con cui devono parlare pur di tutelare i propri diritti.

Lo show della Hbo si concede così una comicità che si prende gioco delle multinazionali tramite però il punto di vista di un gruppo di inesperti, la cui goffaggine riesce a dare al telefilm la spontaneità di cui ha bisogno per raccontare una storia complessa ma segno del progresso di oggi.