Cino Tortorella, 77 anni, ieri sera è stato ricoverato all’ospedale Sacco di Milano per un malore che poi si è rivelato essere un’ischemia cerebrale. Il popolare conduttore sarebbe arrivato al Pronto Soccorso in coma, stato nel quale si sarebbe trovato per trenta minuti circa, come ha confermato ad Apicom la figlia Chiara, anch’essa conduttrice.
“Sta meglio, si è ripreso”: con queste parole la figlia di Tortorella ha poi chiarito la situazione del padre che, una volta svegliatosi dal coma, non si sarebbe ricordato di aver avuto un malore. Da qui, la decisione dei medici di ricoveralo per ulteriori accertamenti e stabilire le sue condizioni di salute.
La notizia del malore di Cino Tortorella giunge dopo due settimane dalla decisione del conduttore, diventato famoso grazie al ruolo di “Mago Zurlì” allo “Zecchino d’Oro”, di fare causa all’Antoniano di Bologna ed al suo presidente, fra Alessandro Caspoli, per danni morali.
Lo Zecchino d’oro vittima della crisi: da non crederci. Confermando il motto per cui sono sempre i migliori ad andarsene, la baby-kermesse canora entrata nella storia della televisione italiana potrebbe avviarsi all’ultima edizione.
Se il Festival dei piccini andrà in onda regolarmente su RaiUno nei pomeriggi dal 17 al 21 novembre, con la conferma alla conduzione di Veronica Maya, il Centro di produzione radio-televisivo dell’Antoniano potrebbe non avere prospettive future. Gli ulteriori tagli alla struttura creata dai frati minori hanno progressivamente annullato qualsiasi altro show dell’Antoniano, intorno a cui stanno facendo terra bruciata (marchi come La Banda dello Zecchino o la Festa della mamma sono solo un triste ricordo).
Come riportato dal Corriere.it, la Cisl di Bologna assieme alla Fistel, il sindacato di categoria, lancia l’allarme:
“Non solo è a rischio il posto di dieci dipendenti del centro e di un centinaio di persone che lavorano nell’indotto, ma anche la sopravvivenza dell’Antoniano e dello stesso Zecchino, che fa parte della storia della televisione italiana alla pari del Festival di Sanremo”.
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La fantasia dei bambini è stata stimolata dalle canzoni dello Zecchino D’Oro per anni, e ancora oggi è un programma tra i più amati dai più piccoli. Un po’ di tempo fa vi avevo parlato de I Cartoni dello Zecchino, un cartoon nato proprio grazie alla gara canora televisiva. Ora la stessa serie arriva su RaiTre dal 3 maggio. In onda ogni domenica alle 8.45, all’ interno di E’ Domenica Papa’ , la serie in prima tv è coprodotta da Raifiction e dall’Antoniano di Bologna. Per realizzarla sono stati chiamati gli artisti più prestigiosi del’animazione che hanno dato forma e colori alle famose canzoni del Piccolo Coro Mariele Ventre. Nei videoclip si alternano varie tecniche: animazione 2d, 3d, in flash e con la plastilina. In effetti ci sono differenti stili di disegno nati dalle libere interpretazioni dei vari autori che vi hanno lavorato.
Bruno Bozzetto per Wolfango Amedeo, FusaKo Yusaki per L’Orso Canterino, Maurizio Forestieri per Crock Shock Brock Clock, Jimmy Murakami per Lo Scriverò nel Vento, Michel Fouzellier per Amici per la Pelle, Giuseppe Laganà per Il Bullo Citrullo, e altri: tredici autori per tredici videoclip, animati con una sfrenata fantasia. Vedremo la quarta stagione che si è aggiudicata il Pulcinella Award nella nuova categoria Progetto crossmediale nel corso del Cartoons on The Bay 2009. Se volete vedere alcuni videoclip di serie prodotte precedentemente collegatevi a Rai.tv.
Nonostante la manifestazione non abbia più l’importanza di un tempo, va segnalata. Ritorna su Raiuno dal 25 al 29 novembre, dalle 17.00 alle 18.45 dal martedì al venerdì e dalle 17.15 alle 20.00 il sabato, in diretta dall’Antoniano di Bologna, lo Zecchino d’Oro, la Rassegna Internazionale di Canzoni per Bambini. A condurre saranno Veronica Maya (che strano, ndr) e Paolo Conticini, ai quali si affiancherà, in alcuni momenti importanti della trasmissione, Cino Tortorella, storico volto della manifestazione. Dopo la celebrazione della 50a edizione dello scorso anno, la manifestazione propone alcune novità. Dodici le canzoni in gara, otto italiane e quattro straniere (Macedonia, Nigeria, Portogallo, Romania), eseguite da 13 interpreti che saranno accompagnati dal Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano, diretto da Sabrina Simoni.
Ogni giorno sarà presente in studio una giuria diversa e in ogni puntata sarà assegnato uno Zecchino di colore diverso (rosso, bianco, blu e verde), mentre nella puntata conclusiva del sabato sarà proclamata la canzone vincitrice dello Zecchino d’Oro. Grande novità del 51° Zecchino d’Oro: ogni giorno, dal martedì al venerdì, 3 delle canzoni in gara saranno eseguite da protagonisti del mondo della TV e della musica italiana, accompagnati sempre dal Piccolo Coro “Mariele Ventre”. Tra loro: Luisa Corna, Mal, i Piquadro, Cristina D’Avena, gli Statuto, Silvia Mezzanotte, Cristian Cocco e i Tenorenis, Francesca Alotta, Aleandro Baldi, Daniele Battaglia, Fabiola Ricci.
Come è ormai tradizione, anche in questa edizione verrà presentato Il Fiore della Solidarietà, l’iniziativa di raccolta fondi con cui l’Antoniano, dal 1991, finanzia in tutto il mondo opere a servizio dei bambini più deboli. Quest’anno il progetto, patrocinato dal Segretariato Sociale Rai, “Sikia Kenya” (Ascolta Kenya) prevede la realizzazione di una scuola attrezzata per bambini sordomuti nel distretto di Malindi, in Kenya. Anche in questa edizione si potranno votare da casa le canzoni in gara.
Massimiliano Ossini ha 29 anni e di strada in Rai ne ha fatta davvero tanta. Anche per un pubblico più attento, sembra sceso un po’ dal pero ma non è esattamente così. Un percorso a tappe graduali ma sempre (decisamente) in salita, invece, che lo hanno portato da Disney Channel nel 2001 a Raiuno nel 2006 con lo Zecchino D’Oro, Notti sul Ghiaccio e Linea Verde in sequenza, arrivando nella stagione 2008-2009 al terzo anno di conduzione consecutivo. C’è chi darebbe un rene per lavorare tanto.
Dopo il 2006-2007 con Vissani e nel 2007-2008 con l’aggiunta preziosa della brava Veronica Maya, adesso si occuperà da solo di tutta la conduzione, raccogliendo l’eredità storica di un programma che ha avuto come timonieri solitari (tra gli altri) Fabrizio Del Noce, Federico Fazzuoli, Sandro Vannucci, Fabrizio Binacchi. Che non sono proprio proprio due nomi a caso.
Ed ecco le novità della stagione, come spiega a DiPiù Tv:
“Si punterà molto sull’attualità, cercando di dare, quando è possibile, informazioni e suggerimenti preziosi al pubblico televisivo”.
Un’edizione meno documentarista, atemporale e più strettamente informativa, quindi. Peccato per la Maya. E’ ben chiaro che una scelta del genere può essere legata solo al fatto che la nostra avrà ben altro da fare nella prossima stagione televisiva, con il già citato Verdetto “Forum” Finale. Massimiliano, adesso che su Sky Vivo dal 6 ottobre ci fai anche il quiz dove i bambini umiliano gli adulti che non hanno informazioni scolastiche nozionistiche (si chiama “Sei più bravo di un ragazzino di 5a?“), ci prepariamo al pre serale Rai?
Il nostro necrologio alla tv dei ragazzi era profetico. Ad unirsi al lutto è un presentatore simbolo della tv pedagogica: Cino Tortorella. Alla presentazione del 50° Zecchino d’oro, lo storico patron spara a zero sulla rete ammiraglia e la sua scarsa attenzione all’intrattenimento per bambini:
“E’ chiaro il disinteresse di Raiuno per i bambini e dunque per le famiglie”.
Il mitico Mago Zurlì ha espresso anche un’accusa piuttosto accesa contro il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, reo di non essersi presentato (come sempre) alla conferenza stampa:
“Mi chiedo a che numero di edizioni devo arrivare per poter avere in una conferenza stampa anche il direttore. Non ho mai avuto la fortuna e il piacere di vederlo seduto davanti a me, e sicuramente non ha mai baciato nessuno allo Zecchino”.
Il Capostruttura di Raiuno, Massimo Liofredi, si è affrettato a chiarire che Del Noce era stato bloccato in una riunione e ha ammesso che quella di quest’anno sarà probabilmente l’ultima volta che la gara canora verrà presentata in una veste defilata e retrocessa al pomeriggio:
“Delle variazioni nel tempo ci dovranno essere, forse anche tornando al passato”.
Alla conduzione del programma, che andrà in onda dal 20 al 24 novembre, si alterneranno Lorena Bianchetti per le prime due serate, Massimo Giletti al venerdì e Veronica Pivetti in occasione della finalissima. Accanto a loro, a fare gli onori di casa, ci saranno Veronica Maya, Francesco Salvi e Cino Tortorella.
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Per i programmi tv, ogni compleanno che termini con uno zero dà l’occasione per fare un bilancio. Per lo storico Zecchino D’Oro, le candeline da spegnere sono addirittura 50: la prima edizione andò in onda nel 1959, ma grazie ad una doppia edizione nel 1976, la manifestazione raggiunge l’ambito traguardo con un anno di anticipo e, nonostante la gara si svolga il prossimo novembre, già in questi giorni a Bologna si sta festeggiando.
50 anni: questo significa non solo che quasi la totalità dei lettori è cresciuta con lo Zecchino D’Oro, ma anche che i bambini che hanno partecipato alle prime edizioni sono ormai quasi dei sessantenni.
Ma cos’è cambiato in questi anni? Io ho dei ricordi nitidissimi della manifestazione: ai miei tempi - parlo di 20 anni fa, quando frequentavo le elementari - era considerata un evento. Nè io, nè i miei compagni, dopo aver atteso con ansia l’insertone di Sorrisi coi testi delle canzoni, ne perdevamo un minuto. Dalla fine degli anni ‘90 in poi però, lo Zecchino ha perso di lucentezza ed è diventato un programma come tanti, che passa quasi inosservato ed è snobbato da molti bambini. Topo Gigio ha troppa “concorrenza” e di conseguenza non ha più l’appeal di un tempo, Cino Tortorella, splendido settantacinquenne, nei panni del Mago Zurlì non è più così credibile e certe scelte nella conduzione al femminile non hanno mancato di destare perplessità.
In attesa della nuova edizione, rivediamo il video di una delle canzoni che hanno fatto la storia: Popoff.