Mash-Up, I The Jackal remixano la Premiata TeleDitta e Breaking Bad (solo sul web)

Mash-Up, la nuova web-serie della Ray targata The Jackal, si ferma a parodie scontate e politicamente corrette (Carlo Conti nero!). Rai Fiction vuole così?

mash up jackal

C'era una volta la Premiata Ditta, ovvero il quartetto comico capitanato da Pino Insegno (!!!) che si è inventato la satira sui programmi tv. I quattro testarono le parodie metatelevisive all'interno di altri varietà, per poi meritarsi la consacrazione in prima serata con Premiata Teleditta, in onda su Canale5 nel 2000 e nel 2001 e poi, ancora, nel 2005 e nel 2006 (anni in cui, però, fu spostato su Italia con conseguente calo di ascolti).

Dieci anni dopo arriva Mash-Up dei The Jackal, un curioso (?) esperimento sul web che remixa quel virtuoso modello di satira (me la prendo coi programmi, così zero querele) e la nuova linfa comica della rete. Non a caso il target è molto di nicchia, trattandosi di una web-serie, ma sorprende che a co-produrla per farsi prendere in giro sia proprio la Rai (o meglio, nella sua versione web tv, la Ray).

In Mash-Up vediamo, infatti, Un medico in famiglia diventare Un chimico in famiglia, ovvero un'ardita parodia che solo finissimi nativi digitali potranno comprendere. Bisogna confidare che uno smanettone schizzinoso si faccia un sacco di risate, vedendo Nonno Libero - alle strette con Equitalia - che si dà allo spaccio come in Breaking Bad. Tuttavia, alla fine, nulla di eccezionale.

Ci sono anche guest star che si prestano alla caricatura televisiva, vedi un Giovanni Muciaccia nel Mash-up di MacGyver e Art Attack (un'idea buona ai tempi di Stasera pago io di Fiorello).

Va detto, insomma, che i The Jackal in versione testimonial sono un po' imbrigliati, tanto nella creatività, quanto nella provocazione. Molte parodie sono, infatti, ferme a programmi "vecchi" o, comunque, non si spingono a infastidire troppo i conduttori televisivi. Una sola, Ricomincio da Capodanno, ha preso in giro l'abbronzatura di Carlo Conti l'ultimo dell'Anno, con uno stile politicamente corretto degno delle imitazioni di Gabriele Cirilli (dite a Ciro che la Scossa era un tormentone di Amadeus).

Insomma, il co-branding con Rai Fiction sortisce un effetto Don Matteo sulle webstar. D'altronde Giancarlo Leone dovrà pur sempre gradire.

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