Fabrizio del Noce: “Rai1 va avanti con le mie trasmissioni e volti, oggi c’è meno coraggio”

“Carlo Conti mi ringrazia ancora”. Parla Fabrizio del Noce, direttore Rai per tredici anni.

fabrizio del noce

Fabrizio Del Noce torna a parlare del servizio pubblico (non quello di Michele Santoro ma quello di Mamma Rai) in qualità di ex direttore per tredici, lunghi, anni. Lo fa con un pizzico di fierezza sul quotidiano La Notizia: “Vedo che si continua ad andare avanti con tutte trasmissioni che sono cominciate con me. Ballando con le stelle, La prova del cuoco, L’eredità, Ti lascio una canzone e soprattutto Affari tuoi che ha permesso a Raiuno di colmare la lacuna dell’access prime time nei confronti di Striscia“.

Parla con soddisfazione anche delle Del Noce’s Angels ovvero Eleonora Daniele, Elisa Isoardi, Caterina Balivo e Veronica Maya (da lui lanciate su Rai 1): “Sono contento che abbiano avuto successo. La Daniele è un punto di riferimento di Raiuno. E’ sempre stata molto seria nel lavoro. Un vera stacanovista. Anche Conti mi ringrazia perché è sotto la mia direzione che si è consolidato un grande conduttore. Il pubblico non sa che Carlo è anche uno dei migliori autori di se stesso e del prodotto che confeziona. Tornando ai volti nuovi devo purtroppo constatare che oggi c’è meno coraggio nel far crescere i giovani e nello sperimentare programmi. Se non lo fai ti ritrovi le cose invecchiate e la mannaia ti cade giù all’improvviso”. Ma uno dei pilastri dell’ammiraglia Rai resta la fiction, secondo Del Noce “contribuiscono in maniera decisiva alla leadership di Raiuno negli ascolti”. Quindi: “La differenza la fa la validità del prodotto. Serie come Montalbano e il Maresciallo Rocca hanno cominciato il loro percorso su Raidue. Però hanno avuto lo stesso successo perché erano fatte bene”.

Infine prova a mandare un messaggio ad Antonio Campo dall’Orto (che non ha il piacere di conoscere, dice):

“Trovo preoccupante il progressivo abbandono dello sport di alto livello deciso da Viale Mazzini. Se cominci ad abituare il pubblico che gli eventi si vedono solo in pay tv sei finito. Condivido la mission del dg di fare di tutto per recuperare il pubblico più giovane. Io ridurrei i canali tematici e digitali: sono troppi e sottraggono audience. E non farei nessun cambiamento ai palinsesti di Raiuno: la rete ammiraglia merita rispetto, smantellarla significherebbe perdere lo zoccolo duro dei telespettatori. Se va bene Raiuno, va bene tutta la Rai. Semmai mi auguro che riprenda la sfida stimolante con Canale 5. Puntare sulla pay distrae gli investimenti del Biscione che ha trascurato la sua rete ammiraglia. La Rai non deve essere schiava degli ascolti ma se non ti vedono hai perso in partenza”.

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Carlo Conti è un conduttore e autore televisivo e radiofonico fiorentino classe '61.

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