Iginio Massari a Blogo: "Senza programmi tv sul food, il food sarebbe ancora nascosto"

Iginio Massari parla a Blogo di A lezione da Iginio Massari, da martedì 31 maggio su Cielo, e di cucina in tv.

Questa mattina TvBlog è stato sul set di A lezione da Iginio Massari, il programma di video tutorial, che andrà in onda ogni martedì su Cielo dal 31 maggio alle 21.15 prima della seconda edizione di Master Pasticciere di Francia, che vedrà il re dell'alta pasticceria spiegare ai telespettatori i segreti della pasticceria. TvBlog ha intervistato Iginio Massari. Ecco cosa ci ha detto...

E siamo qui con il maestro Iginio Massari, perché da martedì su Cielo arriveranno otto pillole, intitolate A lezione da Iginio Massari. Vogliamo sapere che cosa impareremo da questi brevi incontri video.

La pasticceria è fatta da principi. Si impareranno i prodotti base della pasticceria, dal pan di spagna alla frolla, dalle creme alla sfoglia - che per esempio è molto complessa -, dai bignè alle meringhe. Sono tutte delle piccole pillole per far giocare le persone e per riuscire a far fare dei prodotti godibili anche in casa senza fare grande difficoltà.

Quali sono i principali difetti che fanno i principianti quando provano a preparare i dolci e li sbagliano in maniera clamorosa?

La prima cosa è che guardano le ricette con superficialità, poi non pesano la ricetta. Uno degli errori più grandi, per esempio, è andare con le uova a numero. A livello internazionale le uova pesano 50 grammi con albume e tuorlo, 57 con il guscio, e se uno prende un uovo che pesa 75 grammi e fa il pan di spagna e poi il pan di spagna si affloscia, è perché si è dimenticato un piccolo particolare: ha messo il 50% più di liquido uovo.

C'è una frase storica che dicono tutte le nonne: preparalo con tanto amore. Tanto amore funziona nei dolci? Basta?

Funziona per i bambini, ma non per i dolci.

A proposito di dolci e di bambini: ho visto che ci sono programmi di cucina tipo Junior Masterchef e Bake Off Junior con prove sui dolci. Sono bravi i bambini a cucinare?

Posso dire che se vanno avanti così possono togliere il cappello ai professionisti.

E gli adulti, soprattutto i ragazzi, che ha visto di persona a Il più grande pasticciere e annualmente a Masterchef sono bravi? Hanno delle basi secondo lei?

Hai una domanda di riserva? (ride)

Ok. La domanda di riserva: tornerà l'anno prossimo a Masterchef?

Se mi invitano, perché no?

Ah, ancora non v'è certezza?

Ancora non lo so.

E se in caso non la dovessero invitare, c'è l'intenzione di fare un programma tutto suo di pasticceria, visto che ormai la gente, anche quella al di fuori del campo enogastronomico, la conosce?

Questo non me lo sono mai posto, ma sarebbe comunque un'ottima occasione per dare tante pillole ad un sacco di gente, e fare cose che alla fine rimangono gratificati tutti, perché fare un dolce e riuscirlo a fare bene vuol dire che è più facile ripeterlo la seconda volta.

Poi pensavo, sembra un paragone che non ha un senso logico, ma lo faccio: su una rete concorrente hanno fatto Casa Siffredi. Un "Casa Massari" non si potrebbe pensare, anche per aumentare la cultura della pasticceria in tv?

Dio, casa mia è abbastanza grande anche per fare quello... (ride)

Quindi non buttiamo via niente e se lo propongono si vaglia tutto...

Si, io non tralascio mai nulla, e non faccio come Pierino che dice: "Vai tu treno, che il biglietto ce l'ho io".

Sono troppi i programmi di cucina in tv o sono troppo pochi? Sono fatti bene?

Senza programmi televisivi sul food, il food sarebbe ancora nascosto. Poi ricordatevi bene tutti, che c'è un apparecchio magico con tanti puntini da schiacciare, che quando non ti piace un programma schiacci e cambia.

C'è un programma di cucina che non le piace - così ci facciamo degli amici -?

Io sono curioso di fatto e di natura. Mi piace vederli tutti, poi do un mio valore particolare. Però, anche quelli negativi alla fine fanno promozione nel food... ha notato che da quando ci sono questi programmi anche nelle trattorie si mangia meglio di una volta?

Quando ci vado sì, però ci vado poco. Invece ho notato che c'è molta gente che guardando programmi come quello con Buddy Valastro, s'immagina che i dolci debbano per forza essere spettacolari: è vero che si mangia con gli occhi, ma è così fondamentale avere dei monumenti dolciari?

I monumenti servono per i campionati mondiali, però il bello deve essere coniugato col buono, tanto è vero che la parola giapponese bello vuol dire che il prodotto per sua natura è già buono. Siamo solo noi che facciamo queste differenze. Un prodotto, quando è presentato male, non è neanche gradevole: pensi ad una persona sporca che si presenta in un posto, anche se ha dei lineamenti corretti, viene valutato per come si presenta, non per come è.

Quindi si mangia anche con gli occhi...

Si mangia soprattutto prima con gli occhi.

Per concludere: un saluto ai lettori di TvBlog e un consiglio da maestro della pasticceria ai lettori di TvBlog che magari hanno voglia di mettersi di fronte a un forno a preparare qualcosa...

Seguite TvBlog e divertitevi con me.

Grazie!

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