Giletti: L’Arena dovrebbe andare in prime time e Santoro è il mio maestro

Massimo Giletti vorrebbe portare L’Arena nella prima serata di Rai1 e a Minoli preferisce Santoro

di grazias

In una lunga intervista a Diva e Donna, Massimo Giletti racconta molto di sè con qualche accenno ai propri progetti televisivi futuri. All’alba dei cinquant’anni riporta la frase che più gli ripete sua madre, ovvero che è destinato a sposarsi con la badante, professa una costante allergia al matrimonio e, soprattutto, confessa qualche mira espansionistica per quanto riguarda L’Arena, il proprio contenitore domenicale su Rai 1.

Pare che il conduttore riccioluto (e dall’aspetto sempre giovane, si dice) fosse intenzionato a lasciare il talk della domenica nelle sue mani da ben nove anni, ma che il successo del format l’abbia fatto desistere dall’abdicazione. Anzi, già che c’è vorrebbe portarlo in prima serata (anche se, per ora si deve accontentare: il prime time della prima rete Rai lo vede nuovamente relegato a serate omaggio di santi, poeti e indimenticate ugole d’oro come queste qui). Il suo progetto però, nonostante le difficoltà, sarebbe un altro:

Dopo nove anni, 300 puntate di cui 271 vinte senza staccare mai partendo a settembre e terminando a fine maggio, sento su di me anche la fatica della mia squadra di lavoro e il peso di tutte le rinunce come le domeniche in famiglia perse per L’Arena. Per queste ragioni avevo pensato di lasciare l’incarico ma ritengo che un format di successo come questo possa reggere anche la prima serata, magari con un nome diverso. Di sicuro, quando sarà, lascerò da vincente.

Nel caso in cui il format dovesse davvero approdare in prima serata, Giletti non avrebbe alcuna ansia da prestazione, almeno stando a quanto afferma nel corso dell’intervista. Questo perchè forgiato da anni e anni di esperienza nel piccolo schermo e anche per via di un punto di riferimento, anzi proprio un maestro, insospettato:

So che ci sono milioni di persone dietro la telecamera, ma non mi faccio schiacciare. Non me ne frega un tubo, so dominarla la telecamera. Scatta una teatralità in questi casi e Santoro è un maestro. Minoli ha un suo grande appeal, ma Santoro vive la diretta. Ha ragione Pippo Baudo: i conduttori si dividono tra quelli seduti e quelli in piedi.

Secondo il conduttore non esiste un vero e proprio “Santoro in gonnella” ma, se dovesse scegliere, farebbe il nome di Mara Venier “perchè sia lei che Simona Ventura fanno sempre succedere qualcosa davanti alla telecamera”. Sono punti di vista, alla fine.

Dopo questa sparata, Giletti afferma di non essere il fidanzato di Tiziano Ferro (il cantante, ospite della versione di C’è Posta per Te, aveva rivelato di essersi legato ad un famoso conduttore italiano creduto eterosessuale da tutto lo stivale) e che, per quanto riguarda il proprio progetto di portare L’Arena in prime time, ad oggi resta piuttosto scettico. Perchè?

Prima o poi farò altro, la tv ti ammazza. Chiudere la mia carriera con una prima serata però sarebbe troppo perfetto. Io invece sono imperfetto.

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