MezzoIncubo in Famiglia – Speciale Oroscopo 2009

L’oroscopo dell’anno con Paolo Fox insieme alla cricca di “Mezzogiorno in famiglia” più che un appuntamento è una brutta notizia. I motivi sono presto detti: se la Rete ha cercato con le unghie e con i denti di svecchiarsi arrivando come massimo risultato alla chiusura di Scalo 76 Cargo, la risposta innovativa è la riproposizione

di aleali

mezzogiorno in famiglia

L’oroscopo dell’anno con Paolo Fox insieme alla cricca di “Mezzogiorno in famiglia” più che un appuntamento è una brutta notizia. I motivi sono presto detti: se la Rete ha cercato con le unghie e con i denti di svecchiarsi arrivando come massimo risultato alla chiusura di Scalo 76 Cargo, la risposta innovativa è la riproposizione di uno show di un sapore posticcio che persino Forum e Sottovoce son riusciti a togliersi nonostante la secolare stagionatura.

Nello snocciolare le previsioni segno per segno, Paolo Fox diventa voce con la morte attorno. Ospiti che guardano la tovaglia di fronte a loro pensando a quando tutto questo strazio finirà, Giancarlo Magalli e Marcello Cirillo che si fanno i fatti loro in un angolino e Adriana Volpe che ormai è talmente impostata che manco Loredana Di Cicco (in Mediashopping) nei tempi d’oro. Ma vogliamo parlare degli strategici stacchi per le esibizioni musicali (e non) registrate visibilmente in un altro momento? E di Patty Pravo che rovina qualsiasi barlume di attesa del suo ritorno sanremese bruciandosi in uno show che anticipa stancamente il capodanno?

Insomma, bastava vedere i volti delle miss che portavano l’abito dedicato al segno zodiacale per capire qual’era lo stato emotivo di tutto questo impianto televisivo: noia e occhi che stanno per chiudersi dal sonno intervallati da applausi rinforzati dalla regia. E’ controproducente mettere dei centrini di lana su un divano che dovrebbe essere di moderno design: l’effetto stride. Ma soprattutto confonde e la confusione allontana.

Per conoscere la lista di ospiti presenti alla serata, vi rimando alla fonte Apcom: un connubio tra patti contrattuali da rispettare, amicizie che diventano debiti emotivi e qualche volto riesumato per l’occasione che spera in futuro migliore. Un futuro dove pensano di poter ancora lavorare (nel senso vero del termine) in televisione.