Sabrina Giannini a Tv Talk su Report e Di Pietro: "Inchiesta di due mesi. Se Travaglio ci ha messo un giorno a verificare è un genio"

Sabrina Giannini Nella puntata in onda domani di Tv Talk, (cui partecipa anche il sottoscritto nell'ultimo blocco), Sabrina Giannini, giornalista di Report, ha parlato del suo lavoro. E, per forza di cose, ha parlato anche dell'ultima puntata, in cui è andata in onda la sua inchiesta Gli insaziabili, andata in onda domenica 28 ottobre. Un'inchiesta da cui Antonio Di Pietro non esce affatto bene, per usare un'eufemismo.

In merito, Marco Travaglio scrive il 31 ottobre un editoriale in cui in sostanza minimizza il lavoro della Giannini ed interviene in difesa di Di Pietro (la cosa non sorprende):

" Report ricicla le accuse degli “ex” sui rimborsi e sulle case. [...] Cominciamo da Report, programma benemerito da tutti apprezzato: domenica sera Di Pietro è apparso in difficoltà, davanti ai microfoni dell’inviata di Milena Gabanelli. Ma in difficoltà perché? Per scarsa abilità dialettica o perché avesse qualcosa da nascondere, magari di inedito e inconfessabile? A leggere (per noi, rileggere) le carte che l’altroieri ha messo a disposizione sul suo sito, si direbbe di no".

Il senatore Luigi Li Gotti (Idv), addirittura, parla della premiata sartoria Gabanelli e accusa Report di disinformazione. Una retorica utilizzata, più o meno, da tutti coloro che sono oggetto di un'inchiesta da parte della Gabanelli. A pensar male, verrebbe da dire che Report sembra piacere a tutti, purché non tocchi quei "tutti" da vicino. A pensar male si fa peccato, naturalmente.

La Giannini, in trasmissione, spiega il suo punto di vista, racconta il suo lavoro pazio, ecco l'anticipazione, commenta l'editoriale di Travaglio:

C'è un giornalismo che è fatto essenzialmente di documentazione e verifica delle fonti, il giornalismo e così. Io quando ho trovato i documenti li ho verificati tutti e ci ho impiegato due mesi a controllare tutto. Se Travaglio in un giorno e riuscito a verificare tutto quello che gli ha detto di Pietro è un genio".



E ancora:

"Questa intervista che ho realizzato e Di Pietro che risponde a se stesso perché si contnraddice continuamente... io credo che il calo di consenso che ha avuto di Pietro non sia solo per le reticenze e per le amnesie che ha mostrato, quando uno vuole fare il moralizzatore dev'essere trasparente e perfetto".

Chi ha ragione? Travaglio con il suo editoriale in cui dice di aver (ri)letto le carte? La Giannini con la sua inchiesta? Per capirlo non resta che fare una cosa: mettersi a leggere le carte.

Probabilmente, per verificare tutto non basterà un giorno.

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