Michele Guardì: “Marano voleva cacciarmi. Anche Magalli lavora da vent’anni grazie a me”

Michele Guardì non ha confermato Alessia Ventura perché aveva promesso la promozione a Manila Nazzaro

La madre di tutte le battaglie ha un arbitro definitivo: Michele Guardì. A intervistarlo genialmente è stato l’ottimo Francesco Canino di Panorama.it, che ha invitato il Comitato a prendere posizione tra i due contendenti della sua Piazza. E Guardì, anche se ha negato, di fatto si è schierato:

“Magalli per una battuta (a Una Domenica da leoni ieri ha detto che sulla Volpe bisogna puntare… il fucile, ndr) farebbe di tutto. Si è messo pure contro Morandi per un selfie mancato. Rispetto alla Volpe in trasmissione non ci sono mai ragioni di scontro oggetto, ma sulle cose private sono il giorno e la notte. Se lei dice bianco, lui dice nero e viceversa. Si scontrano sul piano dialettico, qualche volta in maniera insensata. Poi potrei mandare le foto finale del pranzo di produzione, che abbiamo fatto qualche settimana fa: erano seduti accanto che brindavano”.

Come se ciò non bastasse, quando Canino scrive ‘Magalli è stato feroce nel dire che sostanzialmente la Volpe lavora solo per la stima di una persona, riferendosi a lei, Guardì’, lo storico autore risponde:

“La risposta gliel’hanno data dalla rete: anche tu da vent’anni lavori quasi esclusivamente con Guardì, perché ti meravigli? Un fratello maggiore non si schiera con nessuno. Ma con qualcuno ovviamente si può arrabbiare un po’ di più”.

Per il resto Guardì chiarisce il suo rapporto con i social:

“C’è chi li segue per me, ma li prendo con moderazione perché se qualsiasi critico della domenica si mette lì anche il sabato, il lunedì e il martedì a spiegarci le ragioni della vita non si campa più”.

A proposito del suo conclamato potere televisivo afferma:

“Se per potente s’intende uno che ha rapporti politici che lo mettono in condizione di fare quello che vuole, è sbagliato. Ho visto passare 16 direttori generali: o sono di una forza tale che ho dietro un potentissimo per ogni stagione, oppure la mia potenza è essere ostinato e non arrendermi”.

E qui arriva un importante retroscena:

“Ho avuto uno scontro violentissimo con Antonio Marano. ‘Guardì, non amo i suoi programmi, farò di tutto per chiuderli’, mi disse poco dopo essere stato nominato a Rai2. Io risposti: ‘Direttore, io spero che se ne vada prima lei’. Ma negli anni abbiamo cominciato a stimarci, io ho continuato a lavorare per lui, lo ha continuato a chiamarmi e oggi siamo in ottimi rapporti, mi permetterei di dire persino amici”.

A chi dice che ha un caratteraccio risponde “io non faccio mai scontri e aggressioni violente: se mi pestano i piedi tiro un calcio. Quando mi hanno chiesto di occupare spazi di altri ho detto no. Se ho fatto svenire Giletti? Lo vessavo e ha sbandato. Però se oggi gli domanda dove ha imparato a stare davanti alle telecamere, le dirà che è grazie a me, che a mia volta ho imparato guardando Mario Riva”.

Sul nuovo Direttore Ilaria Dallatana dice che “conosce bene la materia”, mentre su Campo Dall’Orto che “è molto attivo, mi pare che si stia muovendo bene”.

Sui sogni professionali di Guardì non c’è il Festival di Sanremo, “anche se una volta mi hanno proposto di farlo. Avevo un’idea che era sicuramente giusta e quando andai dal direttore di rete mi disse di aver individuato due vallette formidabili. A quel punto apro la borsa e fingo di aver dimenticato il progetto: me ne sono andato e non sono più tornato, non mi interessava che altri mettessero mano alla mia idea. Come conduttore? Avrei proposto Fabrizio Frizzi”.

In compenso Guardì sogna di “tornare a lavorare con Frizzi in una nuova edizione di Scommettiamo che. Oppure di riformare la coppia Magalli e Pippo Baudo. Se in Rai non chiamano Baudo è perché non riescono a immaginare cosa fargli fare, in generale la Rai non gli è ostile”.

Per il resto Canino è stato bravo anche a chiedergli perché Alessia Ventura è stata fatta fuori da Mezzogiorno in famiglia:

“L’avevo presa solo per un anno ed è rimasta due. Spero che si creino le condizioni per poter lavorare ancora con lei: troverò un modo, perché ha tutte le caratteristiche che mi piacciono in un conduttore, è garbata e non sgomita. Stesse qualità di Amadeus: io sinceramente lavorerei tutta la vita con lui. A Manila Nazzaro gliel’avevo già promesso due anni fa, nella gestione dei collegamenti della piazza è stata bravissima. Poi Ossini ha una faccia pulita, quando sta in camicia non suda, ha un sorriso rassicurante e parla italiano mettendo insieme verbo, predicato e complimento, cosa per nulla scontata. Ho fatto un cambio prevedibile, era un cast provvisorio sin dall’inizio di stagione, sapevo che Amadeus avrebbe lasciato”.

Chapeau, all’intervistatore e all’intervistato.

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