La nuova Rai: Vincenzo Novari verso la poltrona di Amministratore Delegato?

Gli scenari sulla nuova Rai con il disegno di legge che prende a camminare

di Hit

La riforma del servizio pubblico radiotelevisivo italiano sembra aver ingranato la marcia giusta per arrivare al traguardo nel corso di quest’estate, che si annuncia quanto mai rovente per la Rai. La commissione Bilancio del Senato ha dato parere positivo rispetto al disegno di legge del governo sulla riforma della televisione pubblica. A questo punto la commissione lavori pubblici può iniziare a votare i 380 emendamenti presentati. Molto probabile quindi che la riforma dei criteri di nomina dei nuovi amministratori della Rai possa essere licenziata dal Senato entro agosto, in attesa poi di essere convertita in legge dalla Camera alla ripresa dei lavori, o magari anche prima.

Su tutto ciò aleggia una sorta di accordo, almeno questo è quello che si dice nei corridoi della politica, fra il governo e l’opposizione e per opposizione si intende Silvio Berlusconi, per fare approvare quanto prima il disegno di legge governativo sulla Rai. Sempre ragionando sui “si dice”, alla base di questo accordo ci sarebbero dei nomi su chi dovrà sedere sulle poltrone più importanti della televisione pubblica post-riforma Renzi. Nomi che potrebbero essere condivisi da entrambi.

I nomi più gettonati in queste ultime ore secondo il Corriere e che vengono confermati anche a TvBlog sono quelli di Luisa Todini, già consigliere di amministrazione della Rai per il ruolo di Presidente e quello di Vincenzo Novari, amministratore delegato di “3” nel delicatissimo ruolo di capo azienda Rai. Il primo nome è certamente gradito a Silvio Berlusconi, che la indicò, insieme alla Lega, come consigliere Rai nel 2012 (la Todini si è dimessa lo scorso ottobre, dopo che era stata indicata dal governo Renzi per la presidenza di Poste italiane).

Vincenzo Novari, che ha parlato dal palco della Leopolda, sarebbe in queste ore in pole position come AD della nuova Rai. Novari è in buoni rapporti con Marco Carrai, uno degli amici del Presidente del consiglio dei ministri. Le cronache raccontano che Novari è stato presentato a Renzi da Lucio Presta. L’Espresso scrive che Presta e Novari avrebbero atteso Renzi che concludesse una cena in un ristorante romano prima dell’incontro e fra i due sarebbe scoccata la scintilla.

Insomma, sembra che Renzi sia disposto a qualunque cosa pur di nominare i nuovi vertici della Rai con il “suo” disegno di legge e non con la vecchia Gasparri. E fra le cose, una versione “televisiva” del Patto del Nazareno potrebbe essere il grimaldello per far approvare il disegno di legge del governo sulla Rai entro l’estate, con i nomi di cui sopra annessi.

Novari per altro non è completamente digiuno di televisione, non fosse altro per la vicinanza con la sua compagna Daniela Ferolla, attuale conduttrice di Linea Verde su Rai1, oltre che della serata Una voce per Padre Pio, che dopo il temporale di sabato scorso, verrà diffusa stasera in prime time sempre su Rai1 con la conduzione di Massimo Giletti che l’ha voluta al suo fianco.

Fra gli altri nomi in ballo citiamo i “consueti” Andrea Scrosati, Marinella Soldi, Antonio Campo Dall’Orto (forse più adatto a guidare un rete), fino agli interni Eleonora Andreatta e Giancarlo Leone, che sornione sta giocando le sue carte e chissà che non gli riesca di pescare la briscola, che non è detto che voglia dire per forza AD, ma anche la conferma alla prima rete, o qualcosa che gli assomiglia molto.

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