Frank Skinner Show

Ci sono personaggi della tv, noti internazionalmente, che si perdono nei meandri del gossip all’italiana e non emergono mai, sommersi da tonnellate di pagine e immagini patinate che parlano di soubrette, matrimoni falliti e reality show. Anche noi in qualche modo ne siamo – seppur in piccola parte – responsabili, e forse è giunto il

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Ci sono personaggi della tv, noti internazionalmente, che si perdono nei meandri del gossip all’italiana e non emergono mai, sommersi da tonnellate di pagine e immagini patinate che parlano di soubrette, matrimoni falliti e reality show. Anche noi in qualche modo ne siamo – seppur in piccola parte – responsabili, e forse è giunto il momento di cominciare a rimediare. A partire da Frank Skinner (al secolo Chris Collins), che è balzato agli onori della cronaca – almeno nel mondo degli addetti ai lavori – per aver recentemente dichiarato:

chiunque può condurre un talk show.

Rincarando poi la dose:

“I’ve been doing television for a while and it might be time for a change. Anyone can be a chat show host. You could take some Big Brother contestant, put them in the chair and they’d be okay.”


L’affermazione ha dell’interessante e tutto sommato le centinaia di esempi che mi vengono in mente appena si pronuncia il termine talk show potrebbero anche dimostrare che, in un certo senso, abbia un fondo di verità.
Nel caso di Skinner però c’è una motivazione profonda: nasce comico, uno di quei comici che hanno senso solo se si esprimono in inglese o americano – un nome su tutti? Jerry Seinfeld -, in grado di reggere perfettamente uno stand up di fronte a un pubblico molto esigente. Un po’ come vorrebbe fare – senza più riuscirci, a mio avviso – Zelig, il cui pubblico lo è sempre meno.
Ebbene, Skinner provoca perché vorrebbe tornare a fare il suo stand up, un tour di 72 date di cui ancora non si sa nulla.
Nel frattempo, per chi volesse approfondire:
Comedy Blog
Frank Skinner Unofficial Page