Squadra mobile, quinta puntata del 18 maggio 2015: riassunto e foto

La quinta puntata della fiction con Giorgio Tirabassi nei passi del commissario Ardenzi.

Squadra mobile – quinta puntata

Terroristi a Roma

Sandro (Antonio Catania) si ricorda che Marcello (Marco Feroci) poco prima della morte gli aveva confidato di aver visto Sabatini (Daniele Liotti) in un locale, in compagnia di una persona sospetta che gli aveva consegnato una busta.

Ardenzi (Giorgio Tirabassi) inizia così a sospettare di Sabatini, mentre la Zaccardo (Marta Zoffoli), saputo dai vertici della polizia che verrà promossa, ha deciso di proporre il suo posto proprio a Claudio. La donna è chiaramente accecata dalla passione e non si accorge che il poliziotto la sta solo usando.

Intanto la squadra deve occuparsi di un caso di presunto terrorismo, in cui sono coinvolti i servizi segreti russi. In realtà questi ultimi vogliono servirsi di questa scusa per riportare in Russia un dissidente del governo con moglie e figlia.

Sarà proprio Roberto ad impedire che si compia questo crimine, attirandosi ancora una volta i rimproveri della Zaccardo.

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Claudietta (Laura Adriani) ha un duro scontro con il fidanzato riguardo a sua madre e arriva a mettergli le mani addosso. Per tutta risposta lui la denuncia e lei non sa che fare. Ma non dice nulla al padre.

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Isabella (Valeria Bilello) si trova a dover aiutare Cristina (Lucia Rossi), una delle sue allieve tormentata dal fidanzato violento. Ma quando l’uomo la picchia per l’ennesima volta, il giudice non dispone il suo arresto, perché non ci sarebbero abbastanza prove.

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Sequestrati in casa

Isabella viene chiamata da Cristina in lacrime perché il suo compagno è tornato da lei e la sta minacciando. Ma quando la poliziotta arriva sul posto, la ragazza è già morta.

Per reazione Isabella, dopo aver fermato l’assassino, lo riempie di botte, finendo sospesa dalla Zaccardo.

La squadra intanto deve occuparsi del sequestro lampo della moglie di un direttore di banca, riuscendo a risolvere il caso senza che nessuno si faccia del male.

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Uno spacciatore interrogato da Ardenzi in carcere accusa Sabatini di essere corrotto. Ma quando Claudio lo scopre va in galera per minacciarlo e così in presenza del magistrato l’uomo ritratta.

Ma Ardenzi ha ormai capito come stanno le cose e la morte di Marcello assume un nuovo e terribile significato.

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Intanto Sabatini uccide Bradic, lo zingaro diventato sempre più incontrollabile. Quando il cadavere dell’uomo viene ritrovato, Sandro e Ardenzi sono sempre più convinti che Sabatini sia coinvolto in questa catena di delitti e che sia proprio Bradic l’uomo visto da Marcello con il poliziotto.

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