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Marchisio contro telecronista Rai: calciatore si scusa con i non vedenti, sindacato chiede provvedimenti

Le reazioni del direttore di RaiSport al tweet scritto dal calciatore durante Inter-Juve di Coppa Italia

Il tweet scritto da Claudio Marchisio ieri sera durante Inter-Juventus hanno generato una vera e propria polemica. Le parole cinguettate dal centrocampista bianconero contro il telecronista Rai Gianni Cerqueti non sono piaciute affatto al direttore (fino a lunedì prossimo, poi arriverà Gabriele Romagnoli) di Rai Sport Carlo Paris:

Per frasi molto meno offensive su Twitter io ho fermato dei miei colleghi, quello di Marchisio è proprio uno scivolone. Così come chiediamo ai nostri rispetto per le persone lo dobbiamo chiedere anche per i nostri professionisti. Quello di Marchisio è proprio uno scivolone e mi dispiace anche perché è un giocatore della Nazionale. Tra l’altro, ha scritto una cosa decisamente non bella nei confronti dei non vedenti. Tutta la nostra stima per Cerqueti.

L’Usigrai, il sindacato dei giornalisti della tv pubblica, si è spinto oltre chiedendo l’intervento della Juve, della Lega calcio e della Figc:

Una vicenda e una offesa che non può essere liquidata come una ‘caduta di stile. Le parole di Marchisio hanno offeso una intera comunità, quella dei ciechi, oltre che un collega che stava svolgendo come sempre in maniera professionale il proprio lavoro. Sono parole ancora più sgradevoli, visto che sono pronunciate da un giocatore della squadra più blasonata e della nazionale di calcio. Ci auguriamo che Juventus, Lega Calcio e Figc prendano provvedimenti, per render chiaro che i valori della sport nulla hanno a che vedere con questi linguaggi.

Immancabile la difesa operata dal CdR di Rai Sport e dal fiduciario di Milano che “esprimono solidarietà al collega Gianni Cerqueti, offeso per la sua telecronaca di Inter-Juventus di Coppa Italia sul social twitter da Claudio Marchisio“:

Non si può sempre delegittimare il lavoro dei giornalisti alimentando inutili e assurde polemiche, tra l’altro pericolose. Non può e non deve farlo soprattutto chi è parte integrante del mondo del calcio come, ribadiamo, il giocatore della Juventus e della Nazionale Claudio Marchisio. L’esempio deve arrivare innanzitutto dai protagonisti.

Sono sorpreso che un mio commento ad un’azione di gioco sia stato definitocome una “delegittimazione” del lavoro…

Pubblicato da Claudio Marchisio su Giovedì 3 marzo 2016

A questo punto è intervenuto lo stesso Marchisio, che sui social ha precisato:

Sono sorpreso che un mio commento ad un’azione di gioco sia stato definito come una “delegittimazione” del lavoro altrui. Ognuno di noi ha il diritto di esprimere il proprio giudizio su una partita. Come calciatore sono abituato ad accettare commenti e opinioni di ogni genere, sia da parte dei tifosi sia da parte dei giornalisti o dei commentatori. Infelice e sbagliato è stato invece il mio scivolone, ancorché scherzoso, riguardante i non vedenti. Per questo mi scuso: la concitazione del momento ha preso il sopravvento su di me e questo non dovrebbe mai accadere.

Per il momento il tweet scritto ieri è ancora online. Il calciatore sarà ‘costretto’ a cancellarlo?

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