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Quelli che il calcio, Ubaldo Pantani imita Matteo Renzi tra selfie e superc*zzole

Il comico ritorna a impersonare il Presidente del Consiglio e lo rende ancora più “egocentrico”.

pubblicato 20 Dicembre 2015 aggiornato 2 Settembre 2020 06:59

A Quelli che il calcio del 20 dicembre 2015, il comico Ubaldo Pantani ha rispolverato un suo vecchio cavallo di battaglia delle imitazioni, vale a dire il premier Matteo Renzi che aveva impersonato già nel 2012 al debutto assoluto, e nel 2014 in un faccia a faccia fittizio con Massimo Cacciari.

Tutto questo mentre un’oretta prima, a L’Arena di Massimo Giletti su Rai 1, il vero Matteo Renzi è andato ospite per la sua ultima presenza in tv prima della pausa natalizia.

Ben ritrovati nel mio ego!

ha esordito Pantani-Renzi al suo ingresso in studio, dove si è fatto fotografare assieme ad un meraviglioso Babbo Natale hippie.

Impossibile che il Matteo Renzi di Pantani non commentasse le partite, nello specifico quella della Fiorentina che è da sempre la sua squadra del cuore.

La Fiorentina ha incrementato il Pil dell’1,6% rispetto alla partita del Carpi, speriamo sia in crescita come l’Italia.

Nonostante il momento difficile del governo e la questione di Banca Etruria che ha quasi defenestrato il ministro Maria Elena Boschi con una mozione di sfiducia poi non passata, il Renzi di Pantani è ottimista e come sempre svia il discorso:

In bilico sulla Boschi ci vorrebbero stare in tanti.. è una battutaccia, lo so, ma fa parte del Patto del Nazareno. Quanto alla Banca Etruria, sugli Etruschi sin dalle elementari si sa pochissimo: vogliamo veramente sapere della loro banca?

Dopo il Patto del Nazareno stretto con il centrodestra, il PD si è alleato con il Movimento 5 Stelle. Un parallelo della situazione che diventa calcistico, visto che si tira in ballo anche l’esonero di José Mourinho:

L’obiettivo del PD: casino dentro, casino fuori. Chiunque entri in contatto col PD si devasta al suo interno. Nella vita reale ci ha chiesto consulenza il Chelsea.. e avete visto come è andata a finire.

Dopo il discorso in Europa, Renzi ha mostrato di essere un maschio alfa vero:

I tedeschi a parte la birra non riescono a donare altro. Per quanto riguarda il congedo io sono andato via e alla Merkel non le ho dato neanche un bacino sulla guancia.

Si avvicina la fine dell’anno, il tradizionale discorso di Capodanno affidato al Capo dello Stato: Renzi-Pantani è magnanimo nel parlare di Sergio Mattarella.

Quest’anno lo faccio fare a lui perché se lo merita, grande Matta! L’Italia è in crescita esponenziale, tutto questo nell’anno in cui l’Accademia della Crusca ha ufficialmente inserito la parola supercazzola nel dizionario.

E di fronte all’accusa di essere sempre in campagna elettorale per se stesso, Renzi-Pantani chiude con un selfie assieme a Nicola Savino:

Se stiamo qui a sentire i sondaggi facciamo notte. Per i sondaggi non esiste neanche Babbo Natale ma ogni anno siamo qui ad aspettare i doni. Non accetto lezioni di egocentrismo da parte di nessuno: io ci metto la faccia, il resto mettetecelo voi.

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