Spot tv, Kevin Spacey ‘metaprotagonista’ della campagna Renault (video)

L’attore ‘ripercorre’ i suoi ruoli più celebri per la campagna della monovolume francese.

Kevin Spacey gioca a fare ‘Kevin Spacey’ nel spot della nuova Renault Espace che ha debuttato anche in Italia. Non è certo la prima volta che un attore presta il volto alla pubblicità di un’auto (penso all’Harrison Ford testimonial Lancia di qualche anno fa o al più recente Stefano Accorsi), ma quel che colpisce della campagna Renault è la funzione ‘metanarrativa’ affidata a Spacey.

Per lui è stata studiata una vera e propria campagna a tema, tutta incentrata sul mestiere dell’attore, che si può vedere sul sito ufficiale dell’auto, sul significato dell’interpretare un ruolo, sulla distanza tra attore e personaggio, sulla varietà dei ruoli che lo hanno consacrato. Un ciclo di 5 mini-promo, in onda il Francia dal 15 aprile, che ha il suo acme nello spot che da qualche giorno è in onda anche sulle tv italiane.

In perfetto stile Frank Underwood, Spacey cita i suoi principali successi al cinema e in tv, i ruoli rimasti scolpiti nell’immaginario degli spettatori. Dal padre innamorato dell’amichetta della figlia in American Beauty al diabolico Keyser Söze de I Soliti Sospetti, per arrivare all’ambizioso politico, arrivato alla Casa Bianca, Frank Underwood, protagonista di House of Cards. Ruoli evocati e citati attraverso la ricostruzione delle scene o degli elementi più significative dei rispettivi testi/personaggi – dalla pioggia di petali rossi all’investigatore sulle tracce dello ‘zoppo’ per arrivare al riconoscibile ‘tic’ del presidente Underwood – in un gioco di citazioni che diverte lo spettatore. O almeno me.

La citazione, in fondo, coinvolge l’enciclopedia dello spettatore e lo trascina nel racconto, sia pure pubblicitario, stuzzicandone le conoscenze e le (ri)conoscenze. Ma è anche vero che ormai Spacey ha fatto dello stile ‘Underwood’ uno dei suoi cavalli di battaglia: non sono poche, infatti, le ‘auto’ parodie che ha realizzato per House of Cards. Non facile, invece, trovare campagne ‘analoghe’, in cui i protagonisti giocano tra set e ‘realtà’.

Grazie alla consulenza di Paolino Sutera, sono riuscita a individuare alcuni spot che giocano con i protagonisti di amatissime serie tv, studiati però per lo più per un’occasione particolare nel mercato tv americano come il SuperBowl. Penso a Walter White di Breaking Bad in una farmacia, o, meglio, a Mindy Kaling che testa l’invisibilità per la compagnia assicurativa Nationwide.

Il Kevin Spacey di Espace, però, ha quella rottura consapevole della ‘membrana’ fictional e quella ‘celebrazione’ di sé – tramite la sua carriera – che sembra ormai caratterizzarne lo stile, perfettamente mutuato da Underwood. Ispirato proprio al suo ultimo ruolo di successo sembra anche il claim della campagna, Make your Time great. E di House of Cards si riprende anche il taglio registico. Ma il gioco intertestuale e metanarrativo mi ha colpito. Così come mi ha colpito che la versione scelta (finora) per l’Italia sia ‘breve’, da 30”, senza I Soliti Sospetti. E quindi vale la pena vedere quella integrale, che vi proponiamo nel video in alto.
Come capitalizzare una carriera. E come caratterizzarla, tra cinema e tv.

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House of Cards è un political thriller sviluppato da Beau Willimon, adattamento dell'omonima miniserie BBC, basata sui romanzi di Michael Dobbs, che Netflix trasmette in streaming dal primo febbraio 2013.

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