Annalisa Bruchi a Blogo "2Next è da prima serata. Censura al Palio di Siena? No, vi spiego cosa è successo.." (VIDEO)

La conduttrice tra la nuova edizione di 2Next e le accuse di 'censura' al Palio di Siena

Annalisa Bruchi torna alla conduzione della quarta edizione di 2Next - Economia e Futuro, in onda su Raidue a partire da martedì 29 settembre alle ore 23.35 circa. La giornalista ai microfoni di Blogo ha presentato una delle novità della stagione, ossia la rubrica Il bello dell'economia firmata da Yanis Varoufakis, ex ministro greco dell'Economia e delle Finanze.

Una sorpresa, sarà il vero Varoufakis rivoluzionario e moderato. Non saranno picconate, ma consigli utili per i giovani. Molte idee per i nuovi lavori, una rubrica proiettata nel futuro.

A proposito della collocazione in palinsesto, la Bruchi (che curiosamente ha dimenticato di essere andata in onda in passato il venerdì - ma anche il martedì, mercoledì e giovedì!) ha assicurato che "lavoriamo come se andassimo in prima serata" e ha fatto notare che andare in onda troppo presto può essere dannoso vista la contemporanea concorrenza di Ballarò e DiMartedì:

Non è raccomandabile. Non è una questione di andare contro, ma iniziare alle 23, quando la prima serata è ancora nel pieno, non porta bene a nessuno. A quel punto, meglio andare in prima serata, paradossalmente. Comunque io sono felice così, gli ascolti l'anno scorso sono andati molto bene, cercheremo di ripeterli. Noi lavoriamo come se andassimo in prima serata. 2Next è un prodotto da prima serata. Come se fosse.

Infine, il capitolo Palio di Siena, che da questa estate ha condotto su Rai1 con Maurizio Bianchini. In particolare, in merito alla scelta di omettere dal racconto televisivo la rissa tra contradaioli dell’Onda e della Torre avvenuta al termine della corsa:

Da telecronista devo raccontare quello che si vede. Se le telecamere fanno vedere la contrada festante che gioisce io quella racconto. Non è che faccio la regia e la telecronaca insieme! Da senese voglio dire una cosa: le scazzottate ci sono sempre state. Le pugna, si chiamavano. Capita spesso, forse gli stranieri ne sono stupiti, mentre io, purtroppo, non mi stupisco più di tanto. Ma io non racconto cosa che non si vedono. La cosa più importante in quel momento è la contrada che vince. Se da una parte della piazza si danno due schiaffi e le telecamere non lo riprende perché devo raccontare a casa che si danno due schiaffi se neanche si vedono? La Rete è meravigliosa: gli ascolti sono stati stupendi, a luglio e ad agosto abbiamo fatto il doppio degli anni precedenti, ma la Rete si fossilizza. La massa è silenziosa, mentre la Rete ha qualche disturbatore. Una goccia nell'oceano che però rimbomba nei crossmediali e nei tweet. Quindi io darei poca importanza a questo e più importanza ai numeri. Ripeto: non volevo censurare niente e nessuno. Forse sono fatta male e mi è sembrata una cosa normale. Essendo senese so che capita spesso.

In apertura di post il video integrale dell'intervista.

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