Eccoci all’undicesima puntata di X Factor 3, il talent Magnolia-RaiDue che si avvia verso le sue battute finali e che si prepara a sfornare uno dei prossimi big in concorso al Festival di Sanremo 2010. Chissà se anche questa volta, come l’anno scorso, il talent verrà promosso, per la finale, su RaiUno?
Facchinetti entra in studio saltellando come un invasato dall’orchestra alla band e dà un benvenuto che toglie il fiato a lui e anche a noi, beccandosi l’ovazione del pubblico. Fategli riprendere fiato se no va in rianimazione.
21:07: è già il momento di Francesco Renga, che si esibisce con la sua bella voce accompagnato dall’orchestra di X Factor. Canta L’ultima occasione anziché l’annunciata L’Immensità. Poi presenta il suo album Orchestraevoce.
Poi, dopo aver sottolineato l’emozione e le difficoltà dell’eseguire brani live con l’orchestra, si accomoda al posto dei giurati, che entrano in scena con i loro talent. Morgan con Marco e Silver, la Mori con Paola e Giuliano e la Maionchi che si tiene stretta le sue Yavanna. Morgan si è portato degli zuccherini all’assenzio: ci dobbiamo preparare a liti e esternazioni improvvise? Al momento il clima sembra leggero e delicato.
21:17: RVM “lo stato dell’arte”. Morgan dice che la differenza fra i suoi e gli altri è che lui ha costruito una specie di famiglia. Marco, favoritissimo, non è mai finito in ballottaggio. Silver una sola volta, e ha prevalso su Chiara. La Maionchi difende la qualità, non la quantità (certo, le sono rimaste solo le Yavanna). La Mori è convinta che i suoi siano i più forti. Giuliano è entrato nella settima puntata e Paola nella nona. Entrambi non sono mai andati in ballottaggio.
Morgan: Claudia Mori non può vincere.
Mori: non è che potesse pensare di andare in finale solo lui e io e Mara fare le vallette.
Maionchi: può essere che fra i due litiganti il terzo gode.
La sfida è fra i giudici. L’avevamo capito, anche se la Mori afferma di non essere in gara. E di aver vinto 47 anni fa. Quando ha sposato il molleggiato.
Fine di Antefactor e Pubblicità.
21:27: Claudia Mori dice che farà Morgan, e prova a morganizzarsi, con scarsi risultati.
Tocca a Giuliano, esibirsi in Mi ritorni in mente, pezzo che, senza bisogno di esser Morgan, possiamo definire uno dei più belli dell’accoppiata Mogol-Battisti. Contento per l’orchestra, riuscirà a vincere le accuse di scarsa presenza scenica?
Bella esibizione, divertita e sentita, ed ecco Adriano Celentano a X Factor, nella retroproiezione con immagini di repertorio con una giovanissima Claudia Mori. Certo, Giuliano non è Battisti.
La Maionchi apprezza la reinterpretazione di Giuliano. Morgan ha da dire qualcosa, e si chiede se la Maionchi non sia stata troppo politically correct. Poi dice: dovresti in qualche modo riuscire e si becca fischi e buuu di un pubblico che ormai lascia il tempo che trova. Morgan è già sul piede di guerra. E ha ragione. Peraltro, la sua osservazione sulla chiave da trovare sulle interpretazioni di Giuliano è molto interessante.
Claudia Mori: Non voglio commentare i giudizi di loro (applausi, anche se l’italiano è stentato). La signora Celentano ha imparato a prendersi gli applausi del pubblico.
Renga non ha amato certe infiocchettature, e critica. E Morgan punzecchia il pubblico: non si commenta quel che dice lui?
Facchinetti invita a una pax globale.
21:40: tocca a Silver. Morgan lo ama, ma le due avversarie sono convinte che Silver oggi debba uscire.
L’esibizione è a piedi scalzi, sulle note di Space Oddity. Bella scenografia, una stecca, macchina del vento a go-go. Claudia e Mara apprezzano, con stupore di tutti, persino di Morgan. Dev’essere l’effetto degli zuccherini: Morgan decide di essere onesto. Sottolinea che ha sbagliato le parole e che è stato comunque bravo, anche se non si possono spingere troppo oltre le sue capacità vocali. Renga è dello stesso parere. Silver candidato all’eliminazione. Pubblicità.
21:51: tocca alle Yavanna. 
Nell’RVM, a modo suo, Morgan ironizza sulla scelta del pezzo, che pure ha consigliato: e vai, orecchie sempre più lunghe.
In effetti, le orecchie a punta non ci sono ma, complice l’ambientazione scenografica decisamente troppo carica, è come se ci fossero. Gradirà il pubblico? Morgan fa delle facce che sono tutte un programma. Ma in realtà sono facce di soddisfazione.
22:01: Paola si esibisce in Estate dei Negramaro. Ma non ci sembra per niente in parte. Bella la trovata delle parole che si compongono sull’inquadratura del pianoforte (che poi però tracima nel pacchiano).
Standing ovation, la Maionchi ha avuto un po’ più di brivido. Francamente, non sono d’accordo. Un po’ più di timore e quella voce diventerebbe una fiamma che arde. A Morgan è piaciuta, mah. Troppo sintetico. E infatti dice di aver paura a esprimere il suo giudizio. Poi cita il testo della canzone: Non senti che… Tremo mentre canto? No. Non lo sento. Renga è d’accordo con Morgan e la Mori, già che c’è attacca pure lui.
Morgan, con Renga a fianco, si trova palesemente a suo agio, ha finalmente una spalla.
RVM sulle splendide performance inglesi di Mara e poi Morgan ha occasione di presentare il suo Marco. Che nell’RVM dice: Morgan sceglie i pezzi coi guanti. Insomma, un trionfo personale, per il buon Castoldi. Kiss di Prince. Con tanto di cubiste che lo usano come palo per una specie di lap dance. Esibizione live davvero degna di nota. Il direttore di RaiDue si chiede se siamo ancora in fascia protetta… ce lo chiediamo anche noi, anche se qui, va detto, si apprezza, eh.
La Mori fa i complimenti a tutti. Marco incluso. La Maionchi è entusiasta, e quindi fa i complimenti a tutti. Anche ai culi delle ballerine. Morgan è perentorio: tu ti meriti di vincere. E lo dice imitando Claudia Mori.
Dopo la pubblicità, è il momento di scoprire chi non passa alla seconda manche. Abbiamo giusto il tempo di scoprire una volta di più che Renga ha apprezzato, oltre a Marco, l’esibizione delle ragazze.
22:32: passano alla seconda manche Marco (ed era scontato), le Yavanna, Giuliano e Silver.
La Mori attribuisce la parziale eliminazione di Paola al fattore Morgan.
22:37: ecco Checco Zalone, che per non sbagliare dice subito che lo vediamo ovunque in televisione perché è in promozione col film. Morgan non è che si diverta poi tanto. 

Fa sorridere, Zalone, quando fa il suo Vasco Rossi. Un po’ meno al cinema, e la scena del film che ci viene proposta lo dimostra, sebbene la sua critica alla musica italiana sia ficcante (col giro di do maggiore, lo sappiamo bene, ne abbiamo in mano almeno metà). Ma giunge anche per lui il momento per accomodarsi in giuria - e assaggiare lo zuccherino all’assenzio. 
22:51: si ricomincia. E Morgan chiede un applauso a priori per un grande cantautore, Umberto Bindi. E ne approfitta per ricordare che Umberto Bindi cadde in disgrazia in un’Italia ipocrita a causa di voci a proposito della sua omosessualità.
Il brano di Marco è stato scelto alla presenza della Casa di Riposo per Artisti Verdi. “Il nostro concerto” è il banco di prova per Marco, che non conosceva il pezzo. Scelta raffinata e difficile di Morgan.
Bella l’esibizione, bravissimi i ballerini. Mori apprezza. Maionchi è senza parole, quasi commossa, anzi piange: bravissimo. E Morgan ringrazia. E esalta il suo pupillo, il suo cavallo di razza.
Zalone è alla sua prima esperienza come giudice. Si permette di criticar l’ostentazione della voce femminile - ma giusto per andare in culo a Morgan - e si prende la ramanzina di indottrinamento dal Castoldi. Non può che dire, Zalone, hai ragione, Morgan.
L’effetto degli zuccherini si fa sentire: ce l’ha fottuto Carcano, l’ultimo zuccherino. Non siamo più in fascia protetta, no.
23:02: le Yavanna in Pazza Idea. Un arrangiamento più tribale, come annuncia la Maionchi nell’RVM, una messa in scena un po’ soft core, tendine e macchina del vento a iosa.
Morgan apprezza l’arrangiamento matto di Gaudi. E apprezza il divertimento dell’esecuzione delle Yavanna. Anche la Mori apprezza, figurarsi se non apprezza Mara. Checco Zalone ha capito che non può permettersi di fare il giudice serio e così si lascia andare alle battute: ho visto mancare un po’ di seno. Rifatevi il seno e farete successo.
Silver propone La donna cannone: Morgan gli lascia fare quel che gli piace. Ambientazione circense, ma il giovinetto si dimentica le parole. E il ragazzo si dispera. Facchinetti sottolinea che tante volte è capitato a Adriano Celentano.
Morgan venderebbe l’anima al diavolo, frigoriferi agli eschimesi e filosofia a una massaia: scomoda persino Nietzche per difendere il suo pupillo, che sbaglia. Sbaglia perché è umano. E chissà che gli dice davvero quando lo abbraccia. Ma Silver, be’, piange. Con questo panegirico, però, rischia anche di essere salvato. Mah. E’ la seconda volta che sbaglia le parole nella serata, un talent, certo, concede anche l’emozione. Ma gli errori vanno sottolineati, ahimé.
23:25: Claudia Mori e la polemica. Vincerà Marco, Giuliano andrà in ballottaggio con Paola.
23:31: dopo le esternazioni polemiche della Mori, Giuliano si esibisce in Angel di Robbie Williams.
La Maionchi se la ride perché l’esecuzione in inglese lascia il tempo che trova, ma apprezza.
Morgan: a me il tuo timbro non interessa […] ti apprezzo tanto come musicista.
La Mori invece appreza timbro e esecuzione. E per Zalone è stato il più bravo di tutti.
Giuliano ne approfitta per dedicare la canzone al suo angelo. E così, magari, si porta a casa qualche televotino in più.
Damiano ha la possibilità di tornare a X Factor in qualità di ospite, con il suo inedito, il suo singolo.
Non è sul palco ma fra il pubblico. Il pezzo non mi fa impazzire, ma è evidente che quel che faceva male a Damiano era proprio il clima di competizione del talent. Ora è credibile, ci crede, interpreta e tira fuori una bella personalità. Sembra un’altra persona. Il singolo verrà programmato da RTL 102.5, la radio in cui lavora Facchinetti. La Maionchi si bea di aver avuto ragione nel dire che era già pronto per un progetto discografico. Il pezzo, Anima è scritto proprio da Damiano. Il trattamento riservato al cantautore è lo stesso che ha portato alla ribalta Giusy Ferreri e Noemi.
Facchinetti e Zalone alzano il dito (non quello di Morgan) e chiudono il televoto.
23:52: ammissione alle semifinali col giallo. Passano Giuliano - e si sconfessa così lo sfogo-vaticinio di Claudia Mori - e Marco. Poi Facchinetti annuncia come semifinaliste le Yavanna, ma deve intervenire il notaio. In semifinale va Silver. Giallo condito dalle lacrime del fanciullo che aveva dimenticato le parole de La donna cannone ed era da tutti dato per spacciato. Compreso il sottoscritto.
Al rientro dalla pubblicità, si riparte con la lavagnetta del notaio. Facchinetti deve ammettere di aver sbagliato, e si può procedere all’ultimo scontro.
Il momento è topico.
La Mori elimina le Yavanna (era ovvio) con un panegirico.
La Maionchi elimina Paola (era ovvio) senza fare - come dice lei - la rava e la fava.
Tutto è in mano a Morgan, che può proseguire anche dopo che i titoli di coda sono sfilati tutti. E’ il suo momento, e ne gode (dopo aver detto una cosa condivisbilissima: sentire le persone discutere quando le opinioni sono diverse, non fa paura). Dopo un panegirico di entrambe, dopo un momento di silenzio lunghissimo, elimina Paola.
E’ l’undicesima, la puntata di questa sera di X Factor 3, che, come di consueto, seguiremo in liveblogging qui su TvBlog. Cosa ci si può aspettare dal talent, dopo i recenti episodi che riguardano in particolare Morgan? Cosa ci si può aspettare ancora da questa edizione in cui i protagonisti stentano a venir fuori - se non attraverso le querelle fra i giudici - sebbene abbiano il grande traguardo davanti di un Festival di Sanremo?
Nella lite fra Facchinetti e Morgan, intanto, i nostri lettori danno ragione al conduttore (60%).
I cantanti rimasti in gara sono 5 e verranno accompagnati, nelle due manches del programma, dall’orchestra di Lucio Fabbri. Ecco i brani delle esibizioni:
Gruppi Vocali:
Yavanna – Pazza Idea (Patty Pravo) e The Neverending Story (Limahl)
Over 24:
Paola - Estate (Negramaro) e Secretly (Skunk Anansie)
Giuliano - Mi ritorni in mente (Lucio Battisti) e Angels (Robbie Williams)
Under 24:
Marco – Il nostro concerto (Umberto Bindi) e Kiss (Prince)
Silver – La donna cannone (Francesco De Gregori) e Space Oddity (David Bowie)
Continua a leggere: X Factor 3 - Ospiti Renga e Zalone. Torna sul palco Damiano

Si è passato il segno nella puntata di ieri di X-Factor 3, almeno secondo il Codacons. Il nostro Malaparte non sarà d’accordo, ma l’associazione dei consumatori ritiene meritevole di una importante sanzione pecuniaria i tre giudici Mara Maionchi, Claudia Mori, Morgan e il conduttore Francesco Facchinetti in quanto totalmente incapace di contenerne le intemperanze nel suo teorico ruolo di moderatore. Il feroce litigio, in realtà, ha avuto fra i protagonisti principali proprio l’ex DJ Francesco, insultato da uno scatenato Morgan (”Sei un populista demagogo, retorico, vuoto“) e costretto poi a scusarsi al termine del programma in un modo che non è apparso decisamente sincero.
Il Codacons non si accontenta naturalmente di quelle scuse e chiede alla Rai di sanzionare i protagonisti del litigio in maniera “significativa” a titolo punitivo e nelle speranza che questo possa costituire un freno ad altre future e possibili scenate del genere.
Qualche parolaccia in tv può scappare, e in alcune situazioni può anche trovare una giustificazione, ma ieri i limiti della decenza e dell’educazione verso i telespettatori sono stati decisamente superati. Per questo chiediamo alla Rai di imporre una sanzione pecuniaria nei confronti dei tre giudici protagonisti della rissa verbale, e nei confronti del conduttore Francesco Facchinetti che avrebbe dovuto bloccare la querelle quando questa si è infuocata. La multa non solo come indennizzo simbolico verso i telespettatori che hanno dovuto assistere a tanta volgarità, ma anche come deterrente per il futuro, affinché in Rai si evitino nuove scene di questo tenore.
Continua a leggere: Lite a X-Factor 3: dito medio alzato e volgarità, il Codacons chiede una multa
X Factor 3. Lite Morgan-Facchinetti. O forse è meglio dire, lite Morgan contro tutti. Alla fine della trasmissione il cantante si scusa, manda un bacio al pubblico. Ammette di essere stato maleducato con i suoi gesti, di non essersi controllato. Il tutto dopo l’abbraccio di pochi minuti prima con Facchinetti (che aveva appellato populista demagogo retorico vuoto).
Oh, sì, sarà stato un brutto gesto, quello di Morgan, è probabile. Ma, a costo di attirarmi strali di chissà quale genere, è il momento di prendere una posizione. Io sto con Morgan. Sto con Morgan quando alza il medio al cielo. Sto con Morgan persino se sembra spocchioso e arrogante. Sto con Morgan quando si lamenta del pubblico che fischia e urla come se assistesse a una lotta fra galli da combattimento. E quando ce l’ha con chi fa sottocultura e quando se la prende perché non gli concedono di finire ragionamenti conditi di citazioni e competenza musicale.
Morgan con i due medi al cielo è rock. Ma sì, lo so che fa personaggio. Lo so che esagera e che si autocompiace della sua stessa retorica, della sua ars oratoria. Ma il Morgan di ieri, arrabbiato come una delle poche cose vere che si vedono in tv, be’, merita che ci si schieri con lui. Contro il pubblico medio-basso cui alzare il medio.
Cosa manca a quadrare il cerchio? Non lo so. Forse che Morgan smetta di fare tv. O forse che continui a farla col medio alzato.



Con questa immagine, Morgan sarà probabilmente ricordato a lungo nella storia contemporanea della tv nostrana. Il cantante-giudice di X Factor 3 - la cui diretta prosegue - ha commentato come vedete i fischi del pubblico e gli attacchi di Maionchi, Mori e Facchinetti, giunti mentre tentava di fare uno dei suoi discorsi che, a giudizio del sottoscritto, possono anche dar fastidio ma arricchiscono il programma (sebbene Morgan abbia una spiccata propensione per attaccare i concorrenti altrui e per coccolare e proteggere i propri pupilli. Cosa che fa anche parte del gioco). Dev’essere il numero 10 a caricare Morgan a molla: anche nel 2008 il cantante ebbe uno sfogo (nel backstage) contro chi fa sottocultura e chiosò: la televisione va spenta (il video dopo il salto).
Ma veniamo ai fatti. Durante il suo commento alla base della seconda manche di Paola, Morgan si è sentito dire dalla Maionchi hai rotto i coglioni, dalla Mori spari cazzate, da Facchinetti non mi interessa della tua querelle e stattene a casa tua e ha subìto i fischi del pubblico. Il cantante, prima ha invitato il pubblico a pagare il biglietto per entrare, poi ha affermato che si merita ben altri programmi, più bassi, quel pubblico, ha risposto duramente alla Mori e poi ha detto a Facchinetti:
Sei un populista demagogo retorico vuoto.
Com’è andata a finire? E chi aveva ragione?





Serata ricca, quella di oggi: doppia diretta per TvBlog, che segue in liveblogging insieme ai suoi lettori sia la decima puntata di X Factor 3 sia Dall’inferno alla bellezza, lo speciale che Che tempo che fa dedica a Roberto Saviano.
Siamo pronti a seguire insieme la decima puntata di X Factor 3. Chi uscirà dal talent-show? Nel sondaggio che vi abbiamo proposto oggi, sembra essere Silver il candidato all’eliminazione, ma si sa che X Factor ci ha abituati ad eliminazioni a sorpresa.
Ore 21.06. Inizia a decima puntata, con Facchinetti bello scatenato - ma questa sera avrà a che fare con un concorrente interno decisamente temibile. RaiTre, ovviamente. E proprio per questo si gioca subito la carta più importante della serata, la patinata e photoshoppatissima Mariah Carey, che sembra photoshoppata anche dal vivo. Dopo l’esibizione e la consueta, inutilissima intervista, ecco l’rvm che mostra Mariah con i superstiti di X Factor: bisogna, è ovvio, tirarla per le lunghe. Così, si chiede alla Carey di ricordare Michael Jackson. E lei non può che dire che è stato un talento, una persona speciale. L’aggettivo che mancava.
Ore 21.21. Ecco il redivivo Amadeus. Il quale ammette che il suo ingresso dopo quello della cantante americana è quantomeno ingiusto nei confronti di chi è appena andata… eppure, ci tocca sentire Saltellare, dal suo album del 1991. Amadeus. Amarcord. Amarezza. Ma ecco Marco, primo a esibirsi, con Onda su onda. E’ il preferito dei nostri lettori, e non tradisce le aspettative. Ma per i giudizi aspettiamo la pubblicità.
Marco piace a tutti, ovviamente, e incassa una buona dose di applausi.
Ore 21,43. Paola si esibisce in Briciole di Noemi, che esce, come sappiamo, dalla premiata scuderia di X Factor. Mara avrebbe preferito sentirla in un’altra esibizione, ma apprezza l’esecuzione. Morgan esalta precisione, potenza e esecuzione: perfetta. La Mori conferma. Amadeus si chiede dove fosse, Paola, fino a ora, giacché non è più una ragazzina: 34 anni. Va detto e ricordato - viene fatto anche in diretta - che Morgan, l’anno scorso, la escluse da X Factor 2.
Ore 21.40. Mara Maionchi è la protagonista di un RVM dedicato alle sue capacità canore. Nulle. Anzi, dannose, per sua stessa ammissione. Live, per straziarci meglio, le fanno cantare Non ho l’età. Brividi. Di paura.
Da Mara stonata, alle Yavanna che armonizzeranno, come di consueto. Questa volta, sulle note di Alexander Platz. Ci piacciono. Ci piacciono molto. Ma prima dei giudizi, pubblicità.

Comincia la nona puntata di X Factor 3, con il grande ritorno dei Bastard Sons of Dioniso, presentati da Francesco Facchinetti come fossero i Pink Floyd. Non esageriamo, suvvia. La regia decide di farci venire da subito una bella crisi epilettica, mettendo un effettaccio di quelli terribili sulle bande dei finti 16:9. Inguardabile. E il singolo, be’, è quello che è.
Nonostante ciò, l’album ha raggiunto il 12° posto in classifica. Che dire? Morgan ha qualcosa da dire: non ha capito molto le parole - nemmeno noi - ma ne apprezza la potenza. Come riferimento sonoro, cita gli ACDC. Be’, forse, dico forse, è un po’ troppo. Va detto, comunque, che il genere che propongono - lo sottolinea anche Morgan - non è esattamente tipico per l’Italia. Tant’è, l’album ha ricevuto il Disco d’Oro (per vincerlo, in Italia ci vogliono 35mila copie vendute. Per un singolo, invece, ne bastano 15mila).
Sarà contenta Valeria Marini a essere presentata - oltreché con una clip che riguarda il Sanremo in cui è apparsa al teatro Ariston - come la migliore delle vallette. Che bella definizione cui ambire. Le tocca il compito, con tanto di cartelletta da valletta decorata con un ex boa fuxia, presentare i concorrenti con tanto di musichetta Perché Sanremo è Sanremo come sottofondo - e Facchinetti non rinuncia a un Perché X Factor è X Factor. Viva il nazionalpopolare.
Valeriona ridacchia, presenta, si tira giù la gonnella del vestitino che la schiaccia per bene e pare entrata senza alcuna difficoltà - ahinoi - nei panni della valletta. Facchinetti annuncia la pubblicità e Valeria - come fa abitualmente - si prende la frase di chiusura prima del nero. Perché la valletta è la valletta, ma se ha altre ambizioni - mai sopite e mai soddisfatte in toto - tenta di debordare. Proprio come si deborda da un vestitino troppo stretto.
Si rientra, e Valeria annuncia il primo cantante a esibirsi. Tocca a Silver, che è decisamente in crescita, sia come esibizioni sia come presenza scenica. Si esibirà in Un’avventura, di Lucio Battisti, una canzone cui si sente particolarmente legato, perché quella di X Factor, per lui, è un’avventura. Sempre più sicuro di sé, si candida al trionfo finale?
Esibizione frizzante, come la coreografia floreale stile figli dei fiori che l’accompagna. E la regia ci manleva da esagerazioni e effettacci. Meno male.
Silver balla, canta, è padrone della scena, Morgan lo segue esaltato.
Alla Mori piace, piace tutto. La Maionchi se la ride: si è divertita. Morgan prepara il pistolotto, ma non ce n’è bisogno, a dire il vero.
21:35 RVM: i giudici e Sanremo. La Maionchi ha bei ricordi, che iniziano nel ‘68, con la Vanoni, ma ricorda con piacere Sanremo ‘86, Mango, Lei verrà. La Mori non ha bei ricordi: non ha lasciato il segno, nonostante Chi non lavora non fa l’amore. Morgan è abbastanza ironico, ricordando una Mori a Sanremo nel ‘94: non è passata alla storia. Decisamente no. Ma lui, con i Bluvertigo, la prima volta arrivarono ultimi. La seconda, inece pure. E poi tocca a Facchinetti. Che prima era DJ Francesco (presentava, guarda un po’, la Ventura, e fu l’anno di bella di padella), poi Facchinetti, con tanto di padre. Canzone terribile, e infatti Francesco chiede venia a posteriori. Lo perdoniamo? Visto che promette che non lo farà più: tre volte a Sanremo basta e avanza. Anche per le nostre orecchie.
Dopo i complimenti e gli auguri alla Clerici, si ricordano i grandi “insuccessi” di Sanremo: Vasco Rossi, Donne di Zucchero e l’esclusione di “Ragazzo della via Gluck” di Celentano.
E quale gancio migliore per passare a Giuliano, che canta L’immensità di Don Backy: esigentissimo con se stesso, ha problemi di pronuncia - troppo sardo - e di memoria. Come andrà?
La Maionchi apprezza. Morgan - che l’anno scorso aveva assegnato la canzone a Noemi - pure. La Mori ci mancherebbe altro e la Marini - nota critica musicale - lo ha trovato intenso. Quindi, bene così. Morgan spezza una lancia in favore dell’accento e noi condividiamo, in fondo.
21:53/b>: tocca alle Yavanna. Mara, nell’RVM, dice di non aver ancora capito chi sono loro. Se non l’ha capito lei, noi cosa dovremmo dire? Presentano una versione di Vacanze Romane in cui fra l’altro suonano violino e pianoforte. E’ una bella sfida, per i loro vocalizzi e anche per le loro capacità di strumentiste. E Letizia, di rosso vestita, balla anche il tango. Bellissima esibizione.
Morgan le vorrebbe di nuovo fantasy. La Mori sottolinea la loro scoperta progressiva di potenzialità, e identifica questa esibizione come la loro migliore. La Maionchi fa il complimento di sempre: Questa sera avevate le orecchie, un modo per dire che si sono ritrovate. Piacciono anche alla Marini, che le trova tre fate moderne. Amen.
22:09: Morgan fa il panegirico di Chiara. Pessima la scelta delle finte ballerine oversize circondate da palloncini. Ma lei che canta Mille bolle blu ci piace molto.
La Mori ammette che lo spettacolo è stato completo - e si complimenta con Morgan -, un’esibizione che va al di là di X Factor. Anche la Maionchi si spreca in complimenti. Morgan, manco a dirlo. Tutti troppo buoni, questa sera. Miele a iosa. E per stemperare questa atmosfera da chierichetti, un bell’RVM che ci assicura lo scontro Maionchi-Mori. Sembra che parlino di noi: be’, io amo le liti di X Factor. Quelle cattive, almeno. E quando non tolgono troppo spazio alla musica.
22:20: Morgan consuma una sorta di platonica liason con la Marini fatta di mani che si cercano, piedini e via dicendo - certo, non ci sembrerebbe proprio la donna per Morgan, Valeriona - ma finalmente tocca a Sofia. Che canta Nessuno mi può giudicare. E nell’RVM filosofeggia sul diritto di vivere come si può. Sulla scalinata, appare una scritta che cita Giovanni Paolo II. Pubblicità.
Mara Maionchi: trova che la canzone sia stata resa adatta a questo tempo e ha apprezzato. Morgan rivendica anche questa canzone, già scelta da lui per X Factor, ma Sofia ha lavorato bene - la bottarella è dunque alla Mori -. Eppure, c’è spazio anche per una critica vocale. Che la Mori respinge. Alla Marini è piaciuta grintosa e brava.
Nell’RVM, ecco la paranoia della Mori sull’influenza A. La voce è girata fin dall’inizio di questa edizione del programma e ora è bello vederli che ci scherzano su.
Marco si esibisce in Almeno tu nell’universo, brano straordinariamente eseguito a Sanremo da Mia Martini. Ed è Morgan stesso - che si definisce il maestro Marco Castoldi - ad aver ideato questa versione del brano. Ma le stecche che il giovine propone in questa esibizione che lascia a desiderare metteranno Morgan a dura prova, nel difenderlo.
Mori: hai cantato una canzone della mia cantante preferita. Apprezza l’interpretazione e non rileva le stecche. Il buonismo impera. Facchinetti esalta l’interpretazione: qualcosa non quadra? Maionchi: emozione vivace e sincera. Passi l’emozione, ma - insisto - le stecche?
Morgan: io sono stato sveglio tre giorni e tre notti per fare questa base. Perché ti voglio bene. […] Bravo.
Marini: grazie di averci fatto emozionare.
Io approfitto della pubblicità e provo a risintonizzare il digitale terrestre: evidentemente è il mio televisore che non si sente bene.
22:53: si rientra con un medley sanremese. Il troppo stroppia, però.
Ottavo appuntamento, stasera alle 21 su RaiDue, con X Factor 3. Nel corso della scorsa puntata è stata eliminata Cristiana della categoria di Morgan e i concorrenti, rimasti in 7, e si esibiranno su due manches, proponendo anche un brano cantato a cappella. Questa settimana Morgan, che ha avuto uno scontro non ancora appianato completamente con Chiara, ha dato un altro tema conduttore ai propri ragazzi: dopo i Beatles, dovranno cimentarsi con i brani di alcuni grandi cantautori italiani.
Con due brani a sorpresa tratti dal suo vastissimo repertorio, salirà sul palco di X Factor uno dei cantautori più importanti del panorama musicale italiano che, dall’alto dei suoi trent’anni di carriera, è considerato da molti un poeta: Francesco De Gregori. E poi Pixie Lott, definita “la principessa del pop inglese” che, al suo esordio con l’album Turn it up, si è fatta notare con il suo primo singolo Mama Do (Uh Oh, Uh, Oh). Come già avevamo detto, ci sarà infine Asia Argento seduta tra i giudici, a fianco all’ex marito Morgan. Ma vediamo insieme quali saranno le esibizioni della serata.
Per i gruppi vocali di Mara Maionchi: Yavanna - E’ tutto un attimo (Anna Oxa) - Aquarius (dal musical Hair); per la categoria 25+ di Claudia Mori: Damiano Fiorella- Il volo (Zucchero) – Estate (Bruno Martino); Sofia Xefteris - If It Makes You Happy (Sheryl Crow) - Goldrake; Giuliano Rassu - Back To Black (Amy Winehouse) - L’emozione non ha voce (Adriano Celentano); per la categoria 16-24 di Morgan: Marco Mengoni - Insieme a te sto bene (Lucio Battisti) - L’appuntamento (Ornella Vanoni); Silvion “Silver” Barbieri - Le cose che abbiamo in comune (Daniele Silvestri) - Across The Universe (The Beatles); Chiara Ranieri - E non finisce mica il cielo (Mia Martini) - Io che amo solo te (Sergio Endrigo).

Su RaiUno, un filmetto per rendere la vita un po’ più semplice a X Factor. Shall we dance? con Richard Gere, Jennifer Lopez, Susan Sarandon e Stanley Tucci.
Su RaiDue, X Factor 3. Un talent che era approdato persino su RaiUno. Un talent che manderà il vincitore direttamente al Festival di Sanremo senza passare dal via. E che oggi, per tutta una serie di motivi - dalla concorrenza al pesante addio di Simona Ventura - non riesce a decollare. Ciononostante, lo seguiremo, come al solito, in liveblogging, per la gioia degli appassionati. E anche perché oggi, a sparigliare, X Factor riunisce Asia e Morgan. Mica cotiche.
Su RaiTre, La nuova squadra: alla caccia dei legami fra Il Cafone e la politica. Non dovrebbero metterci molto, trattandosi dell’Italia.
Su Canale5, Chi ha incastrato Peter Pan. Gli ospiti di questa sera sono Laura Esquivel direttamente dal mondo di Patty, Piero Chiambretti, direttamente dalla sua seconda serata e Raul Bova, direttamente dalle ceneri di Intelligence.
Continua a leggere: Cosa vedrai? Prime time del 28 ottobre 2009

A credere in un programma, prima del pubblico, deve essere chi lo fa. E Claudia Mori, dopo il suo debutto da primadonna ai provini, la sua falsa umiltà iniziale e il successivo annuncio di non ripetere l’esperienza di X Factor, arriva addirittura a rinnegare la scelta fatta. In un’intervista rilasciata a Deejay Chiama Italia la giudice - reduce dalla sfuriata di ieri sera - getta definitivamente la maschera:
“No, no, no, no. Non accetterei X Factor se me lo riproponessero oggi”.
E’ la Mori, con la sua energia negativa, la vera artefice del crollo vertiginoso di ascolti, ieri precipitati al 9%. E riesce difficile pensare che solo un cambio di giudice possa salvare il talent show da un destino già incerto, visto che Morgan è ormai incastrato nel suo ruolo di guru al punto da oscurare i cantanti, la Maionchi fallisce costantemente nelle sue scelte e Facchinetti per primo ha iniziato a perdere l’entusiasmo. Ci sarebbe un’intera macchina da ricostruire da zero.
Ore 21:04: comincia la sesta puntata di X Factor 3, con Francesco Facchinetti che gridando in mezzo al pubblico promette (o minaccia) di portarci laddove i sogni diventano realtà.
E qui sotto una chicca, rimediata in giro su Facebook, una scritta che compare sulla porta del camerino di Claudia Mori. Gustatevela, perché è degna delle migliori barzellette.
Ma non c’è tempo per riderne, si entra subito nel vivo: ecco i grandi ospiti della serata, i redivivi Skunk Anansie, con Skin, sempre straordinariamente aggressiva ed energica. Anche se con qualche curioso problema di intonazione. Che il palco di X Factor crei problemi live anche ai big? Certo, la potenza vocale è straordinaria.
Ore 21:15: superata l’esibizione degli Skunk, che nel sottoscritto generano una bella dose di nostalgia, ecco che è il momento di presentare i 9 concorrenti rimasti in gara. E poi un bell’RVM su Marco, il cantante emotivo, ma non è mai andato in ballottaggio, e questo va detto. Ma ha avuto una bella serie di incomprensioni con il suo mentore Morgan, che questa sera sembra Dracula di Bram Stoker da giovane. 
Il pezzo che tocca stasera al figliol prodigo ritornato nelle grazie di Marco-Morgan-Castoldi è di quelli tosti e importanti, Ashes to Ashes di David Bowie. Bella la messa in scena, bella l’esibizione, applausi in studio. Claudia Mori con un caschetto alla Liz Taylor sottolinea che la prova era di quelle molto difficili e apprezza. Mara Maionchi non si trattiene dai complimenti, e Morgan ha il sorrisetto del topo che ha mangiato il formaggio e esalta le doti di personalizzazione del brano. Persino Skin si complimenta. Che volere di più?
Ore 21:28: Luana Biz‘ story. Anche loro non sono mai finiti in ballottaggio, e sono i sopravvissuti dei gruppi vocali insieme alle Yavanna, sulla cui permanenza nel talent non puntano in molti. Mara li esalta - dopo aver, a detta dei quattro, mancato nel non averli difesi a sufficienza -, e gli assegna un brano che è decisamente nelle loro corde: Due destini. Al sottoscritto piacciono. Morgan dice che non si divertono abbastanza, poi scatta la polemica sugli Aram Qartet: Morgan sostiene che non siano stati per nulla sostenuti dalla discografia. Poi, via di litigio: Morgan non vuole essere interrotto, uno dei Luana vorrebbe parlare, Morgan si arrabbia, Facchinetti gli dice che fa il furbo, la Maionchi non vorrebbe troppe critiche, la Mori vorrebbe dire la sua ma c’è la pubblicità. Che fatica.
Ore 21:45: si rientra dalla pubblicità, e la cosa bella è che pare che si siano chiariti tutti durante il nero. Grazie, eh, ma vorremmo sapere anche noi cosa è successo. Sapete com’è, la tv si fa in onda. Comunque, i Luana Biz si difendono dicendo che non amano parlare e vogliono solo cantare. Poi tocca alla Mori, che li apostrofa dicendo loro che non si capisce dove vogliano arrivare. Morgan conferma, i Luana si lamentano, la Maionchi li difende ma dice che gli altri hanno il diritto di dire quel che vogliono. La discussione ha preso una piega decisamente stucchevole, come la puntata. Skin, infatti, che ha ascoltato tutto quanto, si sente una sottiletta dentro a un panino schiacciata fra gente che litiga, e non capisce cosa succede. Pensa che abbiano cantato davvero benissimo, e li esalta a dovere.
Dopo un proseguio di discussione che tira in ballo di nuovo le vecchie edizioni di X Factor - questa volta tocca a Noemi - discussione che ci rifiutiamo di riportare, tocca a Damiano, mai andato in ballottaggio. E’ andato in crisi ed ha messo in discussione tutto il suo percorso nel talent, critica Claudia e il suo vocal coach e probabilmente dà ragione a Morgan che lo accusa di essere incastonato nella cantautoralità. Al sottoscritto, Damiano continua a piacere, ed eccolo alle prese con Tracy Chapman: bravo, e vorrei proprio vedere chi potrà dire il contrario. Lo scopriremo dopo la pubblicità.
Mara Maionchi apprezza, ma avrebbe voluto più corazon. Morgan ha apprezzato dolcezza e semplicità, e trova azzeccata la scelta del brano: complimenti (anche al cappello di Morgan). Claudia Mori è ovviamente lieta dei giudizi dei suoi colleghi, ma ha qualcosa da dire al suo pupillo. E ne critica il vittimismo. A Skin piace, Damiano, ma gli dice che sembra spaventato. E ci credo: è sotto tiro da tutti i fronti da sei puntate perché è troppo cantautorale. Ma resta il preferito del sottoscritto.
22:10: una breve Cristiana-story, giacché è la nuova entrata, coccolata e vessata al tempo stesso da Morgan. La più giovane dell’edizione (19 anni) ci pare proprio brava, per l’età. Claudia Mori è d’accordo, Mara Maionchi ne ammette la bravura anche se l’arrangiamento - dice - non aiuta. Morgan, che la canzone l’ha scelta, in questo arrangiamento, ovviamente fa le barricate intorno alla sua scelta (un arrangiamento del cantante dei Led Zeppelin), ma clamorosamente pronuncia le parole accetto la critica. E grazie al ritardo su Rai.Tv possiamo verificare: l’ha detto veramente. Incredibile. Skin, energica come nessun altro - tutti come lei, li vorremmo i giudici - si chiede se fosse a proprio agio, la fanciulla, in una veste così classica.
22:20: Morgan non è più Morgan? RVM che prende un po’ in giro il giurato-cantante, con Wilma De Angelis che si presta al gioco: soffre di nostalgia di Simona Ventura e del suo personale, Morgan? Bene, la De Angelis ha fondato il suo fan club. Be’, si sono visti RVM più ficcanti, diciamolo.
22:24: Sofia, l’anima rock di X Factor. Anche lei contesta le scelte di Mori & Vernetti. Ma è finita due volte in ballottaggio, e entrambe le volte è stata salvata da Mara Maionchi. Prima della sua esibizione, però, la pubblicità.

Scaldate le tastiere. Fra poco seguiremo in liveblogging la sesta puntata di X Factor 3. In gara sono rimasti nove concorrenti, che si esibiranno nei seguenti brani:
Gruppi Vocali, seguiti da Mara Maionchi e Gaudi:

Luana Biz – Due destini (Tiromancino)
Yavanna – La vie en rose (versione Grace Jones)
Over 24, seguiti da Claudia Mori e Roberto Vernetti:
Damiano – Baby Can I Hold You (Tracy Chapman)
Francesca – Black Horse And The Cherry Tree (KT Tunstall)
Sofia – Mezzogiorno (Jovanotti)
Under 24, seguiti da Morgan e Carlo Carcano:
Marco – Ashes To Ashes (David Bowie)
Silver – Non abbiam bisogno di parole (Ron)
Cristiana (new wentry) – La musica è finita (Umberto Bindi e Ornella Vanoni)
Chiara – Shine On You Crazy Diamond/Great Gig In The Sky (medley Pink Floyd)
Ospiti musicali della serata Samuele Bersani e gli Skunk Anansie, che si riuniscono dopo 8 anni e che eseguiranno Because of You, secondo singolo dal loro Greatest Hits (Smashes and Trashes, in uscita il prossimo 23 novembre. Già, ti riunisci e fai subito un bel greatest hits, perché proporre qualcosa di nuovo). Con l’occasione - come non approfittarne - Skin sarà il quarto giudice.
Due manches, una sola eliminazione.


In queste pagine talvolta abbiamo parlato bene e altre volte abbiamo espresso le nostre critiche a X Factor, il talent show che batte solo sul 2 come direbbe il buon Facchinetti. Oggi siamo a chiederci cosa sia rimasto di quel programma che si era proposto tre edizioni fa come quello all’avanguardia, come quello diverso da ciò che c’era già in onda e che sin dalla conferenza stampa in avanti veniva visto come se fosse la peste bubbonica a cui non affiliarsi mai.
La nostra Debora ha giustamente fatto notare quanto questa terza edizione di X Factor sia moscia, forse per la mancanza di Simona Ventura che, nel bene e nel male, dava quel qualcosa in più al programma ma a mio modesto parere è venuto proprio meno in questa edizione la motivazione principale per cui X Factor è stato creato: la musica. Hai voglia a dire per darti un tono superiore che i cantanti di X Factor sono migliori di quelli di Amici (poi risulta dalle vendite che è tutto il contrario), è indubbio che dei protagonisti della terza edizione non c’è traccia o c’è poca notizia sui giornali. E mentre del vincitore della scorsa edizione non si sa niente, della vincitrice di Amici 8 gli articoli si sprecano parlando di concerti live nei cinema, record di vendite che scalzano anche Madonna nella Hit e persino Raiuno se la accaparra per lo show con Gianni Morandi.
Ieri è ricomparsa alle cronache forse la vincitrice morale della seconda edizione di X Factor, la cantante Noemi (meno nota forse di una certa… Letizia) che dalle colonne del Corriere per lanciare il nuovo album “Sulla mia pelle” è tornata ad affermare riguardo ad Amici testualmente:
“Non l’avrei mai fatto, la musica è comprimaria in quel programma, sono più importanti le liti di tutto il resto. X Factor mette i cantanti al centro, sempre e comunque”.
Ebbene, se tutto questo era vero per la prima edizione (e dico se), questo non lo si può proprio affermare per questa terza dove i battibecchi, le liti per metà programma tra i giudici, le incazzature della Maionchi e i rimbrotti di una fuori-posto Claudia Mori sono veramente all’ordine del giorno.
Continua a leggere: Ad X Factor 3 è la musica a battere sul Due o sono le liti tra i giudici?
Siamo prontissimi a commentare con voi la quarta puntata di X Factor. Tra breve inizierà il nostro liveblogging che sarà curato da Malaparte. Buona visione a tutti!
Dopo un riepilogo sul caso della settimana, ossia la sfuriata di Claudia Mori contro i giudici rei di aver mandato in onda la foto di prima e dopo (la cura degli anni) e un abbraccio fraterno tra lo stesso Francesco Facchinetti e la moglie del Molleggiato, si parte.
Facchinetti urla “Lunga vita ai giudici” e senza microfono la Mori, alzando le mani verso il cielo e facendo le corna sussurra alla Maionchi scherzando “Ma portasse jella sta cosa?”…
Parte la gara. Ornella della squadra di Morgan canta un brano celeberrimo degli U2, One.
21:27 Ornella incassa i complimenti di tutti e finisce l’antefactor, cosa che permette al sottoscritto di occuparsi della diretta come da programma, subentrando a Share che ha iniziato al commento per ovviare a una questione molto poco televisiva: il traffico automobilistico che mi impediva di raggiungere una postazione internet. Approfittando della pausa pubblicitaria, ecco E noi i nostri game e l’elenco dei brani che ascolteremo nel corso della serata.
Under 24, seguiti da Morgan e Carlo Carcano:
Marco – Psycho Killer (Talking heads)
Silver – Svalutation (Adriano Celentano)
Ornella – One (U2)
Chiara – Perdere l’amore (Massimo Ranieri)
Mario – La Crisi (Bluvertigo)
Gruppi Vocali, seguiti da Mara Maionchi e Gaudi:
Luana Biz – I don’t feel like dancing (Scissor Sisters)
Yavanna – Aria (Gianna Nannini)
Over 24, seguiti da Claudia Mori e Roberto Vernetti:
Damiano – Redemption Song (Bob Marley)
Francesca – The boy does nothing (Alesha Dixon)
Sofia – L’anno che verrà (Lucio Dalla)
21:32: ecco il delirio (un qualsivoglia dio le perdoni) delle fan dei Tokio Hotel.
Ma nel frattempo, tocca a Francesca che ,superato il ballottaggio contro gli A&K - i quali, francamente, erano un mistero nella loro permanenza in gara - deve esibirsi con The boy does nothing e viene preceduta da un RVM in cui si lamenta molto del trattamento ricevuto dai giudici. Intoppo in diretta, Facchinetti cerca di recuperare - ma la regia non è pronta a aprirgli il microfono: lui cavalca anche questo -: avevamo messo la base sbagliata. Non male. Coreografia carina, esibizione così così, regia e scelte grafiche ai limiti del cattivo gusto. Anzi, oltre il brutto.
21:47: RVM, il talento incompreso. Mara Maionchi e la sua classe: sei proprio una vera pippa. E i tenori di Torino che hanno ascoltato quell’obbrobrio, be’, farebbero bene a fare outing e confessare.

21:50: Mara Maionchi in fascia protetta se ne esce con un quella zoccola di sua moglie in piena fascia protetta. Meravigliosa, come al solito. Inarrivabile. Imperdibile. Come le dice lei, le parolacce, nessuna. Facchinetti non può che ridere, ricordare che i provini sono ancora in corso e annunciare le Yavanna. Con la macchina del vento che scompiglia capelli e vestiti come in un qualsiasi video di Laura Pausini, si esibiscono in Aria, e tutto sommato riescono bene. Come riesce bene e velocemente lo smontaggio del palco, con il Facchinetti che chiede alla regia di inquadrare i ragazzi che smontano, velocemente, mentre si consumano parole, critiche e chiacchiere.

21:58: Mario, che non ha il nome adatto per fare il dark, ma lo vuole fare. E Morgan ha scelto per lui - ma dice che è stato Carlo Carcano, sia chiaro. E guardacaso, Carcano e Morgan hanno lavorato insieme al progetto Bluvertigo, lo sappiamo, La crisi. Messa in scena non impressionante, ma il ragazzo sa tenere la scena. Stona, ma i giudici lo perdonano. E Morgan lo esalta come può, ovviamente.

22:06: RVM su Damiano, che si critica da solo per l’esibizione della scorsa puntata e dà ragione a Morgan e alla Maionchi, sebbene la Mori sostenga che in realtà è stato perfetto nella sua interpretazione di Bandiera bianca. Il che ingenera una serie di discussioni sterili e nuovamente sul tema: voi non criticate i vostri, io critico i miei.

Il brano che tocca a Damiano è di nuovo di quelli tosti: Redemption Song, che Mori definisce un testamento spirituale di Bob Marley. Bella la scenografia, davvero azzeccata. Penosa (chissenefrega) la traduzione alle spalle di Damiano. L’interpretazione è buona, ma l’arraggiamento non convince per niente. Mara Maionchi fa i complimenti alla canzone, e a Damiano dice: sei stato più bravo di quanto pensassi.
Per i giudizi degli altri due giudici, aspettiamo il dopo-pubblicità. Facchinetti anticipa i Tokio Hotel, noi ci immaginiamo orde (poco numerose) di fan-carampaniche che esultano, esattamente come il pubblico che questa volta - nella scorsa puntata, l’anticipazione generò fischi - esulta, ammaestrato a dovere.
22:22: Morgan rileva che Damiano era a suo agio nell’interpretazione di quella canzone e lo elogia. Ovviamente la Mori non lo critica, ci mancherebbe. E giungiamo così alla fine della prima manche.
22:28: non posso perdonare a Facchinetti di essersi paragonato a Baudo mentre riceveva i Duran Duran, nel suo accogliere i Tokio Hotel. No. Non glie lo perdonerò mai e poi mai. Mica per il paragone a Baudo, eh, Francé…

22:30: ma è il momento di sapere chi passa alla prossima puntata. Si salvano: Mario, Damiano, le Yavanna e Francesca. Ornella è allo scontro finale, e Morgan, diciamocelo, non si capacita della cosa.
22.33: urla in studio per i Tokio Hotel. Io cerco una carabina. Il pezzo è terrificante, la regia anche. Inguardabile. L’intervista dura meno di niente, le bacchette dei Tokio Hotel rimangono a Carlo Pastore e Facchinetti annuncia gli ospiti della prossima settimana: Federico Zampaglione e Mika. Questo significa che possiamo passare alla seconda manche e dimenticarci i Tokio Hotel per un bel po’. Ma prima, entra in gioco il quarto giudice: Claudio Cecchetto. Che, lo ricorda anche Francesco, ha lanciato un certo DJ Francesco, vi dice nulla?









Questa sera va in onda la quarta puntata di X Factor 3, che ovviamente seguiremo in diretta insieme a voi, cari lettori. Saranno ospiti in studio - per la gioia delle ragazzette simil-emo - i Tokio Hotel, fischiati dal pubblico in studio nel corso della scorsa puntata del talent - con tanto di reazione piccata di Facchinetti, secondo il quale non bisogna fischiar gli artisti. Artisti?
Tant’è, presenteranno Automatic, primo singolo del nuovo album Humanoid, che uscirà dopodomani.
E poi ci sarà la celebrazione in famiglia con Facchinetti che avrà l’occasione di celebrar papi e zii, in collegamento dal Forum di Milano per dar l’addio ai Pooh.
Ma torniamo a X Factor 3. Il quarto giudice sarà un uomo che ha contribuito a fare la storia della musica italiana, scovando talenti qua e là come produttore e rimbambendo centinaia di villaggi turistici con il suo tormentone Gioca Jouer, di cui esiste anche una versione in 6 lingue realizzata nel 2007, per celebrarne il 25ennale -: Claudio Cecchetto. Un uomo che ne sa anche di televisione.
Claudia Mori sarà in studio, nonostante tutto e la gara si svolgerà con questi brani.
Under 24, seguiti da Morgan e Carlo Carcano:
Marco – Psycho Killer (Talking heads)
Silver – Svalutation (Adriano Celentano)
Ornella – One (U2)
Chiara – Perdere l’amore (Massimo Ranieri)
Mario – La Crisi (Bluvertigo)
Continua a leggere: X Factor 3 - Quarta puntata con i Tokio Hotel, i Pooh, Claudio Cecchetto