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Berlusconi aspetta un invito in prima serata, e lo dice a TgCom24

Il Cavaliere in tv anche la vigilia di Natale. Ma vuole di più.

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Vuole la prima serata, Silvio Berlusconi. La desidera, la brama, quasi la pretende.

E così, nel suo piano di occupazione dei palinsesti, non pago dei pomeridiani, non pago dell’ora di monologo da Barbara D’Urso, delle interviste proposte su Rete4 da Del Debbio, delle invasioni dei tiggì dove c’è spazio, Berlusconi sbotta, ospite a TgCom24:

«D’Alema ieri sera a Che tempo che fa ha raccolto un numero di spettatori pari a tutti quelli che io ho raggiunto con tutti i miei interventi televisivi andando in tarda serata o nel pomeriggio. Attendo ancora un invito per un programma di prime time».

Sembra piuttosto difficile che Fazio lo inviti, a dirla tutta. E dunque, cosa resta? Ma ovvio: Servizio Pubblico.

«In mancanza d’altro mi sono fatto invitare da Santoro, che mi permette almeno di andare in prime time».

Ma è davvero così importante, per il Cavaliere, andare in televisione?

Evidentemente sì, almeno per la sua narrazione di questa nuova campagna elettorale

«Grazie a poche apparizioni in tv, con alti share e una buona riuscita il Pdl è al 20% [sarebbe dunque già salito di cinque punti percentuali, secondo Berlusconi, ndr]»

Il risultato convince il Cav che si può fare di più, e quindi ripete come un mantra:

«Ho la fondata convinzione che possiamo raggiungere la vetta del 40% e vincere elezioni, per il male mio e il bene dell’Italia».

Se davvero bastasse qualche apparizione in prime time per totalizzare un 40%, allora non resterebbe che fare una sola cosa sensata: arrendersi, e rinunciare per sempre a interessarsi di politica.