Pippo Baudo: “La tv per me è la vita. La Rai mi trascura, è un’ingiustizia”

Baudo non pensa più a Sanremo (“L’ho fatto 13 volte: è giusto che ora tocchi ad altri”), ma non si dà pace per il comportamento della Rai: “Chi è nelle leve di comando non vuole che io ci sia”

Pippo Baudo torna a lamentarsi pubblicamente per essere stato messo ai margini dalla tv e in particolare dalla Rai. Il conduttore 79enne (compiuti meno di un mese fa) al Corriere della Sera ha spiegato che la tv “per me è la vita“:

La faccio da 54 anni. Quando si accende la telecamera dimentico tutto. Sono un pugile nel suo ring.

Per Baudo andare in video è “una vitamina, un tenermi in vita“. E così si spiega facilmente l’amarezza per non esserci quasi più, già manifestata alcuni mesi fa ai nostri microfoni:

Solo la riconoscenza del pubblico mi allevia dai dispiaceri. Questa quarta parte della mia carriera è stata trascurata dalla Rai. Non me lo spiego. Se fossi reduce da profondi insuccessi capirei… semplicemente chi è nelle leve di comando non vuole che io ci sia. E’ un’ingiustizia.

Baudo ha comunque precisato di non voler “sfogliare l’album dei ricordi” e di essere anzi “proiettato sul domani” perché “non c’è cosa più malinconica che pensare alle emozioni passate. Domani è un altro giorno, come dice il film“.

Nel domani sicuramente non ci sarà il Festival di Sanremo:

Non ci penso più. L’ho fatto 13 volte: è giusto che ora tocchi ad altri. La mia maturità mi porta a pensare a spettacoli che sconfinano nel giornalistico, non sono più rivolto al varietà.

Baudo, senza falsa modestia, ha ammesso di avere “un forte spirito scoutistico“, ma anche in questo caso non ha risparmiato una nota polemica:

Però consiglio a chi è come me di non aspettarsi riconoscenza: se c’è è una gradevole sorpresa. Ma nella media non c’è.

Infine, su richiesta della giornalista, ha confessato quello che non rifarebbe:

Quando durante “Fantastico” attaccai Manca (allora presidente della Rai) ebbi un momento di esaltazione. Non lo rifarei più, anche perché mi ha creato tanti di quei guai… Poi non rifarei alcune scelte sentimentali e lavorative ma sono incidenti di percorso che in un’esistenza lunga è fatale che accadano. Sarebbe facile se la vita fosse un rettilineo, ma invece ci sono curve, tornanti, montagne da scalare, discese… la vita è come il Giro d’Italia, non si vince in pianura.

Su GossipBlog le dichiarazioni di Baudo su Katia Ricciarelli.

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