Avanti un altro! in onda fino a marzo: slitta The Money Drop


UPDATE - Paolo Bonolis griderà 'Avanti un altro!' fino a marzo: sull'onda del successo, infatti, Mediaset si è decisa a consegnare al 'minimondo' di Bonolis&Laurenti un pacchetto di 42 nuove puntate. Slitta alla primavera, dunque, The Money Drop con Gerry Scotti, che intanto si 'consola' con Italia's Got Talent.
L'allungamento di Avanti un altro! era nell'aria e si attendeva una conferma già lunedì 17, ma l'ufficialità arriva solo ora. Bonolis ha, dunque, un motivo in più per entusiasmarsi del successo del suo format, tutto made in Italy: un entusiasmo mostrato con orgoglio nella recente intervista rilasciata al Corriere della Sera - e di cui vi abbiamo conto in precedenza.
Per l'universo parallelo di Paolino son soddisfazioni: chi ama tutta la truppa 'folle' e 'grottesca' del Preserale di Canale 5, dall'Alieno al Bonus, può seguirli fino a marzo 2013.

Paolo Bonolis: “Avanti un altro! è un successo enorme”. E pensa a un ‘Quark’ tutto da ridere



Intervistato da Renato Franco del Corriere della Sera, Paolo Bonolis celebra il successo di Avanti un altro! e torna a fare una sua disamina dei palinsesti tv che già un anno fa definì ’palinsisti’ per quella tendenza tutta italiana (ma anche no) a riproporre sempre i soliti format con la solita gente, e per di più su idee ‘copiate/adattate’ da altri Paesi. A distanza di un anno

«in tv non è cambiato niente. Spesso vengono riproposte cose che non appartengono alla nostra cultura ma a quella sorta di omogeneizzazione globalizzata del prodotto tv che è il format. Il format prevede che a tutti piacciano le stesse cose, ma ciò che può appassionare il pubblico belga, non vedo perché debba piacere al pubblico italico».

In realtà in un anno ha avuto modo di 'ricredersi' su X Factor targato Sky: se nell'estate 2011 in fondo pensava che si trattava di un semplice spostamento di rete, oggi dice che:

«Mi ha sorpreso la qualità realizzativa di X Factor. È un genere che non mi piace, ma è fatto veramente bene con qualità, cura e attenzione, in una splendida confezione. Una qualità insolita per la nostra televisione».

Sorpresa a parte, il discorso sui 'palinsisti' serve anche a sottolineare l’originalità del suo Avanti un altro!, tutta farina del suo sacco macinata qui in Italia. Un prodotto ‘autarchico’, lanciato nel preserale tv l’anno scorso e di cui Bonolis è sempre più soddisfatto, anche in virtù dei dati Auditel. Un successo che potrebbe portare a un aumento delle puntate stagionali, notizia che potrebbe trovare conferma proprio oggi, lunedì 17 dicembre, come anticipato dall'agente e amico Lucio Presta via Twitter.

Ma questi sono anche i giorni caldi di Sanremo 2013: dall'altro della sua doppia esperienza all'Ariston - di cui ha detto di non sentire la mancanza -, cosa pensa Bonolis dello ‘Slittino Sanremese’? E che progetti ha per il futuro, visto che una nuova edizione di Ciao Darwin è ancora in ‘bilico’?

Partiamo da Avanti un altro!.

«È un successo enorme. (…) Non c'era un prodotto simile e lo abbiamo confezionato sulle nostre corde. Stiamo andando benissimo in un territorio difficilissimo come quello del preserale dove la televisione è inerziale, ossia è una tv di abitudine, e l'abitudine dei nostri dirimpettai era fortissima, con ascolti giganteschi. Eppure sono due edizioni dove siamo riusciti ad andare spesso sopra di loro, pur con un traino inferiore al loro e con un carico pubblicitario che è due terzi in più rispetto al loro».

L'aggiunta di nuove puntate sarebbe certo il riconoscimento a un programma che funziona perché “ha i suoi paletti di meccanismo precisi (…) ma con la voglia di non recitare il mantra televisivo classico” spiega Bonolis.

E visto che a lui i 'mantra' non piacciono, pensa a nuovi format per il futuro, considerato anche che circa un mesetto fa, intervistato da Chi, Bonolis affermava che non era certo un ritorno di Ciao Darwin nella primavera 2013 (per quella che sarebbe la settima edizione in 15 anni). In mente, però, gli frulla qualcosa:

«Sto pensando all'idea di un programma di divulgazione divertente. I documentari sono appassionanti, però non si ride mai. Il mantra didattico ti ipnotizza ma non ti lascia niente dentro soprattutto se di fronte hai un pubblico giovane. Credo invece si possa raccontare e stupire lasciando a chi ascolta la possibilità di divertirsi».

Ci si muove tra La gaia scienza e Archimede, dunque, o si tratta di qualcosa di più ‘istituzionale’ condito da speciali in stile ‘Bavosa’ di Laurenti? Beh, per ora non abbiamo indizi. Intanto ci si gode il successo di Avanti un altro!, con un occhio all’attualità politica, su cui Renato Franco non manca di stuzzicare Bonolis. In fondo il conduttore ammette, scherzando, che con tutte le scemenze che gli vengono naturali in trasmissione

«potrei far tranquillamente la politica».

E la politica resta una delle sue passioni: da qui una domanda diretta a fronte dell’endorsement di qualche tempo fa a Renzi.

«Cosa penso del confronto Berlusconi-Bersani? Mi fa sorridere, chissà cosa ci diranno di nuovo nel momento in cui dibatteranno tra loro rispetto a quello che son 20 anni che sentiamo. Sarebbe stato bello vedere facce nuove, come Renzi per esempio, una persona che non dovendo giustificare i suoi errori precedenti potesse immaginare di farne di nuovi».

Insomma, avrebbe preferito che si facesse ‘avanti un altro’. Un po’ quello che cerca anche per la tv. Aspettiamo, quindi, il nuovo format di Bonolis e qualche news sulle nuove puntate di Avanti un altro!.

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