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Pier Silvio Berlusconi: “Con Endemol vogliamo investire sulla creatività”

Pier Silvio Berlusconi, nel suo ruolo di vice presidente di Mediaset e presidente di Rti, guarda molto da vicino al lavoro di Endemol, la società controllata al 33% da Mediaset insieme agli altri due soci, la società che fa capo John De Mol e la banca d’affari Goldman Sachs. La sfida, nuova per Berlusconi figlio,

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Pier Silvio Berlusconi, nel suo ruolo di vice presidente di Mediaset e presidente di Rti, guarda molto da vicino al lavoro di Endemol, la società controllata al 33% da Mediaset insieme agli altri due soci, la società che fa capo John De Mol e la banca d’affari Goldman Sachs. La sfida, nuova per Berlusconi figlio, è quella di investire nella creatività. Mediaset è passata dal ruolo di “acquirente” di format a partner di una delle principali società al mondo per la creazione di questi format, il nuovo ruolo esalta il presidente di Rti. Le sue impressioni sono state affidate ad un’intervista per la rivista “Prima Comunicazione“.

Endemol produrrà almeno trenta nuovi programmi ogni anno: numeri zero costruiti nei minimi dettagli come se dovessero andare in onda pur in assenza di contratti con i network; produrremo cioè pensando al futuro, svincolati dalle richieste specifiche dei broadcaster.

Si tratta quindi di sperimentare, di non lavorare più su programmi “commissionati” da confezionare sulla base delle richieste, ma di provare a lanciare nuove idee che lascino spazio alla creatività nella convinzione di poter trovare qualcosa di innovativo da proporre al pubblico televisivo.

Il suo core business (ndr di Endemol) è inventare e produrre programmi da vendere alle televisioni di tutto il mondo e noi vogliamo potenziare e rilanciare questa attività. Siamo convinti che sia necessario investire prioritariamente sulla creatività, coinvolgendo le professionalità dei diversi Paesi in cui Endemol è presente; sarà poi il vertice olandese a decidere i progetti da mandare avanti.

Chissà se e quando questo tipo di approccio inizierà a portare dei frutti anche nei palinsesti Mediaset, il bisogno di vedere qualcosa di veramente “nuovo” e “creativo” si fa sempre più pressante.