BAMBOLA SIMONA, ORMONI E NEURONI

Lasciamo da parte i neuroni e parliamo invece di ormoni. Tvblog.it ha pubblicato di recente le foto di Bambola Ramona in tutto il suo splendore (silicone o aria compressa?). Non che in passato non siano comparse foto analoghe di altre bambole, anzi; ma quelle di Ramona, che rimandano al sito di un importante giornale e

Lasciamo da parte i neuroni e parliamo invece di ormoni. Tvblog.it ha pubblicato di recente le foto di Bambola Ramona in tutto il suo splendore (silicone o aria compressa?). Non che in passato non siano comparse foto analoghe di altre bambole, anzi; ma quelle di Ramona, che rimandano al sito di un importante giornale e poi al solito calendario, hanno fatto sensazione e hanno causato nei bloggers – forse- un brivido moralistico.
Il problema posto sembra essere il seguente. Fino a che punto si possono riprodurre e/o citare bombe di bambole e condirle nell’insalata mista della tv, o meglio delle televisioni?

Prima di rispondere, bisogna considerare che la pubblicazione della Bambola con la maiuscola ha coinciso con un incrocio mediatico formidabile e insolito proprio per via dell’incrocio che si è realizzato sui vari canali tv.
I pneumatici anteriori e posteriori delle ragazze (anche la Litizzetto ha promesso a Fiorello in diretta di rifarsi davanti e didietro per piacergli di più) si sono inseriti in un dibattito sull’uso del viagra scontato, uso sostenuto da uomini politici a favore di pensionati, bisognosi, tutti elettori stanchi; e sulle giornate dedicate alla lotta all’aids.

L’aids torna di tanto in tanto a far parlare di se, a sollevare discussioni sui modi per evitarlo o per curarlo (la voce degli esperti e dei politici si abbassa inerte e roiboante ogni volta) .
Soprattutto, si gira intorno al preservativo e alla astinenza, e qui le voci si alzano, fino a trasmettere incazzature verbali nei vari salotti tv alla presenza di religiosi o di sodali con i religiosi stessi. Una contraddizione salta all’occhio subito. Nello stesso periodo, da un lato si disquisisce del viagra e dall’altro dell’aids, mentre le Bambole esplodono fragorse nei e dai reggiseni. Ma l’esplosione non riguarda solo i reggiseni, scende anche sotto la patta del pantaloni.

Talvolta, nessuno avverte esplosioni se non nei toni speranzosi e retorici di chi invoca il viagra dell’ASL per tutti, specie sotto elezioni.
E’ proprio questa attenzione agli scoppi di desiderio e di ormoni ristrutturati che si accoppia al fatto che i neuroni siano assenti in particolare nei talkshow. Si sono sentiti fior di signori e signore confrontarsi con il nodo dell’erezione e delle difficoltà erettili con illustri dottori.
Parole sibilanti e vischiose come spirali di rettili, serpenti dell’impotenza e delle ansie, nonchè delle aspettative inappagate soprattutto da parte delle signore. Ciò nel momento in cui, come dicevo, la felicità sessuale ed erotica è , invocata, sbandierata e trasmessa da strepitosi (non sempre) corpi femminili o maschili. La felicità come meta, come obiettivo, come risultato.
Un mucchio di parole. Un cumulo di parole e il più delle volte di chiacchiere che arriva a colmare qualcosa. Che cosa? Un grande vuoto.

La tv si riempie di corpi e di pulsioni, di erettibilità e/o di frustrazione, proprio per dare un ancoraggio alla disperzione e alla confusione- il prodotto è il vuoto- che l’attanaglia. Che tutto questo sia capitato nel mese di novembre, prima del Natale, e che sia coinciso con il periodo di garanzia in cui le reti si accapigliano per fare ascolti, certo non è casuale.

Concludo, affermando che gli ormoni si muovono secondo le strategie della comunicazione e si mangiano i neuroni, cellule in disarmo, vincendo la partita senza troppa fatica, sdoganati dal bisogno estremo di un pubblico esausto di neuroni stanchi, sfilacciati, ammosciati dalla ripetitivià e dal dubbio.
Una Bambola Simona, anche se gonfiata a misura super, rischia di apparire più autentica del personaggio politico, dello psicologo, del sociologo, del criminologo, del pensatore a gettoni, più all’altezza dell’esibizione permanente ed effettiva, più della occupazione di spazi temporali tessute dalle ragnatele di interviste a due o più che dilaga ad ogni passo. La Bambola o le bambole sono riassumibili in un’immagine, stanno comodamente al centro di una foto o di una clip o di un filmato. Fanno risparmiare tempo, non inquinano lo orecchie, sono meglio di un collirio, aiutano il viagra a funzionare (se ce n’è bisogno) nelle segrete intimità degli italiani , gli italiani continuamente esposti alle analisi sulle erezioni in vista delle elezioni d’aprile 2006 : Siamo già al centro di una campagna elettorale cominciata alla grande con l’ausilio del silicone, ripeto, iniettato nella interviste, nei talk show, nelle varie ospitate.
Ormoni, ovvero come suggerisce il vocabolario, sostanze “capaci di stimolare a distanza l’attività fisiologica”. La stimolazione a distanza è del resto tipica della tv, e ancor prima del cinema o del teatro, e l’attività su cui potrebbe o dovrebbere intervenire riguarderebbe anche quella diretta alla mente, ai neuroni. Potrebbe o dovrebbe. Per farlo non ci resta che fare lo slalom tra i programmi. E che dio ce la mandi buona. Le cose da scegliere e da vedere. Ma le statistiche dell’ascolto parlano chiaro. Si va per abitudini, a caso, distrattamente. La Bambola diventa così il tesoro spudorato e offerto nell’isola dei famosi e dei distratti.
Italo Moscati

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