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La Tv che c'era - Bellezze al Bagno

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TvBlog.it - La Tv che c'era

La Tv che c'era - Bellezze al Bagno

La diatriba su format originali o copie che ha animato anche recentemente la guerra tra “Ti Lascio Una Canzone” e “Io Canto” ha diversi precedenti illustri. Uno di questi fu “Bellezze al Bagno” trasmesso da Canale5 e Rete4 come risposta Fininvest ai “Giochi Senza Frontiere” della Rai. Una trasmissione che dal programma concorrente prese anche la conduttrice. E’ Milly Carlucci infatti a tenere le redini di “Bellezze al Bagno” nella prima edizione del 1989, già conduttrice dei “Giochi Senza Frontiere ” sulla Rete 2 della Tv di Stato dall’78 all’81.

Dall’Aquatica di Cesenatico Milly Carlucci, anche protagonista canora della sigla di coda “Quando Calienta el Sol”, inaugura così il nuovo programma con le sfide tra le regioni italiane che dall’edizione successiva verrano sostituite da squadre provenienti da 4 paesi europei con Marco Columbro, Sabina Stilo e Francesco Salvi a sostituire l’attuale padrona di “Ballando con le stelle”. Il successo dei baci in apnea, del Sirenone portano il format ad una terza edizione condotta da Claudio Lippi nella quarta sostituito da Patrizia Rossetti e Giorgio Mastrota che per l’occasione trasloca su Rete4 dall’Acquario Park di Cervia .

Un impegno-cupido per il giovane Mastrota che in tal occasione conoscerà Natalia Estrada, conduttrice dell’edizione spagnola trasmessa da Telecinco “Bellezas al agua“, con cui si sposerà e condurrà anche “Il nuovo gioco delle coppie estate”. Il 1993 è l’anno della quinta e ultima edizione, condotta da Mastrota e Heater Parisi dall’Acquabell di Bellaria, prima dello stop definitivo al programma e al suo spin-off invernale “Bellezze sulla neve“.

Dopo il salto alcuni video ricordi di “Bellezze al bagno” con una scatenata Milly Carlucci canterina e alcune prove delle squadre partecipanti:

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Cool Cool Bye: l'anime di Tomonori Kowaga disponibile su youtube

pubblicato da Francesca Camerino

Ho scovato una chicca imperdibile. Cool Cool Bye é un bellissimo Oav della durata di 30 minuti di Tomonori Kogawa. E’ stato un anime innovativo per l’epoca (1986), forse il più affascinante tra i titoli di Kowaga, che vanta uno stile di animazione unico. Il prodotto di genere fantasy, immeritatamente dimenticato, per molti aspetti rappresenta il culmine dell’evoluzione di Kogawa come animatore, dopo anni di sperimentazione, in un periodo in cui il suo studio d’animazione Bebow era all’apice del successo. Lo stile ricorda quello dello Yoshinori Kanada di “Galaxy Express 999″ e “Birth”, animatore che influenzò molti artisti contemporanei.

E’ molto divertente e mai noioso dall’inizio alla fine (considerando che l’ho visto in lingua originale, mi sembra un buon punto di partenza), il design dei personaggi e le sequenze d’azione fantasiose ti tengono incollato allo schermo. La cura dei particolari e le sequenze ricche di personaggi sono tra le caratteristiche più interessanti dell’anime. Lo potete vedere su youtube nella versione originale divisa in tre parti. Approfittate perchè é una produzione di 25 anni fa che probabilmente non sarà disponibile per molto, e non sarà trasferita su Dvd. Oltre alla prima parte che potete seguire al top del post, qui trovate le altre due. Se poi volete un’analisi approfondita dell’anime cliccate su Pelleas.

[via Catsuka]

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La Tv che c'era - Canzonissima

pubblicato da Hit

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La Tv che c'era - Canzonissima

Una trasmissione che ha fatto la storia della Rai e che è tornata di attualità vista la decisione del direttore di RaiUno Mauro Mazza di riproporla sulla rete ammiraglia della televisione pubblica dal prossimo autunno è Canzonissima. Davvero difficile parlare di questo programma in un unico articolo, cercheremo di farlo ricordando le edizioni più celebri. L’idea di abbinare una gara musicale ad un programma televisivo e alla lotteria Italia nasce nel 1956 con “Le canzoni della fortuna” ma il nome di Canzonissima è del 1958. Quella prima edizione fu condotta da Renato Tagliani con Ugo Tognazzi e la gara fu vinta da Nilla Pizzi con la canzone “L’edera”. La regia di quella prima edizione era di Antonello Falqui che poi ne diresse altre tre. Di Falqui, autentica istituzione della Rai e della televisione italiana, parleremo prossimamente. Canzonissima continuò ininterrottamente fino al 1962.

In queste prime edizioni si susseguirono numerosi conduttori, dopo il salto troverete la lista integrale, ma per la critica e non solo la migliore è quella del 1959 che vedeva alla guida un fantastico trio di artisti, prima che conduttori, che rispondevano al nome di Delia Scala, Paolo Panelli e Nino Manfredi, dopo il continua un video d’epoca. Dopo un interruzione di qualche anno, Canzonissima tornò nel 1968, con un’altra celebre e dirompente edizione condotta ancora da un trio fantastico: con Paolo Panelli che tornava nel mitico teatro delle vittorie c’erano uno showman completo ed intelligente come Walter Chiari e Mina che non ha di certo bisogno di presentazioni (nella foto di copertina ci sono da sinistra Walter Chiari,Mina, Gianni Morandi e Paolo Panelli proprio in quella Canzonissima).

Con la regia di Antonello Falqui e i testi di Terzoli, Vaime e Marchesi andò in onda una delle edizioni più celebri di questo spettacolo, vedete la celebre sigla “Zum zum zum” dopo il salto, edizione proprio vinta da colui che si appresta a rimetterla in scena dal prossimo settembre e cioè Gianni Morandi con la canzone “Scende la pioggia”. Un’altra edizione di successo di Canzonissima fu quella del 1970 condotta dalla coppia Corrado e Raffaella Carrà quest’ultima al suo debutto in uno spettacolo importante, un’edizione che vide nascere fra di loro una solida amicizia destinata a durare negli anni e fino alla scomparsa del grande conduttore romano e che vediamo anche nel video dopo il continua dell’ultima puntata di quell’anno.

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La Tv che c’era – Piccolo Slam con Stefania Rotolo e Sammy Barbot

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La Tv che c’era – Piccolo Slam con Stefania Rotolo e Sammy BarbotEra la primavera del 1977, la Rai da poco più di anno stava sperimentando sulla propria pelle la riforma radiotelevisiva approvata dal parlamento italiano nel 1975. Riforma che toglieva il controllo dell’azienda di stato dal governo e lo trasferiva al parlamento, nel tentativo di far rappresentare tutte le forze politiche nella televisione italiana. Quella riforma aveva di fatto creato la Rete Uno a controllo DC e la Rete Due controllata dalla sinistra leggi PSI, in attesa del varo della terza rete destinata al PCI. La prima rete diretta da Mimmo Scarano in quel periodo di cambiamenti sentì la necessità di rappresentare il mondo dei giovani, allora molto trascurati dalla Rai e chiamò il giornalista ed autore Marcello Mancini e il coreografo Franco Miseria per studiare un programma a loro destinato.

Nacque così Piccolo Slam, in onda il mercoledì ed il giovedì alle 18:30 sulla Rete Uno nello spazio ora occupato dall’Eredità . In diretta da uno studio televisivo si costruiva una discoteca in cui i ragazzi ballavano sul ritmo della dance music, allora imperante (il film “La febbre del sabato sera” con John Travolta riempiva tutte le sale cinematografiche di quel periodo). Per la conduzione furono chiamati due personaggi totalmente nuovi: Sammy Barbot ballerino francese classe 1950 originario della Martinica, era anche un discreto cantante ed aveva già lavorato come Disc Jockey in alcuni locali della Capitale e Stefania Rotolo giovane cantante ballerina al suo debutto televisivo, ma con già all’attivo diverse esperienze teatrali. L’effetto del programma fu davvero dirompente. In quella televisione di fine anni ’70 estremamente paludata e per certi versi noiosa, la musica, i ritmi sincopati della conduzione estremamente radiofonica e piena di verve di Sammy e Stefania ebbero un successo clamoroso, tanto da costringere la Rai a farne poi l’anno successivo una seconda edizione di altre 60 puntate.

Dopo il continua c’è un video che riassume molto bene di cosa stiamo parlando e un altro con un primissimo Renato Zero ospite della sua amica Stefania che canta “Mi vendo”. Stefania Rotolo dopo Piccolo slam ebbe un successo personale davvero enorme, fece infatti tantissime serate in giro per l’Italia e nel 1979 ci fu la consacrazione definitiva con la conduzione del varietà “Tilt” nella prima serata del giovedì sempre sulla Rete 1, che ripercorreva la strada di Piccolo Slam con innesti diciamo così “generalisti” come il monologo comico di Gianfranco D’Angelo ed il balletto musicale sulla sigla di un cartone animato di successo: Goldrake su tutti.

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La Tv che c'era - Il Grande gioco dell'oca

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La Tv che c'era - Il Grande gioco dell'ocaDopo aver fatto un salto nella Tv del passato con “Ultimo Minuto“, considerato un probabile successo anche nel 2010 dal 70% dei lettori, ritorniamo nella Tv che c’era ricordando questa volta “Il Grande Gioco dell’Oca” di RaiDue. Il programma per la regia di Jocelyn andò in onda dal grande studio 15 di Cinecittà trasformato in una Disneyland in miniatura che ora ospita proprio “Ciao Darwin” di Paolo Bonolis, con cui non è difficile trovare qualche similitudine. Il format, poi venduto in 42 paesi, che esordì nella RaiDue allora diretta da Giovanni Minoli nel Giugno del 1993 condotto da Gigi Sabani; indimenticato campione della conduzione, un grande professionista di cui si sente la mancanza; affiancato da Simona Tagli e Jo Squillo, riprendeva proprio il famoso gioco da tavolo trasformando le pedine in 4 concorrenti in carne ed ossa pronti a superare diverse penitenze/torture per raggiungere la casella finale num. 63.

Tra tunnel di serpenti, lotte nel fango, tagli di capelli e assaggi a cibi non troppo commestibili andavano in scena così le prime prove di coraggio e abilità che avrebbero fatto la fortuna di tanti altri programmi futuri. Debuttano proprio in questo programma i microfonini a cuffia ora tanto di moda. Il Grande gioco dell’oca era Tv facile, classica pietanza estiva, senza grandissime pretese, un puro e semplice programma d’evasione, ma confezionato in maniera professionalmente ineccepibile.

Il successo della trasmissione portò RaiDue a proporne una seconda edizione nel 1994 durata molti mesi con Alessia Marcuzzi e Paola Saluzzi inviate di Sabani. Edizione stoppata in corsa a causa delle insistenti proteste degli animalisti, infuriati per l’uso inadeguato degli animali nelle varie puntate. Dopo il salto due video con alcuni momenti salienti del compianto “Grande Gioco dell’Oca”:

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Grande Fratello - Operazione riuscita per Massimo Scattarella

pubblicato da Stefano Sgambati

Massimo Scattarella sta bene. Il pittbull acciaccato del Grande Fratello numero 10 è stato operato al braccio al Cto di Milano, dopo che una gara di Braccio di Ferro, durante Mattino 5 di ieri, giovedì 1 aprile (qualcuno aveva pensato a un Pesce…), gli aveva causato la frattura scomposta dell’omero. Lui stesso è intervenuto sempre durante Mattino 5 per tranquillizzare gli astanti in diretta telefonica. Anche il dottor Mantovani, che lo ha operato, ha fatto il punto sul quadro clinico del paziente precisando che sarà dimesso già nei prossimi giorni. Non è un buon momento per gli ultimi concorrenti del Grande Fratello, dopo i malesseri patiti dal vincitore Mauro Marin.

Analisi Auditel – Il Ritorno di Annozero su RaiDue

pubblicato da Hit

Analisi Auditel – Il Ritorno di Annozero su RaiDue

Dopo l’esilio forzato al paladozza di Bologna, su internet, sul satellite e sull’emittenza locale della scorsa settimana, Michele Santoro e tutta la sua equipe è tornato a presidiare lo studio Rai del Nomentano a Roma e le frequenze di RaiDue con il suo Annozero.Fra gli ospiti presenti in studio Lucia Annunziata, conduttrice del talk In mezz’ora di RaiTre, Enrico Mentana, protagonista dell’esperimento di Corriere.it con le sue interviste video di “Mentana condicio” e collegato dagli studi del Tg4 di Milano Emilio Fede. Su RaiUno a sorpresa una puntata del Commissario Montalbano e su Canale5 la serie “RIS Roma”.

Inevitabili, come spesso capita in Annozero, i riferimenti al Presidente del consiglio Silvio Berlusconi, di cui vi proponiamo dopo il salto un divertente “duetto virtualissimo” di quest’ultimo proprio con Michele Santoro, trasmesso da Blob. Scherzi a parte, vediamo dunque come si è mosso il pubblico televisivo nella serata di ieri attraverso la nostra consueta analisi auditel. Decisa, netta e schiacciante appare dalle curve la supremazia di Annozero che con la linea rossa di RaiDue prevale su tutte le altre curve superando in due punti la linea dei 6 milioni di telespettatori e comunque scorrendo per tutta la serata nella corsia fra i 5 ed i 6 milioni di telespettatori.

Le curve che seguono solo quelle rispettivamente arancione di Canale5 che con RIS Roma supera di un soffio la replica del Commissario Montalbano, la prima appena sopra alla linea dei 4 milioni di telespettatori, la seconda di poco sotto. Piuttosto staccata, al quarto posto c’è la curva nera del satellite che si appoggia sulla linea dei 3 milioni di telespettatori. In seconda serata picco finale per la curva rossa di Anno Zero che sfiora il 35% di share, mentre la linea blu di Porta a porta sale fino al 20% solo al termine della trasmissione condotta da Michele Santoro. Interessante vedere anche le curve della classe AA….

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Youtube e Fox, serie tv in anteprima grazie ad un accordo. Si comincia con White Collar

pubblicato da Paolino

Fox YoutubeDa ieri, gli utenti di Youtube possono vedere in anteprima la premiere di alcune serie che a breve andranno in onda sui canali satellitari del gruppo Fox Channels Italy. E’ stato infatti siglato un accordo tra Google ed il gruppo televisivo, che prevede la pubblicazione online di un’anteprima di un telefilm o di un documentario.

Sul canale di Youtube dedicato a Fox (nato lo scorso novembre), ogni mese si potrà assistere in HD al primo episodio di alcuni programmi. Aprile, per esempio, vede protagonista l’anteprima di “White Collar”, serie poliziesca americana che su FoxCrime debutterà l’8 aprile, di cui online si può vedere la prima parte del doppio episodio di debutto.

Maggio sarà invece dedicato alla premiere della seconda stagione de “Gli eroi del ghiaccio”, documentario di History Channel che debutterà in tv il 5 maggio, mentre a giugno sarà online la prima puntata di un un altro programma del canale, ovvero “World War II - La guerra degli italiani”.

Fox potrà usufruire della tecnologia Content ID, che permette ai canali di Youtube di evitare casi di pirateria, e quindi di upload non autorizzati. Un esperimento simile s’era già verificato lo scorso autunno, in occasione della partenza della miniserie “Il mostro di Firenze”, che ha debuttato prima online e poi in tv.

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Spot Californication - Italia e Usa si fanno la guerra a colpi di reggiseni

pubblicato da Stefano Sgambati

Due anni fa due delle più innovative strutture creative italiane, la Special Team e la Auge, idearono una campagna pubblicitaria d’impatto sicuro per la promozione nel nostro Paese della meravigliosa serie tv Californication, con David Duchovny: 15mila reggiseni furono distribuiti per le strade, nelle metropolitane e nelle piazze di Milano e Roma. Ogni capo intimo recava l’etichetta con il brand della serie suddetta. Fu un successo, peraltro meritato sia per l’originalità dell’idea sia per la qualità intrinseca del prodotto che andava pubblicizzando.

Oggi succede che in America, per promuovere la nuova stagione della stessa serie, un’agenzia pubblicitaria di valenza mondiale, la Modernista!, “una delle più cool di Boston”, come riporta il quotidiano online Affaritaliani, abbia interamente ricopiato quella stessa idea, chissà quanto inconsapevolmente (ben poco, a sentire i colleghi italiani). Ora la Special Team e la Auge parlano di plagio: “E’ da tempo che sosteniamo che la qualità dei professionisti italiani della nostra generazione è di livello internazionale. Il fatto di essere copiati da una struttura statunitense tra le più creative non può che darci conferme”, hanno detto i responsabili sempre ad Affaritaliani. “Noi di Auge siamo molto orgogliosi di essere stati copiati da una delle agenzie più famose degli Usa, Modernista! di Boston. Li abbiamo sempre guardati con ammirazione. Questa volta, loro hanno guardato a noi”.

Al tempo i video su Youtube della cosiddetta Bra invasion furono cliccatissimi e oltre 200 blog nel mondo riportarono la notizia. Quanto a una eventuale richiesta di risarcimento danni, i responsabili fanno sapere che per colmare il danno perpetrato da un plagio così evidente, servirebbero milioni di dollari. Speriamo almeno che le nuove avventure di Hank Moody valgano tanti problemi.

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Grande Fratello 10 - Mauro Marin si sente di nuovo male in videochat. Ma c'è lo zampino de Le Iene...

pubblicato da Stefano Sgambati

Uno scherzo de Le Iene, ecco tutto.
Come già accaduto quando Ilary Blasi fu ripresa svenuta nel centro di Roma, anche questo nuovo malessere di Mauro Marin, Vincitore Totale del Grande Fratello 10 - nuovamente nella stessa videochat Mediaset della settimana scorsa - è frutto di uno scherzo della banda di matti del programma di Italia1: il video lo potete visionare a questo indirizzo, direttamente sul sito di Mediaset.

Il concorrente del Reality di Canale5 era tornato sul “luogo del delitto”, ospite di Valentina Melis nella videochat dove già qualche giorno fa era caduto preda di un malore non meglio specificato (nel video qui sopra). Di nuovo, Mauro è stato colpito da uno strano malessere: addirittura soffiandosi il naso aveva emesso dalla bocca una specie di schiuma bianca. Videochat sospesa e Fanclub su Facebook preso d’assalto da miliardi (198 per la questura) di fan impazziti e pronti a stracciarsi le vesti. A proposito di vesti: la stessa Melis, per scherzo, s’era presentata in studio vestita da infermiera sexy. Non a caso era proprio lei la vittima di tale scherzo orchestrato dalle Iene. A questo indirizzo è possibile visionare lo scherzo per intero.

Sulla bacheca del Fanclub di Marin, dopo i primi allarmi, s’è palesata la stessa conduttrice che ha scritto, testualmente, o quasi (ho tolto qualche fuga di punti esclamativi e sistemato un paio di virgole al posto giusto, per dovere di estetica scrittoria, abbiate pazienza):

“Ragazzi, tranquilli! E’ stato uno scherzo nei miei confronti da parte delle Iene con la complicità di Mauro. Tutto a posto, lui sta benissimo, io pure anche se mi sono spaventata e dopo ci siamo fatti una bella risata. Lo scherzo andrà in onda domani sera alle Iene. Un bacio grande a tutti”.

Tutto è benel quel che finisce bene.
Adesso possiamo cominciare a sperare in un copione un po’ più originale, per piacere?

All'estero "Ballando con le stelle" mette in pista anche Pamela Anderson e Shannen Doherty

pubblicato da Hit

All'estero "Ballando con le stelle" mette in pista anche Pamela Anderson e Shannen Doherty

Se in Italia si è chiusa da pochi giorni con la vittoria di Veronica Olivier e il suo ballerino Raimondo Todaro, presto in arrivo su TvBlog, la sesta edizione di “Ballando con le Stelle” all’estero rimangono aperte diverse piste da ballo televisive con nuovi personaggi famosi pronti ad improvvisarsi ballerini. E’ il caso della versione americana del programma condotto da noi da Milly Carlucci, che ha messo in cantiere ieri la prima puntata della decima edizione di “Dancing with the stars” in onda sulla rete ABC.

Una prima puntata che ha presentato ai telespettatori tra reduci di reality, cantanti e sportivi anche le prime esibizioni come ballerine di Pamela Anderson e Shannen Doherty. La sexy modella e coniglietta di Playboy e l’indimenticabile Brenda di “Beverly Hills 90210″ arricchiscono così il gruppo di personaggi di fama mondiale decisi a buttarsi nell’esperienza del reality/talent show in giro per il mondo, come appena successo in casa nostra con la partecipazione dello statunitense Ronn Moss che proprio a Tvblog dichiarava di poter fare il bis anche all’estero:

” Non ho mai ricevuto proposte per programmi televisivi tipo “Ballando con le stelle” in America ma non escludo che in futuro dato il successo dell’esperienza italiana si possano aprire nuove prospettive , ormai mi sento molto a mio agio con il ballo….”

Dopo il salto il video con i primi passi sulla pista da ballo di “Dancing with the stars” della sexy ex bagnina di “Baywatch” Pamela Anderson e della sua collega Shannen Doherty:

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Rocco Siffredi chiama Sarah Nile. L'ex GF Siria chiama Veronica Ciardi: "Ti coccolo io". E' il trionfo del porno-chic

pubblicato da Stefano Sgambati

L’Italia ha bisogno di Veronica Ciardi. La “bad girl” del Grande Fratello 10 ha fatto breccia: non poteva essere altrimenti in una Repubblica fondata sul falso in bilancio e la gnocca. Negli ultimi giorni la bella signorina, nota alle cronache per le manifestazioni lesbo-chic con Sarah Nile, è definitivamente passata alla storia per il suo passaggio a Ciao Darwin. I video che la ritraggono, assai poco vestita, sfilare davanti agli occhi sbigottiti di Bonolis e Laurenti, sono su Youtube i più visualizzati del dopoguerra. E’ quello che vogliamo, è quello che ci danno. Domanda e offerta. Sono giorni focosi: la “fidanzata” di Veronica, Sarah Nile ha annunciato che potrebbe fare un film con Rocco Siffredi. Lo stesso porndivo, recentemente ospite di Chiambretti Night ha fatto intuire un suo prossimo ritorno sulle scene. Da qui l’aggancio all’ex concorrente del GF e già coniglietta per Playboy.

Veronica Ciardi a Ciao Darwin sfilata in intimo
Veronica Ciardi a Ciao Darwin sfilata in intimo Veronica Ciardi a Ciao Darwin sfilata in intimo Veronica Ciardi a Ciao Darwin sfilata in intimo Veronica Ciardi a Ciao Darwin sfilata in intimo

Nel frattempo, perché c’è un “nel frattempo”, vale la pena ricordare, tornando un attimo a bomba, che Veronica Ciardi è sospettata d’aver avuto una relazione con la pornostar Laura Perego, la signorina che fece irruzione seminuda a Sanremo, nella scorsa edizione condotta da Bonolis. La stessa Perego ha raccontato: “Abbiamo avuto una relazione in piena regola. C’è stato anche del sesso. Ho conosciuto Veronica in discoteca a Riccione e ci siamo subito piaciute. Lei era molto incuriosita da come si faceva un film porno”.

Che ragazze terribili, queste ragazze della televisione. Si vede che nella casa del Grande Fratello diffondo un ormone particolare, in grado di eccitare le masse oltremodo: l’ex gieffina, la ricorderete, Siria De Fazio, anch’ella dichiaratamente bisessuale, ha fatto sapere, perché ce n’era bisogno, che si prenderebbe volentieri cura lei di Veronica Ciardi. Triangoli. Inciuci. Abilissimo merchandising pruriginoso per masse decerebrate: “Ho osservato con parecchia invidia la coppia che si è formata all’interno della casa - ha detto Siria -. Ho un debole per Veronica tant’è che quando ci siamo conosciute durante la trasmissione Ciao Darwin le ho lasciato il mio numero. Solo tra qualche mese , quando i riflettori inizieranno a spegnersi sul GF, potrò sapere se lei e Sarah si amano veramente, se fosse il contrario, ci sono io a coccolare Veronica”.

L’eredità del Grande Fratello.
Ecco cosa ci resta dopo mesi e mesi di dispendiosissima televisione: ci piace?


Veronica Ciardi e Sarah Nile - Bacio lesbo al Grande Fratello 10 Veronica Ciardi e Sarah Nile - Bacio lesbo al Grande Fratello 10 Veronica Ciardi e Sarah Nile - Bacio lesbo al Grande Fratello 10 Veronica Ciardi e Sarah Nile - Bacio lesbo al Grande Fratello 10

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Brachino: "La mia sospensione è una condanna politica"

pubblicato da Gabriele Capasso


Claudio Brachino non ci sta. La sospensione per due mesi dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia (potremmo definirla poco più di un buffetto sulla guancia?) a seguito del servizio di Annalisa Spinoso sul giudice Mesiano, sotto la responsabilità e la supervisione dello stesso Brachino, è per il direttore di Videonews inaccettabile. La sua reazione è da manuale (”quale” lo lascio dire a voi), si tratterebbe di una “condanna politica“.

L’ex conduttore di Mattino Cinque ritiene ingiusta la decisione dell’Odg perché, a suo parere, non sono stati presi in considerazione i rilievi difensivi. In sostanza la sospensione è ingiusta perché lui si ritiene innocente, ergo non può che trattarsi di una condanna di chiara matrice politica. Non fa una grinza che sia una, indubbio. Brachino si era ritenuto abbondantemente auto assolto dopo le scuse al giudice Mesiano andate in scena a Mattino Cinque in un suo editoriale (lo ritrovate qui) qualche giorno dopo. Incredibilmente l’Ordine dei Giornalisti ha ritenuto che non bastasse. Sorpresa.

Ecco il testo della sua dichiarazione:

Farò immediato ricorso contro un provvedimento che giudico profondamente ingiusto. Mi limito a far notare che subito dopo la trasmissione in un editoriale anche autocritico ho analizzato a freddo quanto accaduto, ponendo una serie di domande sul merito della vicenda sottostante il servizio, a cui nessuno si è preso la briga di rispondere. Nonostante il linciaggio mediatico a cui sono stato sottoposto, ho risposto tempestivamente alla convocazione dell’Ordine discutendo la questione con impegno e serietà. Per tutti questi motivi non posso non pensare che si tratti di una condanna simbolica e tutta politica da parte dell’organismo che dovrebbe tutelare, al netto di ogni calcolo di convenienza ed opportunità, la libertà della categoria.

Claudio Brachino sospeso per 2 mesi dopo il servizio sul Giudice Mesiano

pubblicato da Gabriele Capasso


Claudio Brachino è stato sospeso per 2 mesi dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia in relazione alla messa in onda a Mattino Cinque il 15 ottobre del 2009 del servizio filmato che ritraeva Raimondo Mesiano, il giudice che aveva appena condannato Mediaset a pagare 750 milioni di euro di risarcimento alla Cir di De Benedetti, in momenti della sua vita privata con una telecamera nascosta.

Il servizio, a firma di Annalisa Spinoso, aveva lo scopo di screditare il giudice, descritto come una persona inquieta, stravagante (leggendario il riferimento ai famosi “calzini turchesi“). In tanti, compreso il sottoscritto, ritennero scandalosa la condotta della giornalista e di Brachino in quanto direttore responsabile di Videonews: impossibile non interpretare quel breve video come un’autentica aggressione a mezzo televisione nei confronti di Mesiano. L’Odg lombardo, a distanza di 6 mesi, convidide questa chiave di lettura e condanna Brachino per la diffusione di immagini che rappresentano “una violazione dell’art. 2 della Legge istitutiva dell’Ordine, la n. 69 del 3 febbraio 1969 nonché degli art. 137 Dlgs 196/2003 e 6 del Codice deontologico“.

Nella motivazione della sospensione si legge:

al fine di screditare la reputazione del protagonista del video e delegittimare agli occhi dell’opinione pubblica la sentenza da lui emessa in precedenza nei confronti di Fininvest. Con immagini non essenziali e prive in sé di interesse pubblico in quanto notizia, il servizio ha prodotto un effetto diffamatorio nel suo insinuare presunte stravaganze e stranezze del personaggio, fino a sfiorare il vero e proprio dileggio. Immagini non essenziali (addirittura il colore dei calzini) costituiscono l’unico contenuto del servizio e sono sostenute da un commento in stile gossip. Risulta quanto meno fuorviante alimentare dubbi sulle inchieste di un giudice in virtù della scelta del colore dei suoi calzini.

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Duccio Forzano: Un regista rock a Sanremo 2010

pubblicato da Hit

Duccio Forzano: Un regista rock a Sanremo 2010

C’è tutto un mondo intorno, per parafrasare un grande successo dei Matia Bazar, che ruota attorno al successo di pubblico di questa edizione numero sessanta del Festival di Sanremo che ha il volto solare di Antonella Clerici. Un mondo fatto di persone che lavorano dietro alle telecamere e dietro al sipario del teatro Ariston. Volti di autori, di personale tecnico e di servizio. Ma dietro al un successo di un programma televisivo, soprattutto di questa portata c’è senza dubbio l’apporto fondamentale del regista. Nella cabina di regia di questa edizione siede, ma non esttamente come vedrete poi, Duccio Forzano.

Un regista il cui curriculum è pieno di regie come quelle dei varietà del sabato sera targati Panariello, oppure degli show dai grandi numeri come le edizioni di “Stasera pago io” con il formidabile Fiorello e come quella che attualmente lo impegna nei week end di RaiTre con il “Che tempo che fa” di Fabio Fazio. Nel suo curriculum ci sono anche le regie di video musicali di Claudio Baglioni. E la regia di questo Sanremo ci sembra davvero scattante, ritmata al punto giusto, con gli stacchi calibrati in maniera eccellente. Appare poi chiara la coesione che c’è stata in fase di preprazione fra l’ideatore della scenografia Gaetano Castelli, il direttore della fotografia Ivan Pierri, gli autori e Forzano stesso. Oggi durante la puntata di “TvTalk” andata in onda su RaiTre, lo stesso Forzano ospite in collegamento da Sanremo ha sottolineato questo concetto.

Cioè come sia fondamentale per la buona riuscita di uno spettacolo, a maggior ragione di queste dimensioni, l’accordo e l’unione di tutte le parti in causa fin da quando è in atto la fase di concepimento del progetto. Il momento più interessante però della partecipazione di Forzano a TvTalk è stato quando hanno mostrato un filmato girato nella cabina di regia mentre il regista di Sanremo 2010 era al lavoro. Qui si è vista l’anima rock di Forzano, un filmato davvero interessante per tutti coloro che amano il lavoro del regista televisivo ma anche per vedere cosa succede davvero in un ambiente solitamente off limits come quello della cabina di regia di un programma, soprattutto poi mentre è in onda. Dopo il continua il video del “balletto rock” di Duccio Forzano in cabina di regia.

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