Standoff: i due negoziatori-amanti sanno fare il loro lavoro (ma l'azione ne risente)

Standoff
Azione e relazione: sono queste le due parole chiave che sembrano voler contraddistinguere il nuovo “Standoff” (gallery), in onda da stasera su Italia1 (dalle 21:10, 3 episodi a settimana). Un mix che risulta ben amalgamato, che potrebbe diventare un piacevole appuntamento per molti italiani a casa nel mese di agosto.

Andata in onda due anni fa su Fox, “Standoff" consta di sole 18 puntate: la serie, creata da Craig Silverstein ("Bones", "L'uomo invisibile" ed il recente "K-Ville"), non è stata infatti rinnovata per una seconda stagione. Peccato, perché il telefilm indaga una professione poco vista sul piccolo schermo, se non parzialmente: quella dei negoziatori.

I due protagonisti Matt (Ron Livingston , "Band of brothers", "Sex and the city", "The practice") ed Emily (Rosemarie DeWitt, "Mad Men"), infatti, lavorano per un unità speciale dell'Fbi e si occupano di negoziare con i personaggi più diversi, che hanno in comune solo l'aver preso in ostaggio qualcuno. Attraverso telefonate, strategie ben studiate e qualche colpo di testa, i due riescono sempre -o quasi- ad evitare l'intervento delle forze armate, salvando la vita a molti innocenti. Una coppia vincente sul lavoro ma anche nella vita privata: hanno infatti iniziato ad uscire da poco, ma sanno che questo non sarebbe accettato dal loro capo Cheryl (Gina Torres , "Alias" e "24"). Già dalla prima puntata, però, tenere questo segreto sarà molto difficile.

In una girandola di situazioni a volte divertenti, a volte decisamente più drammatiche, i "sequestri di puntata" sono così affiancati dai tentativi di Matt ed Emily di portare avanti la loro storia, senza interferire col loro delicato lavoro. Una missione più difficile del previsto, che li porterà a fare scelte inevitabili sia su un versante che sull'altro.

"Standoff" non è male: l'unico rischio in cui corre, e per cui non è stato molto amato, è quello di ripetersi nei rapimenti, che in fin dei conti hanno più o meno la stessa dinamica. Così, gli autori hanno cercato di andare oltre il momento stesso del sequestro, raccontando i motivi per cui persone all'apparenza tranquille possano compiere gesti così estremi, e virando un po' di più verso un eccessivo dialogo ed introspezione dei personaggi.

Cosa che, per un telefilm poliziesco, potrebbe risultare deleteria. L'azione stenta a decollare, e la serie si potrebbe rivelare una delusione per chi si aspetta uno sparo ad ogni scena. Nel complesso, però, è da lodare il tentativo di sviluppare una trama che non abbia al centro scientifiche ed investigatori vari, di cui sappiamo ormai ogni segreto.

Nota positiva è, infine, l'aver un caso diverso ad ogni puntata, che non rende impossibile la visione di un episodio a chi non è riuscito a vedere quelli precedenti. Ed ecco che "Standoff", con la sua praticità di visione e la freschezza dei personaggi, potrebbe non deludere chi lo seguirà. Peccato non sia andato in onda un po' prima, magari al posto di "Vanished", delusione di quest'estate.



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