Una serata per Padre Puglisi con Massimo Giletti in diretta su Rai1 sabato 25 maggio
La prima rete del servizio pubblico radiotelevisivo, dedica una serata a Don Giuseppe Puglisi, in onda sabato 25 maggio, giorno della sua beatificazione, con la conduzione di Massimo Giletti.
Mentre nei medesimi istanti allo stadio londinese di Wembley in Inghilterra viene assegnata la Coppa dei Campioni 2013 alla squadra campione di Europa di calcio, la prima rete della Rai dedica un intero sabato sera al ricordo di Padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993, giorno del suo 56° compleanno. La serata andrà in onda il 25 di maggio prossimo, giorno in cui il sacerdote siciliano sarà beatificato nella mattinata con una grande cerimonia allo stadio comunale Renzo Barbera di Palermo.
La serata sarà condotta da Massimo Giletti, di cui abbiamo appena annunciato l’arrivo nella prima serata di Rai1 del mercoledì dalla prossima stagione, ed andrà in onda in diretta in esterna, dal quartiere del Brancaccio a Palermo, dove è nato il sacerdote siciliano e dove è stato parroco dal 1990 e fino al giorno del suo assassinio, avvenuto quel giorno di metà settembre del 1993, quando gli spararono alla nuca davanti al portone di casa. Un quartiere quello del Brancaccio, fortemente condizionato dalla mafia, che Don Pino ha combattuto fino all’estremo sacrificio.
Nel corso della serata verrà data voce a chi lo ha conosciuto e a chi ha delle testimonianze che lo possano raccontare al meglio. Un sabato sera questo di Rai1, assolutamente diverso rispetto ai sabati sera votati all’intrattenimento leggero, ma forse proprio per questo, con un valore ancora maggiore. Una forza che proprio Don Puglisi ha sempre avuto dentro di se, fino all’ultimo.
Gaspare Patuzza, l’uomo che gli sparò alla nuca, dopo l’arresto racconta le ultime parole dette da Don Pino prima di morire, parole dette con un sorriso sulle labbra: “me lo aspettavo”. Più che le parole, colpisce però quel sorriso, sulle labbra di Don Puglisi, prima di morire: Il sorriso di un uomo coraggioso.
Le parole di Padre Puglisi :
“Mi rivolgo ai protagonisti delle inutili intimidazioni che ci hanno bersagliato. Parliamone, spieghiamoci, vorrei conoscervi e conoscere i motivi che vi spingono a ostacolare chi cerca di educare i vostri figli al rispetto reciproco, ai valori della cultura e della convivenza civile”.
E ancora :
“Credo a tutte le forme di studio, di approfondimento e di protesta contro la mafia. La mafiosità si nutre di una cultura e la diffonde: la cultura dell’illegalità. La cultura sottesa alla mafia è la svendita del valore della dignità umana. E i discorsi, la diffusione di una cultura diversa sono di grande importanza. Ma dobbiamo stare molto attenti che non ci si fermi alle proteste, ai cortei, alle denunce. Se ci si ferma a questo sono soltanto parole. Le parole vanno convalidate dai fatti”.
Appuntamento dunque sabato 25 maggio in diretta e in prima serata su Rai1 con Massimo Giletti.