Ti lascio una canzone non tornerà più in onda. L'addio di Antonella Clerici, povera kamikaze di Rai1

Antonella Clerici non è riuscita neanche a piangere ora che le hanno chiuso per sempre Ti lascio una canzone, la trasmissione kamikaze del sabato Rai

clerici ti lascio una canzone

Ti lascio una canzone non andrà più in onda. Così l'ultima puntata dell'edizione 2015 è stata contraddistinta per tutto il tempo da un velo di malinconia. Antonella Clerici ha aperto in stile gattopardesco, cercando di rievocare i fasti del suo Sanremo. L'hanno vestita da Mary Poppins e calata dall'alto, per far sorridere il pubblico. Ma lei ha subito detto di voler fare la sigla per intero per l'ultima volta, perché le sarebbe mancata.

Sui titoli di coda il necrologio che un po' tutti si aspettavano (soprattutto dopo l'ingrato forfait del Volo, che è salito sul carro del vincitore Mediaset), con un'Antonellina lucida, che non ha ceduto alle lacrime per non risultare pietosa. Un'Antonella Clerici che ha concluso il suo compito con dignità:

"Io non faccio mai nomi perché dimentico sempre qualcuno. Io non so se ci sarà un'altra edizione di questo programma per tanti motivi che non dipendono da me. Noi abbiamo passato insieme otto anni straordinari, io questo programma lo porterò sempre nel cuore con tutte le edizioni, comunque vada. E' un momento di lacrime di gioia".

E in effetti piangevano tutti, i bambini, Lorella Cuccarini (porella, non ne ha azzeccato uno di programma pure lei), Frizzi e il maestro De Amicis. E' sembrato di rivivere l'ultima iconica puntata di Non è la Rai, in cui le lacrime erano anche quello dello sfratto perché il programma faceva ascolti flop opersin per l'Italia1 di allora.

Ti lascio una canzone è nato come un programma di grande successo che faceva tremare Mediaset, che non a caso si prese il regista Cenci e lo clonò su Canale5 con Io canto, poi soppresso per primo. Il suo progressivo tracollo è stato dovuto prima alla scelta di snaturarlo, mettendo i ragazzini in gara con lo stile X Factor (che ha fatto tanti danni in Rai) e poi di riportarlo alle origini, facendolo sembrare improvvisamente vecchio e provinciale visto il livello di ospiti (quest'anno giusto un filo migliorato, dopo le frecciatine della conduttrice che le sono costate care).

In tutto questo Antonella Clerici è stata a guardare e si è sempre rimessa alle decisioni dell'azienda, un'azienda che l'ha (per volontà o per forza di cose?) costretta a rivestire i panni del kamikaze contro Mediaset. Perché tutte le sfide peggiori contro la De Filippi, da C'è posta per te ad Amici a Got Talent e Tu sì que vales, se le è sobbarcate lei al sabato, sia con un marchio solido come Ti lascio che è stato progressivamente usurato, sia con people show low-budget destinati a soccombere (E' stato solo un flirt e Senza parole).

Canale 5 l'ha sempre, stranamente, voluta distruggere anche nelle collocazioni infrasettimanali, piazzandole contro Tutti pazzi per la tele Garko o, più di recente, lo stesso Segreto. Insomma, la Rai non ha mai voluto proteggere Antonellina, mandandola allo sbaraglio al sabato perché Carlo Conti andava tutelato al venerdì. Una volta che lei si è permessa, con la sincerità che la contraddistingue, di denunciarlo in un'intervista a Simona Ventura, si è pure beccata la multa.

Da allora l'abbiamo vista zitta, con la schiena bassa (e dolori da stress annessi e connessi), tenersi stretta La prova del cuoco, che ora rapaci conduttori rampanti sperano di portarle via, come fu ai tempi della maternità. Allora, però, la Clerici usò un Sanremo a basso costo e alta resa per dimostrare il suo potere d'acquisto.

Oggi, purtroppo, ne hanno annientato il potere, dopo averla esposta in ogni dove pur di denunciarne la deriva professionale. Eppure la Clerici è stata un'aziendalista quando ha accettato l'ardua sfida di Dolci dopo il Tiggì, così come le serate-evento Expo, in cui l'hanno relegata a Perpetua di Bruno Vespa e Paolo Bonolis.

Il sottoscritto si augura che Antonella Clerici - ora che le hanno pure tolto la Lotteria Italia per darla a Insinna - possa dedicarsi con serenità alla sua Prova del cuoco, che deve restare sua perché ha un pubblico che le vuole veramente bene. Che si riposi e ricarichi le energie, tornando in prima serata quando avrà un prodotto (e un gruppo autorale, visto che finora le sue idee migliori le ha avute Eddy Martens a Sanremo) veramente forte e sostenuto dalla Rai. Rai che, ora, dovrà trovarsi un nuovo kamikaze da far esplodere contro la De Filippi. Soldatini Giletti e Frizzi, siete pronti?

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