L’altro ispettore anticipazioni 9 dicembre: tutta la verità dietro la morte di Pietro
Nella terza e ultima puntata della nuova serie targata Rai Mimmo dovrà fare i conti con la verità sulla morte del padre.
Hanno ottenuto un buon riscontro sul piano degli ascolti i primi quattro episodi (in due puntate) de L’altro ispettore. Nella prima serata di martedì 2 dicembre la nuova serie Rai con Alessio Vassallo nei panni dell’ispettore del lavoro Domenico Dodaro ha radunato 3 milioni e 184 mila spettatori pari al 18% di share.
La seconda puntata di mercoledì 3 dicembre ha tenuto incollati al piccolo schermo 2 milioni e 820 mila spettatori (share al 17.4%). In entrambi i casi la fiction di Rai 1 si è imposta nella gara degli ascolti in prime time. La terza è ultima puntata andrà in onda martedì 9 dicembre 2025. Mimmo sarà chiamato a fare i conti con la verità sulla morte del padre.
L’altro ispettore, anticipazioni della terza puntata (9 dicembre)
La terza e ultima puntata de L’altro ispettore ripartirà dalla vita privata di Domenico. Rimasto vedovo della moglie Laura, l’ispettore sta cercando di ricostruire un equilibrio insieme a Mimì. La figlia interpretata dalla giovanissima Angelica Tuccini è impegnata dal canto suo a dare un ordine alla vita quotidiana, così spesso trascurata dal padre.
Sopralluoghi, incartamenti e un passato che continua a bussare alla porta continueranno a tenere molto impegnato Domenico. Mimì nel frattempo non smetterà di cercare di onorare la promessa fatta alla mamma in punto di morte: trovare una nuova compagna al papà, già individuata nella collega – e ex compagna di classe – Raffaella Pacini.

La ricomparsa del primo amore ai tempi del liceo, Eleonora Lagonegro, rischia però di complicare la situazione sentimentale dell’ispettore che nel quinto e nel sesto episodio (intitolati rispettivamente “Fine corsa” e “Seconda occasione”) avrà a che fare con nuovi incidenti sul lavoro dalla dinamica non facile da decifrare.
A perdere la vita nel primo episodio sarà un’infermiera di nome Serena, vittima di un’incidente stradale sulla strada del ritorno dal turno notturno nella clinica dove lavorava. Sul luogo del drammatico sinistro non si troveranno segni di frenata. E gli esami sul corpo della donna escluderanno la presenza di alcol o di droghe. Unico elemento fortemente presente: il caffè, rilevato in gran quantità.
Domenico deciderà così di indagare sul posto di lavoro di Serena. Dovrà capire cosa si nasconde dietro l’incidente, ricostruendo con pazienza i pezzi di un mosaico sfuggente. Nel secondo episodio (“Seconda occasione”) l’ispettore dovrà investigare sulla morte di due uomini: Furino Villa e Carmelo Ricci. I loro corpi senza vita verranno trovati all’interno di un silo.
La causa della duplice morte verrà individuata in un’intossicazione da monossido di carbonio. L’ispettore, indagando tra i colleghi e i familiari delle vittime, arriverà a capire che per capire le ragioni della loro fine dovrà cercare nel passato. Nel frattempo il suo, di passato, tornerà a riaffiorare con prepotenza.
Domenico verso la verità sulla morte del padre Pietro
Le carte ritrovate nell’ufficio dell’Ispettorato porteranno Mimmo verso una scomoda verità: la morte di suo padre, Pietro, potrebbe non essere stata provocata da un semplice incidente.
Il sospetto che la verità sia meno limpida di quanto gli è sempre stato raccontato non smetterà di accompagnare l’ispettore nel corso degli ultimi episodi della serie.
La puntata finale vedrà crescere anche il ruolo di Alessandro Lanciani (Cesare Bocci), l’amico di famiglia rimasto invalido dopo l’incidente che gli ha levato l’uso delle gambe e diretto testimone della tragedia del padre.