Voyager, il sensazionalismo è stato limato ma la divulgazione resta caotica

Voyager | La puntata dell’8 giugno 2015.

  • 21:27

    Inizio trasmissione. La puntata inizia con Roberto Giacobbo che ci anticipa tutti i luoghi che “visiteremo” questa sera a Barcellona.

  • 21:31

    Si inizia dalla Sagrada Familia, l’enorme basilica cattolica tuttora in costruzione, progettata da Antoni Gaudì. Giacobbo ci porta all’interno della chiesa detta anche “tempio espiatorio”.

  • 21:35

    I lavori della Sagrada Familia continuano seguendo le indicazioni di Gaudì. Giacobbo inizia a salire i vari piani della cattedrale. Vediamo il coro e la nuova facciata ancora non completata.

  • 21:39

    I lavori termineranno nel 2026. Gaudì è seppellito all’interno di questa cattedrale. Giacobbo ci porta all’interno della cripta. Gaudì si confessava spesso per motivi ignoti: l’architetto capì che non sarebbe mai riuscito a vedere completato il proprio lavoro. Gaudì, prima della morte, lasciò solo il disegno della Facciata della Passione.

  • 21:43

    La Facciata della Passione passò allo scultore e pittore astratto, Josep Subirachs che continuò questo lavoro, non basandosi sullo stile di Gaudì. Subirachs fu criticato da tradizionalisti e riformisti. Le critiche riguardarono soprattutto il Cristo nudo.

  • 21:47

    Vediamo le immagini della visita di Papa Giovanni Paolo II nella Sagrada Familia. Giacobbo ci porta a quasi 30 metri di altezza, precisamente nella zona dei trifori. Ratzinger, 5 anni fa, nominò questo luogo “basilica minore”: i lavori subirono un’accelerazione.

  • 21:55

    Giacobbo, ora, è a +45 metri. La Facciata della Gloria sarà completata per ultima. Successivamente, Giacobbo raggiunge la cima della basilica.

  • 21:59

    Giacobbo ci mostra la torre di uno degli evangesti e la torre di Gesù che, una volta completata, supererà i 170 metri di altezza.

  • 22:03

    Vediamo i lavori completati grazie ad un modello tridimensionale animato. Giacobbo racconta la storia personale di Gaudì: tanto lavoro, pochi rapporti umani, tante confessioni. Gaudì fu investito da un tram e, scambiato per un barbone, venne trasportato in un ospizio per mendicanti. Gaudì morì abbandonato e senza cure tre giorni dopo.

  • 22:07

    Lasciata la Sagrada Familia, Roberto Giacobbo scende nei sotterranei e ci mostra i resti di Barcino, la città dove fu costruita l’attuale Barcellona.

  • 22:11

    Giacobbo si trova sotto Piazza del Re dove possiamo vedere l’antica città artigiana. Poco dopo, Giacobbo ci porta nel Palazzo Reale Maggiore.

  • 22:15

    Cristoforo Colombo e la scoperta dell’America fu finanziata da sovrani spagnoli e banchieri genovesi. Guardiamo la statua realizzata in onore di Colombo. Giacobbo arriva fino in cima alla torre di Colombo.

  • 22:19

    La statua di Colombo ha il dito puntato verso il mare. Il feretro di Colombo riposa nella cattedrale di Siviglia.

  • 22:23

    Dopo Colombo, Roberto Giacobbo ci porta nel Miba, museo che si trova a Barcellona, definito il parco giochi della mente. Alcune invenzioni: il cellulare collegato ad un etilometro, un profumo per comprendere l’arte moderna, la sedia che non ti fa cadere.

  • 22:27

    Giacobbo ci mostra la macchina più inutile del mondo che arriva dal Massachussetts Institute of Tecnology: questa macchina si accende per spegnersi.

  • 22:31

    Giacobbo ci mostra altre invenzioni: la sveglia che corre per casa, una sveglia-cuscino che vibra e il modellino di una pala eolica. Dopo il Miba, Giacobbo si reca nel El Call, ghetto ebraico di Barcellona.

  • 22:39

    La sinagoga scomparve per qualche secolo e l’edificio venne utilizzato per altri scopi: nel novecento, la Grande Sinagoga riacquisì la propria identità.

  • 22:43

    Giacobbo parla di Pablo Picasso e ci porta nel bar più antico di Barcellona (che Picasso frequentava): il bar Marsella. Questo bar fu frequentato anche da Hemingway. Uno dei drink serviti all’epoca fu La fata verde ossia l’assenzio, drink che si serve tuttora in una versione più leggera.

  • 22:47

    Giacobbo è all’interno del museo dedicato a Picasso. Si parla anche della malattia di cui Picasso era affetto: la prosopagnosia, una lesione del cervello che ti impedisce di riconoscere i volti.

  • 22:51

    Piazza San Felipe Neri fu teatro di scontro tra marxisti e fascisti spagnoli. I bombardamenti a Barcellona iniziarono nel ’37 e terminarono nel ’39. La popolazione fu dichiarata obiettivo militare. Il popolo iniziò a costruire rifugi. Giacobbo ci porta all’interno di uno di essi.

  • 22:55

    Questi tunnel arrivavano anche a 200 metri di lunghezza e si creavano anche dei soppalchi. Anche l’aviazione fascista italiana bombardò Barcellona.

  • 22:59

    Giacobbo ci parla del primo 11 settembre della storia: l’11/09/1714 avvenne la caduta di Barcellona nelle mani delle truppe borboniche di Filippo V. Poco dopo, Giacobbo ci porta all’interno della Basilica di Santa Maria del Mar.

  • 23:07

    I caduti dell’11 settembre 1714 vengono ricordati nella Fossa dei Gelsi, un piccolo cimitero vicino alla Basilica di Santa Maria del Mar. Giacobbo sale in cima alla cattedrale.

  • 23:11

    I catalani combatterono contro i Borboni per difendere la loro autonomia. Il prossimo argomento è la storia della vampira dei bambini.

  • 23:15

    Enriqueta Martí rubava il sangue dei bambini per creare pozioni contro la tubercolosi da vendere a famiglie ricche. Enriqueta fu uccisa dalle altre detenute.

  • 23:19

    Roberto Giacobbo parla del presunto esorcismo di Papa Francesco eseguito ad un ragazzo impossessato dal demonio. Anche Papa Giovanni Paolo II eseguì per due volte il rito di esorcismo.

  • 23:23

    Giacobbo parla di esorcismo all’interno del cinema Phenomena. Poco dopo, Giacobbo intervista l’unico esorcista ufficiale di Barcellona, Juan Jose Gallego.

  • 23:27

    Gallego: “All’inizio ho avuto paura ma poi sono andato avanti. Davanti a me, ho avuto gente distrutta da spiriti maligni. Le persone che vengono da me hanno già consultato uno psichiatra. Assisto a fenomeni inspiegabili. Anche all’interno della Chiesa ci sono persone che negano l’esistenza del Demonio. Nell’esorcismo, non si sono mai stati due casi uguali”. Secondo lo psicologo Armando De Vincentiis, invece, le persone “indemoniate” sono influenzate dal contesto religioso nel quale vivono e dal loro credo.

  • 23:31

    Juan Jose Gallego racconta vari esorcismi che ha eseguito: “Il fattore psicologico conta ma c’è qualcosa di più. Ho eseguito un esorcismo su una ragazza dichiarata sana di mente tre giorni prima”.

  • 23:35

    Giacobbo ci mostra il monumento all’errore umano: una cisterna inutile che portò il suo creatore addirittura al suicidio. La puntata di Voyager dedicata a Barcellona termina qui.

In questa prima puntata della nuova edizione di Voyager – Ai limiti della conoscenza, Roberto Giacobbo ci ha portato alla scoperta di Barcellona, mostrandoci i luoghi chiave del capoluogo della Catalogna e raccontando una serie di storie ad essi collegati, con il suo consueto stile da professore pacioccone che vuole erudire i propri alunni con semplicità, senza risultare altezzoso ed eccessivamente rigoroso.

Come tantissime altre puntate precedenti andate in onda prima di questa, il racconto di Voyager scorre liscio ma risulta vagamente caotico: il programma non si pone alla ricerca di un filo conduttore narrativo saldo, preferendo muoversi in giro per la città (in questo caso, come già scritto, Barcellona) come farebbe esattamente un turista errante e distratto con la cartina stradale in mano.

Probabilmente, Voyager si rivolge proprio a questo tipo di pubblico, una fascia di spettatori a metà strada tra la sapienza e l’ignoranza (termine, in questo caso, non spregiativo) alla quale viene fornita un’ulteriore base per una conoscenza più approfondita.

Un’altra sensazione riguarda il reiterato utilizzo del sensazionalismo di cui il programma si è macchiato in passato, attirando critiche e paragoni con il più trash Mistero e provocando anche la conosciutissima imitazione di Maurizio Crozza.

Anche in questa puntata, la tentazione di scialare con un argomento inquietante come l’esorcismo è stata alta (da notare, il link debolissimo con Barcellona, un faccia a faccia con un esorcista catalano, un’intervista che sostanzialmente si può rimediare in tanti paesi del mondo, con esorcisti di varie nazionalità) ma si può tranquillamente dire che Voyager ha dribblato l’inghippo, contrapponendo la parte mistica ad una controparte decisamente più razionale, lasciando lo spettatore libero di formulare la propria opinione.

Nonostante ciò, l’interrogativo persiste: l’attività dell’esorcismo non è certo un’esclusiva di Barcellona. In poche parole, di trattare quest’argomento, non se ne sentiva un effettivo bisogno.

La tendenza al disordine è il difetto più evidente di Voyager.

Voyager | Puntata 8 giugno 2015 | Barcellona

Voyager | Puntata 8 giugno 2015 | In diretta dalle ore 21:10

Voyager – Ai confini della conoscenza è il programma condotto da Roberto Giacobbo, giunto alla sua ventiseiesima stagione, che andrà in onda ogni lunedì alle ore 21:10 su Rai 2, a partire da stasera, 8 giugno 2015.

Voyager | Puntata 8 giugno 2015 | Anticipazioni

La prima puntata di questa nuova serie sarà dedicata a Barcellona.

Roberto Giacobbo porterà i telespettatori all’interno del più affascinante cantiere di sempre ossia la Sagrada Familia, in costruzione da più di un secolo. Giacobbo, grazie a un permesso speciale, salirà sui ponteggi di questo famoso e immenso tempio della cristianità e, da ottanta metri di altezza, racconterà il meraviglioso progetto di Antoni Gaudì, definito “l’architetto di Dio”. Gli spettatori potranno anche vedere in anteprima i lavori finiti con un modello tridimensionale animato. La Sagrada Familia sarà completata nel 2026.

Stasera, inoltre, si parlerà anche di Pablo Picasso e della sua relazione con la malattia mentale che non ti fa più riconoscere i volti delle persone care, e di una macchina assolutamente inutile costruita da due geni del Massachussetts Institute of Tecnology, esposta in un piccolo museo nel centro cittadino.

Si parlerà anche della Grande Sinagoga, scomparsa per oltre sei secoli e ricomparsa nel novecento nel luogo esatto dov’è sempre stata, del rapporto tra l’Italia e la Spagna durante gli anni della dittatura franchista e dell’11 settembre riguardante Barcellona.

Voyager | Dove vederlo

La prima puntata della nuova edizione di Voyager andrà in onda questa sera, a partire dalle ore 21:10, su Rai 2.

La puntata sarà disponibile anche in streaming su Rai.tv.

Successivamente, la puntata sarà visibile per intero sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Voyager | Second screen

Voyager è presente sul web con il sito ufficiale del programma.

La trasmissione condotta da Roberto Giacobbo si può trovare anche su Facebook grazie ad una pagina ufficiale.

Voyager si può commentare anche su Twitter con l’hashtag #voyager.

Per quanto riguarda il liveblogging, invece, l’appuntamento è su TvBlog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10.

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