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Caso Corona-Signorini, Avvocato D’Erasmo a TvBlog: “Non possono bastare le dichiarazioni social, servono prove concrete di fronte alle accuse”

L’avvocato dei vip, Leonardo D’Erasmo, parla in esclusiva a TvBlog del caso Corona-Signorini e delle pieghe che potrebbe prendere – dal punto di vista legale e mediatico – questa intricata vicenda.

30 Dicembre 2025 18:14

Se ne parla da settimane e quello che, ormai, è diventato il caso Corona-Signorini sta lentamente passando da schermaglia mediatica a diatriba legale e giudiziaria. Ci sono, anche, ripercussioni professionali di vario genere. La prima riguarda Alfonso Signorini. Il conduttore e cronista si è autosospeso da Mediaset dopo le insinuazioni fatte dall’ex re dei paparazzi.

L’uomo ha dichiarato, mostrando chat, registrazioni e confessioni spontanee di personalità coinvolte, la presunta posizione di potere che Signorini avrebbe esercitato nei confronti di aspiranti – più o meno noti – partecipanti al GFVip. Un ipotetico scambio di prestazioni intime in cambio di un futuro in televisione, per la precisione al Grande Fratello Vip. Questo, attraverso conversazioni private, dichiarazioni e testimonianze illustri, asserisce Corona all’interno del proprio portale Falsissimo.

L’avvocato dei vip a TvBlog

In poche settimane quello che, ormai, sul piano mediatico è uno scandalo finisce su tutti i giornali. Interviene anche la Procura. Questa vicenda sarà un’aspra diatriba legale che vede importanti coinvolgimenti e possibili conseguenze anche a livello mediatico. TvBlog, a tal proposito, ha cercato di rimettere insieme i pezzi di questo puzzle intricato.

Per farlo ha chiesto la consulenza di Leonardo D’Erasmo, l’avvocato dei vip. Nello specifico ha difeso moltissimi personaggi noti, sia sportivi che rappresentanti dello spettacolo. È esperto, fra le altre cose, di ambito contrattuale e tutela dell’immagine. Leonardo D’Erasmo esercita in tutta Italia con due studi principali a Roma e Milano. Il legale ha cercato, in esclusiva ai microfoni di TvBlog, di mettere ordine a questa intricata vicenda dal punto di vista giurisprudenziale. Quali sono i possibili rischi, le ripercussioni e gli ipotetici scenari del prossimo futuro.

Il caso Signorini-Corona sta attraversando varie fasi, ma è tutto attinente al diritto di cronaca? Quest’inchiesta a livello di metodo è giustificabile oppure no?

“Sul metodo Corona, se è quello che mi sta chiedendo, si potrebbe discutere a lungo. Questa è un’argomentazione spinosa: è chiaro che c’è il diritto di cronaca, è chiaro che c’è il diritto di tutti a essere informati anche su questo tipo di accadimenti, ma è altrettanto lapalissiano che l’etica e la deontologia professionale di un giornalista incontrano dei limiti e delle regole da rispettare. Quindi sicuramente il diritto di cronaca esiste, ma le modalità in cui – in tal caso – viene esercitato potrebbero essere discutibili”.

Cosa rischia Corona

Nel caso specifico Corona cosa potrebbe rischiare?

“Corona, più che quello che potrebbe rischiare, è quello che già sta rischiando. Al momento è formalmente indagato in questa vicenda. Ha un’imputazione per divulgazione illecita di immagini con contenuto sessuale. È stato anche ascoltato in Procura per circa due ore la settimana scorsa, quindi è quello che rischia di finire a processo per questo capo d’imputazione quantomeno”.

Corona Signorini avvocato D'Erasmo in esclusiva a TvBlog
L’avvocato D’Erasmo in esclusiva a TvBlog sul caso Corona Signorini (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

Allora, il rischio maggiore riguarda esclusivamente la diffusione illecita di immagini intime. Le chat private dei diretti interessati mostrate senza tutela della privacy (anche rispetto ai nomi di mittente e destinatario piuttosto che di contenuto specifico) non rappresentano un problema?

“Se c’è il consenso di uno dei due partecipanti alle chat, mi pare che questo ci sia se parliamo di Medugno, non dovrebbero esserci problemi sul piano legale o ripercussioni. Anche se poi queste conversazioni dovrebbero essere state consegnate non direttamente da uno dei soggetti in questione ma dal manager o l’ex manager del ragazzo, Piscopo. In seconda battuta è stato proprio Medugno a parlare con Corona ospitato in una puntata di Falsissimo. Quindi, sul fatto che uno dei due partecipanti alle chat private abbia dato il consenso di pubblicazione e diffusione non ci piove. Il discorso etico semmai da fare è un altro: è corretto o non è corretto pubblicarle? Questo è un argomento su cui potremmo discutere lungamente, ma se c’è il consenso di una delle due parti coinvolte per quanto concerne la diffusione del materiale legalmente non ci sono problemi”.

La posizione di Signorini

Il fatto che Corona durante l’interrogatorio a cui è stato sottoposto in Procura ha sparato a zero su Signorini ha una rilevanza ulteriore o mina la credibilità dell’ex re dei paparazzi?

“Questo dipende dall’idea che se ne farà il Procuratore. Forse, però, Signorini attraverso i propri legali un autogol in questa situazione l’ha commesso. Nel senso che dare l’opportunità a Corona di recarsi davanti a un Pubblico Ministero, sostenere l’interrogatorio e dire la propria non so quanto possa essere stato conveniente. Si tratta comunque di una eventuale leggerezza strategica e non di un errore tecnico ovviamente”.

Questo può essere un appiglio ulteriore per gli organi competenti?

“Si sta dando comunque la possibilità a un soggetto come Corona di denunciare un fatto. Poi, al di là che l’avesse già fatto in puntata, facendolo in Procura diventa un ulteriore atto ufficiale di questa vicenda intricata. Bisogna oltretutto capire la posizione di Signorini, come verrà poi attenzionato dalla Procura. Anche lì si ipotizzano una serie di reati”.

I reati ipotizzati

Quali?

“C’è la violenza sessuale, ma lì potrebbe scattare la prescrizione perchè i fatti credo che risalgano al 2022. Quello che potrebbe rimanere ancora in piedi è il tentativo di estorsione, ma bisogna fare alcune precisazioni. Corona all’interno della puntata di Falsissimo fa riferimento ad alcuni articoli del Codice, ma gli sfugge un aspetto: l’estorsione c’è quando arriva la minaccia. Non la promessa. Nel senso: se io prometto al soggetto ‘Se vieni al letto con me avrai un vantaggio’, non c’è estorsione. L’estorsione si configura quando si dice: ‘Se non vieni al letto con me, non lavorerai mai più’. Questo non sembra essere avvenuto. Se, all’interno di tutte le chat non compare questo tipo di minaccia, l’estorsione non può essere annoverata fra le conseguenze possibili. Poi, nel caso ci fossero gli estremi di estorsione, bisogna capire se sia stata conclamata o se si è trattato di un mero tentativo. Quand’anche fosse, si è nei termini di legge perchè la prescrizione scatta dopo sei anni e mezzo. Tutto è ancora da definire, bisogna continuare a essere garantisti”.

Signorini ha detto: “È tutto in mano ai miei legali”, cosa succede adesso?

“Signorini non è dato ancora sapere come possa muoversi. Quello che è corretto fare è analizzare tutte quelle che sono le possibili prove, le chat, le conversazioni e comprendere se in queste dinamiche concretizzate ci siano i presupposti per parlare effettivamente di reati configurati. Non ci si può basare esclusivamente sulle dichiarazioni di Corona. I processi si fanno in tribunale e servono delle prove concrete. Gli avvocati di Signorini sicuramente stanno lavorando su questo: capire se, nelle chat o altrove, ci siano degli estremi per far configurare dei reati. Al momento è tutto da definire”.

Le accuse di revenge porn

Medugno ha detto che avrebbe denunciato Signorini…

“Medugno sta denunciando, potrebbe chiedere anche un risarcimento danni, bisogna capire poi se questa accusa ha un sostegno effettivo. Bisogna capire se Medugno abbia effettivamente subìto violenza o estorsione, oppure no. Sono tanti gli aspetti da analizzare: è vero che, secondo quanto ricostruisce Corona, questo sistema Signorini potrebbe essere qualcosa di sconveniente dal punto di vista morale. Si deve capire, però, se poi ci saranno risvolti giuridici. Il piano morale è uno, mentre quello giuridico è un altro. Valutare in maniera attenta e certosina ogni aspetto è l’unica via possibile. Anche perché la contro querela per calunnie potrebbe essere dietro l’angolo. La Procura ha comunque aperto un’indagine formale a carico del cronista e conduttore tv”.

Il reato di revenge porn, in questo caso, è definitivamente crollato per Corona?

“Quello che riguarda il 612 ter, che nel Codice Penale fa riferimento al revenge porn, è spinoso. Se le chat contengono immagini o contenuti sessuali destinati a rimanere privati, la diffusione in questo caso è un reato. Anche se chi le pubblica è uno dei due partecipanti alla chat. Non so se la Procura può escludere in modo assoluto che ci sia la configurazione del revenge porn, perchè – se sono a contenuto sessuale le chat – questo cambia tutto. Ci sarebbero anche delle immagini. Dare il consenso all’invio non presuppone anche il consenso alla diffusione. Io non lo escluderei in maniera assoluta”.

Mediaset e il futuro del Grande Fratello

Mediaset si è esposta recentemente, così come la casa di produzione del GF…

“Diciamo che si tratta di frasi di circostanza. La verifica interna che faranno sicuramente servirà a mettere a tacere ogni dubbio. Bisogna poi capire cosa nel concreto verrà fatto. Io credo che un approfondimento ci sarà ed è anche doveroso”.

Secondo lei, a livello professionale Signorini cosa rischia?

“Questo lo decideranno i vertici Mediaset. Quello che è accaduto non gioca a suo favore. Anche se non ci dovesse essere alcuna ripercussione sul piano penale, l’insinuazione di intrattenere dei contatti speciali con un concorrente per farlo entrare nella casa non dev’essere stata una bella pubblicità. Chi conduce un programma come il Grande Fratello è sicuramente in una posizione sconveniente, per questo anche il Codacons ha annunciato che, nel caso, farà valere le proprie ragioni. Ci saranno, eventualmente, implicazioni persino sui consumatori e fruitori di un servizio”.