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Il Grande Diego Armando

Riceviamo da un lettore che si firma Cosmo de La Fuente (sarà lui?), e pubblichiamo più che volentieri.E’ cosa di questi giorni il trattamento che un “grande” come Maradona ha riservato a suo figlio. Dalla televisione argentina annuncia che riconoscere un figlio non significa amarlo, come se il figlio avesse qualche colpa o addirittura eistano

Riceviamo da un lettore che si firma Cosmo de La Fuente (sarà lui?), e pubblichiamo più che volentieri.

E’ cosa di questi giorni il trattamento che un “grande” come Maradona ha riservato a suo figlio. Dalla televisione argentina annuncia che riconoscere un figlio non significa amarlo, come se il figlio avesse qualche colpa o addirittura eistano differenze tra un figlio nato da un rapporto con una donna amata e quello arrivato da un rapporto occasionale.
Che intelligenza e quanta sensibilità da parte di un uomo che si dichiara contro la guerra e contro gli americani, un anti Bush convinto che ritiene l’America l’unico male dei nostri tempi.
Un comunista che sta dalla parte del popolo e che, come sappiamo, deve allo Stato italiano milioni di Euro evasi negli anni d’oro della sua attività calcistica. Si dice sia tossico, pieno di sé e padre crudele. L’importante per molti è parlarne, perché Diego Armando è simpatico certo e poi è amico di Chavez e Fidel Castro, il trio che sta lavorando contro l’America e che insieme, con i loro averi, potrebbero cambiare le sorti di popoli in miseria nel mondo.
Ma siamo sicuri che queste icone d’ipocrisia siano i personaggi giusti per rappresentare le sinistre italiane? Personaggi “sinistri” e di sinistra oserei dire.

C’è poco da fidarsi di chi li cita come esempi del desiderio di abbattere il capitalismo. Non ci rendiamo conto che anche loro lo sono e non hanno nemmeno la faccia di dichiararlo.
Ma siamo abituati noi in Italia ai falsi comunisti, non dimentichiamo Celentano, Benigni e molti altri benestanti con la B maiuscola. Si arricchiscono solo per loro e, dovendo nascondere il loro stato, non fanno nulla per gli altri, non creano nemmeno posti di lavoro.
Come uomo non posso accettare di essere “fregato” nella mia buona fede, dico basta a queste ‘sirene’ che cantano bene ma ‘quagliano’ niente. Come padre mi vergogno che ci sia un uomo tipo Diego, che non solo non ha fatto il proprio dovere non occupandosi delle necessità economiche di suo figlio, ora si spaccia come voce dei poveri. Che faccia tosta!

Lode a quei padri operai che pensano ai propri figli e che in caso di separazione sono costretti a farsi i conti sul naso, ma non mollano. Le donne lo sanno e la gente lo sa che non tutti gli uomini, per fortuna, non sono in grado in amare i propri figli, anche se vedendo cosa è capace di fare qualcuno come il nostro ex calciatore vien da mettersi le mani nei capelli e chiedere a gran voce che ci siano punizioni esemplari contro questo tipo di genitori.

Non mi fido per niente, preferisco essere governato da chi sa fare due conti e tenta di creare nuovi posti di lavoro, perché i figli non vivono di chiacchiere morte ma hanno bisogno di mangiare, di vestire e di andare a scuola, hanno bisogno dell’amore dei propri genitori e di padri degni di questo nome.
Se essere di sinistra significa appoggiare questi falsi miti e dimenticare uno dei ruoli più belli che esista, quello del padre, mi allontano anni luce da questa corrente. Preferisco la chiarezza dei numeri e la volontà di operare. Voglio essere un padre degno e non un uomo torbido. Chiedo a gran voce che i diritti dei padri vengano rispettati, lo chiedo a quella parte politica che non si nasconde dietro la maschera dell’umiltà per imbrogliare gli umili. L’umiltà, quando è di plastica, diventà solo propaganda.

Cosmo de La Fuente