Storie a Tv spenta: Lui e l’Altro in Un giorno Qualunque

Storie anonime di televisione, anche con il piccolo schermo spento..

di Hit

Era un giorno qualunque, quel giorno. L’alba precedeva il tramonto ed il tramonto era il preludio del buio della notte. La giornata si dipana sempre allo stesso modo, ognuno con il suo mestiere, ognuno con il suo bagaglio professionale. Che bel mestiere è il televisivo, questo pensava Lui, lo chiamiamo Lui, perchè non ne ricordiamo il nome o perchè non ce l’ha neppure detto, oppure perchè non è importante il suo nome, ma la storia che ci consente di raccontare.

Nelle favole moderne ci possono essere gli stessi ingredienti di quelle che abbiamo imparato da bambini e che ci facevano sognare, ma anche impaurire, fra Principi, Principesse, Draghi oppure Orchi cattivi. La favola moderna che vi vogliamo raccontare oggi parla di un sentimento stupendo della vita di tutti giorni, parla di Amicizia. Capita che ci si trovi a condividere un percorso professionale in cui i compiti sono ben distinti. L’Uno che si occupa degli ingranaggi e l’Altro che si prende cura dell’energia che muove quegli stessi ingranaggi.

Due compiti ugualmente importanti per il movimento della macchina, ma che presuppongono dei ruoli ben distinti. Spesso l’Altro si dimentica di premere il pulsante che da il via alla macchina, ma c’è Lui che abbandona un attimo gli ingranaggi e corre a premere il pulsante che consente alla macchina di funzionare. Magari poi dice che quel tasto, quel giorno, doveva premerlo lui, togliendo dall’imbarazzo il suo compagno di lavoro.

Succede tante volte, ma Lui è ben felice di salvare la faccia all’Altro, perchè c’è Amicizia fra di loro, questo finchè un giorno qualcuno decide che quella macchina si deve fermare. Entrambi passano ad altra macchina, ma qualcosa fra di loro sembra non andare più. L’Altro concede di premere quel pulsante ad altri, mentre Lui pensa -maledettissima passionaccia- solo a muovere gli ingranaggi nel modo migliore. L’altro però pensa solo a conservare il volante di quella macchina, anzi pensa al domani, quando quella macchina potrebbe andare ad altri e facendo questo trascura Lui, che fino ad ieri gli toglieva le castagne dal fuoco.

Lui se ne accorge alla fine e mentre lo guarda negli occhi, perchè Lui crede nell’Amicizia, gli chiede conto di quello che sta succedendo fra di loro. Cosa è rimasto dell’entusiasmo, della passione, della complicità dei mesi passati? Le parole di un passato neppure tanto lontano finite come polvere al vento? L’essere adulti comporta molte cose, fra di loro anche quella di un pacato, si fa per dire, chiarimento, in cui l’Altro gli chiede scusa e si passa oltre.

Fra di loro niente tornerà più come prima, nonostante questo, domani sarà l’alba di un altro giorno, rigorosamente qualunque, in cui succederanno ancora tantissime storie come questa.

P.S. Se qualcuno ritiene di essersi riconosciuto in questo racconto, ebbene ha ragione, parliamo proprio di lui

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