
X Factor 5 - La finale, tutte le foto




Alla fine, la profezia-speranza di Simona Ventura si è avverata: la finale di X Factor 5 ha superato il milione di telespettatori su Sky. E quindi nessuno di quelli che fa dell’ascolto l’unico metro di giudizio può dir nulla, perché quando la conduttrice sparò la cifra a molti sembrò un’enormità. Milione superato significa anche, direi, X Factor 6 assicurato.
Ma come sapete, qui non ci accontentiamo affatto né riteniamo che ci si possa basare esclusivamente sullo share per dir bene o male di questo o quel programma. E così proviamo a fare qualche ragionamento in più. Tanto per cominciare, bisogna dire che su Sky il talent ha sicuramente trovato una sua formula. Perché il format era sempre quello, non si scappa, ma c’era, anche ad un’osservazione superficiale, qualcosa di diverso rispetto alle generaliste.
Sarà stato quel conduttore così composto e preparato, che si apprezza persino in inglese senza il maccheronico? Sarà stata la voglia di rivincita di Simona Ventura e di Morgan? O forse Elio, che è sempre se stesso e quindi tocca quelle corde che solo un fan degli Eelst può lasciar vibrare veramente? O la rivelazione Arisa? Sarà stata la durata, più misurata, o il gusto per lo show di luci e megapalco (anche se, consentitemi di dirlo, regia e fotografia a tratti non mi hanno fatto impazzire: quel bianco-troppo-bianco che si vedeva spesso era davvero troppo bianco, e anche la quantità esasperata di luci in macchina era sovrabbondante)? Sarà stata l’alchimia fra i giudici? O il fatto che i talent erano più talent del solito e meno reality?
Non ci è dato saperlo: è troppo facile dire che è tutto molto meglio, si rischia di farsi ingannare dalla memoria. Ma d’altro canto bisogna anche seguire le sensazioni. E le sensazioni sono, davvero, che Sky abbia saputo fare meglio della Rai (al di là degli slogan e dei comunicati stampa)
Quanto alla finale, la piccola-ma-rock Francesca Michielin ha messo d’accordo tutti, persino i lettori di TvBlog che si erano accodati, in un primo momento, alle quote dei bookmakers; anche chi - come il sottoscritto - dubitava che fosse “pronta” per la vittoria; ma ha anche soddisfatto un pronostico che arrivava da tempi che sembrano ormai lontanissimi: chissà se lo ricorda, Arisa, che disse un nome, proprio quel nome su migliaia, quando ancora i nomi non si dovevano né potevano dire. E a quanto pare ha fatto breccia nel pubblico televotante di X Factor, che invece ha punito la troppo favorita Antonella e favorito, a sorpresa, l’enterteinment de I Moderni, che hanno perfettamente interpretato l’essenza di Elio. Fatto sta che la classifica dei singoli di iTunes, oggi, rispecchia esattamente il podio di ieri (Francesca prima, Moderni secondi, Antonella terza).
Ma qui, personalmente, ho una convinzione. Che vi esporrò dopo avervi proposto due sondaggi.
Continua a leggere: X Factor 5 - Un milione. La migliore edizione possibile?
Ci sarebbe stata rivalità artistica fra Leonardo e Michelangelo. Antonio Salieri e Mozart sarebbero stati acerrimi nemici. Lippi cercò di detronizzare il maestro Botticelli. Charles Dickens e Wilkie Collins non si tolleravano l’un l’altro. Marlowe e Shakespeare erano rivali, oppure la stessa persona.
Si potrebbe continuare all’infinito, nell’elencare forme di competizione nell’arte. Tuttavia, queste storie di rivalità afferiscono a un livello di narrazione che contribuiva a costruire il mito di personaggi influenti nel panorama culturale di questo o quel paese, di questo o quel settore artistico: contribuivano ad accrescerne la fama e naturalmente ne dividevano anche il pubblico.
Oggi, i talent show partono sì dal presupposto di mettere in gara “talenti” (quindi, colgono l’aspetto superficiale della narrazione), ma lo fanno con modalità che nulla hanno a che vedere con i grandi dualismi che abbiamo citato per puro amor di spirito e senza alcuna intenzione di paragonare i giovani aspiranti talenti ai grandi conclamati dell’arte internazionale. Che pure erano giovani anche loro, e rivali, e avranno sfruttato la rivalità in qualche modo che afferiva alle regole della comunicazione del loro tempo, senz’ombra di dubbio.
In questo tempo, la regola di comunicazione della rivalità passa attraverso i Festival (Sanremo, Eurovision Contest), gli Awards (Gremmy, Emmy, VMA, EMA, Oscar) e talent. E la competizione fra artisti nasconde, ovviamente, altre logiche. In primis, la necessità di farne spettacolo, che cambia un po’ le cose. In questo, dunque, condivido - almeno parzialmente - il pensiero di Stefano Bollani, che in una vecchia puntata di Tv Talk aveva così commentato l’essenza stessa dei talent show:
«Se c’è una cosa che non mi piace è la gara tra gente che deve far musica. In più quando la gara viene stimolata da provini, da pianti in diretta, giudici, indipendentemente dalla qualità dei giudici e dalla qualità di quelli che cantano, è un’immagine antica del mondo della musica, della star che deve esplodere […] Non parlo di qualità della musica, magari c’è gente che canta benissimo, i giurati sono in gamba, ma dell’idea di gara: già il Festival di Sanremo non mi fa impazzire, ma ancora di più tra ragazzi che cantano tutti canzoni diverse in maniera diversa. In base a cosa uno deve vincere e l’altro perdere?»
La condivido parzialmente perché, come detto, fra “artisti” un po’ di competizione è nell’ordine naturale delle cose; perché è il pensiero radicale di un artista, è ovvio, ed è altrettanto ovvio che la stessa affermazione di Bollani fatta dal sottoscritto non ha lo stesso peso, visto che non sono un artista. Condivido invece, in maniera integrale, la visione di Bollani sulle discografiche: «La discografia cerca i ragazzi che escono dai talent perché sono disperati, non vendono più niente e cercano la star da spremere per 2 o 3 anni. Questi sono ragazzi di 20 anni che vengono spremuti per 3 anni e poi vanno dallo psicologo. E’ il sistema che non è carino.»
Fatta la premessa, necessaria, veniamo a X Factor 5 e al suo Xtra Factor.
X Factor 5 - Le foto della puntata del 17 Novembre 2011
Tautologia: è un talent show. E’, fondamentalmente - ma non era difficile immaginarlo - lo stesso talent show che è stato proposto per quattro anni sulla Rai (altra tautologia). Con alcune variazioni. Lo studio: si avverte il grande investimento, senza ombra di dubbio. Il conduttore: Alessandro Cattelan, serissimo - forse troppo - e professionale, senza nemmeno una sbavatura. Dalla prossima puntata può anche lasciarsi andare un po’ di più: ha ampiamente dimostrato di saper fare quel che doveva fare. Condurre. Con battute quando occorreva, ma anche quelle dette un pelo troppo seriamente. Promosso, comunque.
La giuria funziona, anche se Arisa è da “registrare” meglio all’interno del programma: il rischio che faccia la fine di Anna Tatangelo e si ritrovi senza concorrenti è alto. E’ evidentemente, per popolarità, l’anello debole. Però. Però, questo giurati dovrebbero essere un po’ più cattivi. D’accordo: era la prima puntata live e non si poteva massacrare indiscriminatamente. E non pretendiamo certo piatti rotti alla Joe Bastianich, ma una via di mezzo fra quel che si è visto e la cattiveria di MasterChef, be’, sarebbe il top. «Hai steccato, per me sei fuori. Poi, se ti salva il pubblico, meglio per te». Non sarebbe male e sarebbe anche più realistico, fermo restando che ciascun giudice difenderebbe - come già accade - i propri pupilli. Certo, poi lo psicologo evocato da Bollani sarebbe ancor più plausibile.
La rivalità Morgan-Elio, scontata, va sicuramente esaltata a livello narrativo, perché può fare la differenza. Ci penseranno loro stessi, senza dubbio.
La qualità dei talent sembra buona, medio-alta. Però, il meccanismo del televoto su una base potenziale meno ampia di una tv generalista rischia di avere sempre lo stesso esito: penalizzati quelli che si esibiscono per ultimi. Non che ci sia un modo per risolvere la cosa, naturalmente. Almeno, non nelle primissime puntate.
La diretta, tutto sommato, scivola via: a mezzanotte si chiudono i battenti e le due ore e cinquanta di programma quasi si tollerano. Anche se il montage è meglio, senza ombra di dubbio, per ritmo e tempistiche. Ma non garantisce interattività. E veniamo a questa benedetta interattività: copertura integrale su Facebook e Twitter - come era stato promesso in conferenza stampa - lasciano i due mezzi (tv e internet) separati: l’uno va in onda, l’altro commenta. Poi arriva l’integrazione: Xtra Factor.
Ieri e’ ufficialmente ripartito X Factor, con la quinta edizione della svolta. L’ex talentshow di Rai2 è ora infatti patrimonio Sky (ed in replica anche di Cielo), che dopo mesi di speciali ne ha ieri trasmesso la prima puntata (qui la recensione e il live). Un esordio dedicato ai provini, la gara partirà in diretta il 10 novembre, che ha segnato la discesa in campo della nuova giuria (Arisa, Morgan, Elio e Simona Ventura) e del nuovo conduttore Alessandro Cattelan. Vediamo però nel dettagio, grazie alle nostre curve del minuto per minuto, l’andamento ed i picchi fatti da Sky Uno a confronto di alcuni dei più importanti canali del pacchetto Sky nella serats di ieri.
Partiamo dunque con l’analisi grafica delle curve di Sky Uno con il primo grafico che rappresenta le curve di Sky Uno e di Sky Uno +1. La curva blu di Sky Uno parte tutta in ascesa da circa 30 mila telespettatori delle ore 21 fino a toccare i 500 mila prima del primo nero pubblicitario delle ore 22 circa. La curva appare costante nei pressi della linea dei 500 mila telespettatori, toccando il suo apice a fine trasmissione quando arriva a 534.000. La curva rossa di Sky Uno +1 arriva a 50.000 telespettatori circa alla partenza di X Factor, attorno alle ore 22 per poi stabilizzarsi nell’ultima ora di trasmissione attorno ai 100 mila.
Vediamo ora anche un grafico di confronto fra alcuni dei canali del bouquet Sky, qui abbiamo sommato i dati dei canali +1 e +2 al dato del canale live. Qui vediamo bene la curva gialla dei canali Sky Uno che domina ovviamente sfondando il muro dei 500 mila telespettatori. Segue la curva azzurra di Fox Crime che nella prima parte della serata con CSI sfiora i 400.000 telespettatori, mentre nella seconda scorre fra i 200 ed i 300 mila con Criminal minds. A questi due segue la curva rossa di Sky Cinema 1 che parte sulla linea dei 200 mila telespettatori con il film “Forever Strong” ma strada facendo scende sotto questa soglia. Seguono poi nell’ordine la curva arancione di Fox Life che si appoggia appena sopra alla linea dei 100 mila telespettatori con i telefilm Ghost Whisperer e Medium, quindi sotto la soglia dei 100 mila troviamo la curva verde di Fox con i teen drama “La vita segreta di una teenager americana” e “90210” ed ancora più in basso durante “Terranova”.
Continua a leggere: Analisi Auditel - L'inizio di X Factor 5 nel mondo Sky
Se la scheda di Elio andata in onda questa sera su SkyUno era spumeggiante e amarcord, oltre ad essere un bel regalo per i fan del cantante e della sua band, quella di Arisa era ovviamente un percorso di scoperta di un personaggio poco noto. Alcuni spunti interessanti (l’intervista di Arisa alla sorella Sabrina, per esempio, in cui Sabrina deve parlare di lei), altri un po’ noiosi.
Ma come è facile immaginare, si fatica a riempire 30 minuti: un conto è la carriera degli Elii. Un conto quella di Arisa. E non ce ne voglia, l’unica esordiente fra i giudici di X Factor 5.
Degli altri giudici dice:
Elio è eccezionale La Ventura è una regina. Morgan è sovrannaturale.
Su di sé, dopo un clamoroso cambiamento di look, dice che darà tutto, anche se è consapevole del fatto che è la meno esperta e che probabilmente i talent che dovranno essere assegnati alla sua squadra preferirebbero qualcun altro. Ma lei, assicura, darà tutto perché i suoi talent abbaino il meglio.
A tratti ironica e stralunata, proprio come Arisa, a tratti un po’ noiosa, anche la scheda di Arisa si archivia velocemente e lascia la sensazione che l’esordiente giudice abbia qualcosa da dare. E possa, quantomeno, riservare qualche sorpresa. Ma ovviamente bisognerà vederla in azione con gli altri e nell’economia del programma, per giudicare.

I giudici di X Factor 5 si raccontano in quattro speciali su SkyUno. A partire da stasera alle 22:00, in un X Factor speciale giurati.
Il primo a mettersi a nudo sarà Elio, il popolare frontman degli Elio e Le Storie Tese, che di sé dice: Elio è uno come tanti. Ma è anche Il giudice più peloso di X Factor. Alle 22:30 toccherà, invece, ad Arisa, quella che, sulla carta, sembra essere il giudice di X Factor che convince meno in assoluto, anche se promette: Porterò in giuria tutta la mia passione per la musica.
Le anteprime delle confessioni di Elio e di quelle di Arisa si trovano sul sito ufficiale del programma.
Il 17 ottobre toccherà a Simona Ventura e poi a Morgan.
Le selezioni per X Factor 5, il talent show trasferitosi su Sky, stanno per ripartire con la seconda fase, dopo i pre-casting di luglio. Questa volta saranno Simona Ventura, Morgan, Elio e Arisa - la giuria al completo -, a presiedere alle audizioni dei giovani aspiranti cantanti. I provini prenderanno il via il 26 agosto con la prima tappa in quel di Trento (fino al 29 agosto), mentre dal 4 al 6 settembre saranno a Forlì.
Quest’anno, con il passaggio su Sky Uno, il talent show promette una maggiore aderenza al format originale e, quindi, alcune novità rispetto alle edizioni precedenti. La prima riguarda proprio la fase delle audizioni: gli aspiranti talenti non si esibiranno davanti ai giudici per ricevere il fatidico “sì” solo presentando brani a cappella, ma dovranno anche cantare su base. Inoltre, lo faranno davanti a un vero pubblico, visto che i casting saranno aperti a chi vorrà assistere (info sul sito ufficiale).
Le categorie nelle quali saranno suddivisi i candidati finali saranno ancora una volta quattro - Under 25 uomini, Under 25 donne, Over 25 e Gruppi – e saranno capitanate dai giudici, a cui spetta da questa fase di selezione in poi il compito di portarli alla ribalta televisiva nella propria squadra, o interrompere bruscamente il loro sogno. A Trento e Forlì, a fare il primo in bocca al lupo ai concorrenti, ci sarà anche Alessandro Cattelan, conduttore della quinta edizione del talent show.
Se la seconda fase dei provini di X Factor 5 deve ancora iniziare (si parte il 26 agosto, su SKY intanto vanno in onda, dal weekend scorso, alcune clip che seguono le vite di aspiranti concorrenti nelle 24 ore che precedono al provino: la striscia si chiama X Factor - L’inizio di un sogno.
Siamo ancora parecchio lontani dall’ingresso nel vivo della competizione, ma intanto si comincia a introdurre lo spettatore di SKY all’atmosfera del talent show, a dimostrazione del fatto che il network satellitare sta puntando molto sul talent. Nel video, la storia di Giulia e poi quella di Francesco, che sono andate in onda lo scorso weekend.
Francesco è giovanissimo: 16 anni, ma voce già calda e matura.
Giulia Francolino, invece, ha già il suo nome d’arte: Selly.
Continua a leggere: X Factor - L'inizio di un Sogno - Francesco e Giulia (Selly)

X Factor 2011 - Alessandro Cattelan è ufficialmente il conduttore.
Il trentunenne di Tortona ha battuto la concorrenza (fra cui Matteo Maffucci degli Zero Assoluto e Ambra) e sarà parte integrante del cast fin dai primi provini del 5-8 luglio a Milano.
Con lui, come ormai noto, Simona Ventura e Morgan, mentre restano ancora ignoti i nomi degli altri due giudici.
Gli esordi di Cattelan in tv risalgono al 2001 (Disney Channel). Poi il conduttore ha lavorato nel 2002 con

Il talent show che ha portato al successo artisti apprezzati come Giusy Ferreri, Noemi e Marco Mengoni torna a far parlare di sè. Il 23 novembre scorso Rai2 chiudeva la quarta edizione del programma con la vittoria di Nathalie ed un ascolto di 2.704.000 telespettatori (12,30% share) schiacciato dalla concorrenza delle fiction di Rai1 e Canale5. Nei mesi seguenti alla chiusura, l’abituale toto-giuriati che seguiva l’attesa per una nuova edizione è stato sostituito quest’anno dalla possibilità di cancellazione definitiva per X Factor dal palinsesto di Rai2.
Il direttore di Rai2 Massimo Liofredi sembra infatti deciso a non confermare il talent show per la prossima stagione televisiva, scoraggiato dagli ascolti incassati e dal budget troppo alto per la realizzazione della trasmissione. A questo punto TvBlog vi rivela una clamorosa trattativa che sembra si stia materializzando tra i corridoi degli uffici Rai. Una quinta edizione di X Factor potrebbe infatti trovare posto addirittura nel palinsesto di Rai1. La rete di Mauro Mazza potrebbe essere interessata all’ipotesi di ospitare il talent canoro plasmandolo però a sua immagine e somiglianza.
X Factor 5 potrebbe quindi andare in onda, questa volta su Rai1, in una versione meno pop e più nazionalpopolare con una giuria totalmente restaurata ed un confezionamento più rassicurante probabilmente in diretta dal Teatro delle Vittorie di Roma, puntando così anche al target più maturo della rete ammiraglia Rai. Una rivoluzione che lascerebbe però spazio alla conferma di Francesco Facchinetti. Dai risultati del suo imminente impegno al comando di “Ciak si Canta” arriverebbero infatti le prime valutazioni sulla possibile realizzazione di questo clamoroso progetto Rai, che per ora è ancora in stato embrionale, ma che abbiamo deciso di segnalare comunque ai nostri lettori.