Flavio Insinna a Blogo: “Boss in Incognito occasione bellissima. Ho rifiutato Sanremo. Striscia? Parlano gli ascolti…”. La replica di Striscia la Notizia

Il conduttore e attore romano è stato intervistato da Blogo.

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In seguito alle dichiarazioni rilasciate da Flavio Insinna a Blogo, l’ufficio stampa di Striscia la Notizia ha replicato con un comunicato che vi riportiamo:

Striscia la notizia si è limitata a portare alla luce le tante stranezze nel gioco dei pacchi segnalate dai telespettatori e dai rappresentanti delle associazione dei consumatori, che dovrebbero vigilare sulla regolarità della trasmissione, ma che non sono ammessi alla fase in cui avviene il decisivo abbinamento tra pacchi e premi.

Inoltre, ci teniamo a ricordarle, senza fare polemiche, che sul game show di Raiuno sono state emesse due sentenze che hanno dato ragione a quanto diffuso dal Tg satirico di Antonio Ricci: nella prima, dell’ottobre 2013, il Gup del Tribunale di Roma Tiziana Coccoluto ha rilevato che “l’intero format di Affari tuoi aveva scelto tecniche procedurali e tecniche di controllo che non garantivano la dovuta trasparenza”; nella più recente, del febbraio 2015, una sentenza della Corte d’Appello della prima sezione civile di Roma ha stabilito che “esclusa la natura diffamatoria delle trasmissioni informativo-satiriche di Striscia la notizia, la domanda risarcitoria per diffamazione, presentata dalla Rai per tale causale, deve essere totalmente rigettata nel merito”.

Stabilito che nulla può essere addebitato a Striscia, resterebbe da vedere cosa c’è da addebitare alla Rai, la quale, oltre ad utilizzare i soldi dei contribuenti per finanziare un programma che poco ha a che fare con il servizio pubblico, si è impegnata in campagne giudiziarie, con ulteriori esborsi di denaro.

Infine, le ricordiamo che sul target 15-64 anni, il pubblico più pregiato per gli inserzionisti pubblicitari, Striscia mantiene un incolmabile vantaggio sul competitor di Raiuno di 7-8 punti percentuali di share

Flavio Insinna a Blogo: “Boss in Incognito è un’occasione bellissima. Sanremo? L’ho rifiutato e non mi vergogno. Striscia? Parlano gli ascolti…”

Da lunedì 21 dicembre 2015, in prima serata su Rai 2, avrà inizio la terza edizione di Boss in Incognito, il docu-reality prodotto da Endemol e basato sul format Undercover Boss che, per questa stagione, sarà condotto da Flavio Insinna.

Dopo la conferenza stampa di presentazione di Boss in Incognito, svoltasi lo scorso 17 dicembre, noi di Blogo abbiamo intervistato il conduttore Flavio Insinna con cui abbiamo parlato, oltre che del programma di Rai 2, anche del suo rifiuto a Sanremo e della diatriba infinita tra Striscia la Notizia e Affari Tuoi.

Cominciamo, ovviamente, da Boss in Incognito. Flavio Insinna ha esordito, elencando i motivi per i quali ha accettato la conduzione di questo programma:

Ho accettato di condurre questo programma perché si parla di persone, si parla di lavoro, in questo periodo così difficile nel nostro paese, e perché le persone, in questo programma, si parlano e si ascoltano che è una cosa sempre più difficile. Mi piace pensare che, anche grazie a questo programma, le cose possano cambiare in meglio. Il boss può capire le problematiche della propria azienda e i dipendenti possono raccontarsi: sono, quindi, emozioni vere, non costruite o forzate. E’ bellissima questa occasione per me che fingo per mestiere ma che non fingo nella vita. Partendo dalla finzione, il programma arriva a delle realtà emozionanti. Altri motivi riguardano l’amicizia con la Endemol e con Rai 2.

Per quanto riguarda il tipo di conduzione, Insinna si è definito un “narratore“. L’obiettivo di Insinna è stato quello di trovare una chiave diversa rispetto alla conduzione di Affari Tuoi:

Fare i lanci, trovare le parole giuste per presentare e commentare le scene è stato un modo nuovo per usare il cervello, cercando di non usare i colori che uso per Affari Tuoi. Questa è stata la mia sfida personale. Abbiamo cercato di essere empatici per trasferire le emozioni al pubblico. Narrare è il verbo che mi piace più usare per questa avventura. Si tifa affinché le storie finiscano bene e finiranno bene ma è un lieto fine non finto perché le persone si ascoltano, si capiscono e si trovano. Siamo riusciti a fare anche qualche piccolo divertissement, qualche trovata fanciullesca che aiuta a entrare ancora di più nel racconto. Speriamo che piaccia.

Con queste dichiarazioni, invece, Insinna ha spiegato il rapporto con i suoi predecessori dei programmi che conduce (in questo caso, Insinna ha raccolto il testimone da Costantino Della Gherardesca):

Mi piace andare a rivedere e studiare chi mi ha preceduto. Affari Tuoi è stato difficilissimo imparare a farlo ma semplicissimo amare l’idea di presentarlo perché ero pazzo di Paolo Bonolis, ho fatto il provino con l’approccio di un fan. Anche per quanto riguarda La Corrida, come avrei potuto dire di no… L’importante è fare tutto con il massimo rispetto. Si pensa alle cose utili da fare per il programma e non per se stessi. Nel caso di Boss in Incognito, sono andato a rivedere la conduzione di Costantino Della Gherardesca ma non per scimmiottare ma per capire le cose che non saprei fare e per cercare il modo giusto di fare la cosa migliore per il programma. Se fosse un programma nuovo di zecca, ci sarebbe sempre la responsabilità. E’ un mestiere malavita, come la giri, la giri!

In passato, Insinna ha parlato anche di un suo rifiuto per quanto riguarda la conduzione del Festival di Sanremo. Qui ne ha spiegato i motivi:

Il mio rifiuto a Sanremo? Risale alla mia prima vita ad Affari Tuoi, c’erano tante offerte per presentare programmi, in un progetto che mi avrebbe portato a presentare Sanremo. Non mi vergogno a dirlo. Mi è stato proposto anche I migliori anni e non lo saprei mai fare con i ritmi e la capacità di Carlo Conti. La mia carriera sarebbe stata più ricca ma più infelice se al posto dei no ci fossero stati i sì e viceversa. La mia carriera l’hanno fatta i no che ho detto, ma non per paura ma perché non ero in grado, come nel caso di Sanremo. Per Affari Tuoi, invece, non mi sono sentito subito in grado ma ho pensato che era una cosa che avrei potuto fare. Amo le sfide ma le sfide dove posso essere utile e non una zavorra.

Riguardo la querelle con Striscia la Notizia, infine, Flavio Insinna ha invitato tutti a leggere i dati Auditel:

La diatriba con Striscia la Notizia è passata! Guardatevi gli ascolti! Loro pensano a loro, noi pensiamo a noi, come abbiamo sempre fatto. Questo paese mastica male il successo degli altri. I grandi con i quali ho lavorato mi hanno insegnato questo concetto: se sei bravo, ti dico bravo, non ho invidia e paura degli altri.

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