Ha chiuso ieri nuovamente sopra ogni concorrenza la stagione 2010/2011 del programma di Rai3 condotto da Giovanni Floris. “Ballarò” ha infatti conquistato infatti anche ieri il vertice delle nostre curve superando il tv-movie di Canale5 “Miracolo a novembre” ed anche le nuove puntate del “Commissario Rex”, che deludono negli ascolti così come gli “Wind Music Awards 2011” di Italia1, giunti ieri all’ultimo appuntamento.
Partenza di serata con la linea del Tg1 che torna al comando nella corsia fra il 20 ed il 25% di share, subito seguita dalla curva arancione del Tg5 che chiude l’edizione delle 20 al 22%. La linea nera del Tg La7 parte al 9% e chiude al 13% di share, mentre l’access è ancora vinto nettamente dalla curva arancione di Paperissima Sprint che arriva al top del 24%.
Prime time vinto nettamente dalla curva verde di Rai3 che ospitva l’ultima emissione stagionale di “Ballarò” , il talk show politico condotto da Giovanni Floris spinge la curva della rete diretta da Paolo Ruffini a metà strada nella corsia fra il 20 ed il 25% di share, fino al picco finale del 31%. Segue al secondo posto la curva marrone del totale delle altre reti digitali più le pay fra il 15 ed il 20% di share, mentre le curve delle due ammiraglie viaggiano sotto al 15%.
Continua a leggere: Analisi Auditel - L'Ultima di Ballarò fra Rex e i WMA 2011
Su Raiuno, secondo appuntamento con Rex.
Su Raidue, il film The Core.
Nell”ultima puntata di Ballarò, oltre ad una sorpresa di Maurizio Crozza, si parlerà del dopo Pontida e della viglia della verifica che coinvolgerà Berlusconi domani. Ospiti Giuliano Amato, il ministro del lavoro Maurizio Sacconi, la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro, il sindaco di Verona Flavio Tosi, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, l’imprenditrice Luisa Todini, il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini, il presidente di Rcs libri Paolo Mieli ed il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.
Su Canale 5, Miracolo a novembre.
E’ tornato ieri in onda su Rai1 con la prima delle puntate inedite “Il Commissario Rex“, la serie Tv rimasta nei cassetti Rai per diverso tempo che vede protagonista Kaspar Capparoni per l’ultima stagione. Rex si è dovuto però inginocchiare al dominio di “Ballarò” che ha portato su Rai3 il maggior numero dei telespettori mentre non hanno avuto grandi scosse gli ascolti della seconda puntata di “Masters of magic” e “Wind music Awards 2011“.
L’analisi della serata auditel di ieri sera, grazie alle nostre curve dello share minuto per minuto, parte dalla sfida dei Tg delle 20, in cui Tg1 e Tg5 sono ormai praticamente appaiati fra il 20 ed il 24% di share, mentre la curva nera che rappresenta il Tg La7 si è stabilizzata fra il 10 ed il 14% di share. Nell’access time si è consolidato il successo, che ormai probabilmente rimarrà per tutta l’estate, di Paperissima Sprint con la curva arancione che fa la scalata di share dal 15 al 24% di fine trasmissione.
Il prime time è vinto nettamente dalla curva verde di Rai3 con Ballarò, che scorrendo vicino alla linea del 25% sembra ormai pronto a prendere il posto di Annozero come programma di attualità Rai leader negli ascolti. Segue la linea marrone del totale delle altre digitali più le pay tv fra il 15 ed il 20% di share. Terza la curva blu di Rai1 con Rex sotto alla soglia del 15%, ma ancora meno ha fatto la curva arancione di Canale5 che è quarta, con il film “Il confine della solitudine”. Seconda serata vinta nettamente dalla curva delle digitali più pay che vola fin verso il 30%, mentre tutte le altre reti si fermano ben al di sotto del 15% di share.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Ballarò leader, ascolti da Annozero

Su Raiuno torna il calcio, con l’amichevole Italia-Irlanda. Si accettano scommes…ehm, meglio di no, và.
Raidue propone Masters of magic, un vero e proprio campionato di magia condotto da Raul Cremona e Jessica Polsky.
A Ballarò si parla dei referedum con Maurizio Lupi, Rosy Bindi, Bruno Tabacci, Angelo Bonelli, Oscar Giannino, Concita De Gregorio, Alessandro Sallusti, Francesca Santolini.
Canale 5 trasmette La custode di mia sorella, per il ciclo “Il coraggio delle donne”.

Seconda serata dei Wind Music Awards 2011 con incidente per Vanessa Incontrada, che scivola nel backstage e si sloga una caviglia, cosa che la costringe a presentare la parte restante della serata seduta su uno sgabello.
I lanci a vuoto dei conduttori lasciano interdetto il pubblico - ma servono per la registrazione delle tre puntate che andranno in onda su Italia1. Niente pioggia, in scaletta si alternano Subsonica (premiati da Francesco De Gregori, che si esibisce a sua volta), e poi di nuovo Renato Zero (che duetta con Gino Paoli, quindi Claudio Baglioni (che canta, fra l’altro Nel blu dipinto di blu. E ancora: Biagio Antonacci, Modà, Emma, Alessandra Amoroso.
Gigi D’Alessio si becca i fischi del pubblico e deve addirittura interrompersi per spiegare, dal palco, il senso del suo concerto pro-Lettieri in campagna elettorale a Napoli (oltre a quello, previsto ma saltato, pro-Moratti a Milano): chissà se questo momento lo si vedrà in tv?
Continua a leggere: Wind Music Awards 2011 - Seconda serata. Incontrada slogata, D'Alessio fischiato

Si è svolta ieri la prima serata dei Wind Music Awards, nonostante la pioggia battente che ha martoriato palco e pubblico.
A giudicare da quel che si legge su L’Arena.it, che naturalmente riporta la cronaca della prima serata - indipendentemente dalla messa in onda (7, 14 e 21 giugno su Italia1) - Vanessa Incontrada era molto più in forma e molto più empatica con i cantanti rispetto alla sua controparte maschile, Teo Mammucari, che ha stoppato Zucchero “Sugar” Fornaciari con un poco gradevole Vabbe’ vabbe’ mentre questi spiegava le ragioni della sua nostalgia per un mondo dove tutti cercano di far del male agli altri.
Dopo Zucchero, si sono susseguiti i Negramaro, Renato Zero (in versione pellerossa), Biago Antonacci + Club Dogo, Ligabue premiato da Marco Paolini, uno degli ospiti insieme a Giorgio Panariello. Fra gli altri, si sono esibiti: Giovanni Allevi, Biagio Antonacci, Stefano Bollani, Marco Carta, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Gigi D’Alessio, Due di Picche (JAx e Neffa), Elisa, Fabri Fibra, Raphael Gualazzi, Il Volo, Ligabue, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Modà, Noemi, Nomadi, Virginio, Roberto Vecchioni, Renato Zero, Zero Assoluto, Nina Zilli. Ospiti internazionali: i Beady Eye di Liam Gallagher

I Wind Music Awards saranno condotti da Vanessa Incontrada e Teo Mammucari (il 7, 14 e 21 giugno su Italia1 in prima serata): i nomi sono stati ufficializzati oggi.
Fra gli artisti che parteciperanno dall’Arena di Verona (l’evento verrà registrato il 27 e il 28 maggio) troviamo: Giovanni Allevi, Alessandra Amoroso, Annalisa, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Mario Biondi, Stefano Bollani, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Gigi D’Alessio, Lucio Dalla e Francesco De Gregori (nell’immagine, la recente esibizione dei due al Concerto del Primo maggio 2011) i Due di Picche (Neffa e J-ax), Elisa, Emma, Fabri Fibra, Raphael Gualazzi, Il Volo, Luciano Ligabue, Litfiba, Marco Mengoni, Modà, Gianna Nannini, Negramaro, Nek, i Pooh, Francesco Renga, i Subsonica, Renato Zero e Zucchero.
Per Negramaro, Subsonica e Raphael Gualazzi (quest’ultimo vincitore della categoria “giovani” al Festival di Sanremo 2011
Fra gli ospiti internazionali, sono stati confermati gli Hooverphonic.
Nel corso della due giorni (tre per la tv), verranno assegnati i dischi di diamante (oltre 300mila copie vendute da maggio 2010 a maggio 2011) di multi-platino (120 mila copie), di platino (60mila copie) o d’oro (30mila).
A margine della presentazione di Plastik - Ultrabellezza, abbiamo incontrato il direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi per farci raccontare qualcosa di più del programma sulla chirurgia estetica ma soprattutto per farci dare delle anticipazioni su tutte le nuove produzioni in arrivo per questa primavera. Tiraboschi a TvBlog ha dato qualche dettaglio in più sull’imminente uMan - take control!, su Tamarreide, e sui Wind Music Awards. Inoltre ha rivelato degli esperimenti che sta effettuando per migliorare il daytime che soffre la frammentazione e anticipato qualcosa sulla programmazione dell’estate. Infine su Chiambretti… Buona lettura.
Plastik, partito martedì, è la prima delle nuove produzioni di primavera della rete.
“E’ cronologicamente il primo ma va considerato un po’ l’insieme della nostra offerta. Italia 1 anche in tempi difficili come quelli di adesso cerca di mantenere il presidio su quella che è la sperimentazione. E’ partito Plastik, poi ci sarà uMan take control!, poi ancora Tamarreide, Focus 1, i Wind Music Awards e tanto altro”.
Ha nominato i WMA. Saranno condotti solo da Vanessa Incontrada?
“Torneranno senz’altro dall’Arena di Verona, stiamo valutando chi far condurre insieme a Vanessa”.
Chi potrebbe essere?
“Un personaggio a me molto caro ma che non voglio rivelarvi per ora”.
Parliamo di Plastik, che segue la linea shock di Italia 1, un po’ come avviene per Wild. E’ diventata questa una caratteristica della rete? Bisogna impressionare il pubblico per catturarlo, soprattutto quello più giovane?
“In realtà lo shock è uno dei parametri della nostra esistenza non necessariamente deve essere una cosa da cui nascondersi. Quello a cui vi riferite sono gli shock docs, una tipologia di prodotti di acquisto che si possono trovare in giro per il mondo e che abbiamo utilizzato alcune volte anche per Wild. Nel caso di Plastik, si tratta di mostrare qualcosa fuori dagli schemi e far capire quando invece la chirurgia possa intervenire in maniera costruttiva, per risolvere dei problemi alle persone, soprattutto a livello psicologico”.

Poi capisci perché una defilata conduttrice del mattino, per risollevarsi la stagione, “è costretta” a far fortuna con i programmi delle altre. Federica Panicucci, ormai salita sul carro degli ascolti drogati dal Gf, ha proprio avuto bisogno del “casuale” sbarco a Domenica Cinque per leccarsi le ferite del mancato accesso al prime time.
E con lei è proprio il caso di dirlo: non c’è due senza tre. Stando a una chicca di gossip su Chi, la Panicucci ha perso anche la conduzione dei Wind music Awards 2011. Inizialmente si era pensato a lei, vista la sua “tiratissima” ospitata dell’anno scorso e la sua storica esperienza col Festivalbar, per farle ereditare il timone dall’ugualmente “prestin(t)a” Paola Perego (colei che, dopo aver fatto crollare la kermesse al 9% e a 1.700.000 spettatori, è stata promossa da Italia1 a Raiuno). Peraltro sarebbe stata l’unica occasione per vederla condurre da sola, dopo anni di affiancamenti (l’ultimo sulla stessa Italia1 con Enrico Papi, visti i flop in solitaria con Comedy Club e Mi raccomando).
E invece l’organizzazione dell’evento musicale di Italia1 ha pensato bene di richiamare Vanessa Incontrada, regina incontrastata dell’edizione 2009, che nella terza puntata portò a ben tre milioni, con share stabile tra il 14% e il 13%.

Che i Wind Music Awards abbiano fatto parlare di sé, sinora, soprattutto per le apparizioni di “Santa” Maria De Filippi è indubbio. Il valzer delle premiazioni ai suoi vecchi Amici, da Marco Carta a Valerio Scanu passando per Alessandra Amoroso e Emma Marrone, hanno costituito i picchi - oltre che l’apice di interesse - delle ultime edizioni dell’evento. Peccato che la scorsa, condotta da Paola Perego su Italia1 dopo l’ottima performance di Vanessa Incontrada, sia stata deludente sul profilo degli ascolti.
Stando a Maurizio Caverzan de Il Giornale, l’intento sarebbe quello di valorizzare l’unico evento musicale “rimasto” alla tv commerciale, dopo la morte del Festivalbar (ultimamente si parlava anche di un grande ritorno di Un disco per l’estate). Per questo Mediaset starebbe pensando alla conduzione di Maria De Filippi e, di conseguenza, a una promozione degli Awards su Canale 5, per quattro serate sempre in onda in giugno dall’Arena di Verona.
Maria non lo saprebbe ancora e non avrebbe dato alcuna conferma alla conduzione. Eppure, questo potrebbe costituire per la regina di Canale 5 un “riscatto”, dopo il progetto eternamente rinviato - e ormai congelato - dei Grammy Awards.
A tal proposito vi lasciamo con una chicca di fanta-tv, dunque assolutamente infondata. Proprio ieri, nell’intervista rilasciata a noi di TvBlog, l’ex presidente della Sony Rudy Zerbi ci rivelava di avere un sogno nel cassetto, quello di condurre un programma musicale. Se Maria dovesse ereditare i Wind, chissà che non pensi proprio a lui come direttore artistico, in quanto esperto della materia dai “mille contatti”…

Dopo la prima parte pubblicata ieri, proseguiamo la nostra intervista con Gianmarco Mazzi, parlando della prossima edizione di Sanremo, sulla forza dell’idea rapportata al conduttore e su quanto possa contare ancora oggi una manifestazione come il Festival della canzone italiana. Parleremo poi di due altri progetti di Mazzi, ovvero “Due” il programma di Rai2 inventato con il direttore Massimo Liofredi. Ci racconterà cosa c’è dietro a questa iniziativa, con le idee future per le nuove coppie ed infine ci dirà come è nata l’idea della bella serata dall’Arena di Verona condotta da Antonella Clerici con gustose anticipazioni sulla prossima edizione. Buona lettura.
Qual è la vera forza di Sanremo ?
Dico sempre ai cantanti che secondo me Sanremo ha tre tempi. Il primo tempo è che dovete imparare a giocarvi bene tutto quello che precede la discesa in campo. Perché quel tempo ha un valore enorme per un artista, cioè da quando tu annunci il cast a dicembre alla prima serata del festival a febbraio, sei tempestato da interviste, pagine di giornali e settimanali, battage sul web, insomma è un periodo che ti permette di essere in vetrina e che tu devi cercare di utilizzare al meglio. Anche perché oggi quando esce un album nuovo al massimo ci sono tre righe su qualche giornale. Poi c’è la gara e lo ribadisco sottolineandolo, che lì si rischia, infatti come ho detto mai avrei immaginato che un artista come Enrico Ruggeri non potesse andare in finale, ma allo stesso tempo presenti la tua canzone ad un pubblico di 10 milioni di persone, quando normalmente un programma musicale non ne fa più di 2 o 3 quando va bene. Poi c’è il dopo e dico sempre agli artisti che partecipano al festival che in una società che vive cosi di fretta come la nostra, ma chi si può ricordare chi è arrivato secondo o terzo al festival? L’importante è il riscontro, come dicevo, nelle vendite e sulle radio.
Sta già pensando all’edizione numero 61 ?
Sanremo è una esperienza molto impegnativa che ti logora molto. C’è una parte ideativa e creativa su cui tu devi lavorare e poi c’è una parte organizzativa di grande impegno. Convincere gli artisti non è facile. Non ho ancora sciolto il dubbio se impegnarmi nuovamente o passare la mano per un anno e ritrovare le energie per l’anno successivo.
La Rai le ha già chiesto di occuparsi della prossima edizione ?
UPDATE: La Perego, annunciando la grande ospite Kylie Minogue, l’ha chiamata per due volte Kelly (non si è trattato, dunque, di lapsus). E lo stesso titolo della trasmissione per lei finisce con Award senza la s finale del plurale.
Wind Music Awards. Terza e ultima puntata. Canta ancora Marco Mengoni. Presenta Paola Perego, colei che l’anno scorso non andava a Mediaset Night, perché aveva capito che La Tribù era la sua condanna aziendale (mentre la d’Urso le rubava lo scettro). E quest’anno non è andata alla presentazione dei palinsesti Rai perché è ancora in onda su Mediaset. La stessa che nei promo si è fatta avvolgere da un lenzuolo bianco, clonando il promo di inizio stagione di Domenica Cinque (in cui a recitare la parte della ‘fatalona’ era, manco a dirlo, Barbara d’Urso).
Detto questo, anche un cieco, questa sera, si sarà accorto che cinque minuti di premiazione di Federica Panicucci sono valsi più dell’intera conduzione di Paola Perego (che qualcuno le faccia un corso accelerato di pronuncia inglese). Ad aprire le danze, ancora una volta, abbracci di circostanza tra le colleghe di agenzia, coloro che nel 2005 si trasferirono a Mediaset grazie al primo pacchetto Presta (Bonolis passava su Canale 5 con Serie A, la Panicucci si rilanciava su Italia1 e alla Perego sarebbero arrivati Verissimo e Buona Domenica).
Ebbene, la Panicucci torna su Italia1 per un cameo - visto che ci ha messo un anno per emanciparsi da Cupido - e dimostra che la sua immagine sarebbe stata decisamente più adatta a un evento musicale come questo. Dopo anni di gavetta al Festivalbar, con la sua freschezza e una voce decisamente più godibile - senza dimenticare l’esperienza in radio - la Panicucci era l’asso che Presta avrebbe dovuto schierare in quest’occasione, mettendo al primo posto l’adeguatezza del personaggio al programma, anziché forzate logiche di posizionamento.
Invece succede che Federica “sia dovuta invecchiare” a Mattino Cinque per sopravvivere (questa sera, dopo mesi di mises mattutine, l’abbiamo ritrovata strizzata e in tiro come il degno volto giovane che era). Paola Perego, invece, cerca di ringiovanirsi ammiccando al pubblico dei talent e si ostina a fare intrattenimento, genere che non le appartiene. Peccato che ancora una volta, dopo lo Show dei Record, non ci riesca e sarebbe molto più adatta lei al mattino, che i talk li sa presentare vista la sua immagine più rigorosa. “Misteri metamorfici” della tv.
Paola Perego e Federica Panicucci ai Wind Music Awards




Continua a leggere: Wind Music Awards: era meglio la Panicucci?
Veronese, direttore artistico delle ultime edizioni del Festival di Sanremo, è Gianmarco Mazzi l’ospite delle colonne del nostro TvBlog. Reduce dal successo della serata da lui ideata e realizzata in quel dell’Arena di Verona in cui si sono splendidamente affiancati il mondo della lirica e del pop, ci ha raccontato in questa intervista esclusiva i meccanismi del Festival di Sanremo, alcuni segreti della grande manifestazione canora, partendo dalla sua storia personale iniziata nel mondo del calcio svoltando poi in quello della musica complice l’incontro con Mogol. Un curriculum in cui, molto importante, è il nome di Adriano Celentano come scoprirete leggendo questa conversazione, davvero a 360 gradi. Buona lettura.
Gianmarco Mazzi è noto per la direzione artistica del Festival di Sanremo, da Bonolis a Panariello fino a quello della Clerici di quest’anno, ma della sua biografia si sa poco. Chi è Gianmarco Mazzi?
Sono partito in realtà dal calcio. Quando avevo vent’anni feci un corso per manager di società di calcio a Coverciano, con il grande Italo Allodi, rispondendo ad un annuncio apparso sulla Gazzetta dello Sport. Stavo ancora studiando all’università e non me la sentii di prendere un impegno continuativo con una società di calcio però conobbi Mogol che si rivolse proprio in quel periodo alla federazione. Aveva in mente l’idea di mettere in piedi la Nazionale Cantanti, questa fu poi la porta d’accesso nel mondo dello spettacolo.
Come è entrato poi nel mondo della musica ?
L’incontro con Mogol fu la partenza del mio cammino in questo mondo e proprio in quei momenti scelsi che la mia strada era la musica e non il calcio. Poi ho cominciato una serie di collaborazioni con molti artisti, ho lavorato con Caterina Caselli, con Francesco Baccini che ho scoperto. Poi ho lavorato dai primi anni ’90 poi fino al 2004 con Adriano Celentano. Un’esperienza che mi ha arricchito moltissimo. Stare vicino ad un artista come Celentano ti aiuta tantissimo ed impari molto. Lui è un istrione ma anche un uomo molto preciso, perfezionista e molto tecnologico. Stando con lui ho imparato ad avere una visione più completa della musica, per cui ho cominciato ad interessarmi agli aspetti “visivi” di questo mondo.
Arriviamo alla direzione artistica di Sanremo, tutto nacque nel 2004 nel festival Renis/Ventura, ci racconta quella prima esperienza nel festival?
La candidata Perego Paola ha vissuto un anno televisivo di profonda difficoltà. Chiusasi la sua discussa parentesi domenicale, che ne aveva rilanciato a suo tempo l’immagine, e dopo una Fattoria da dimenticare, doveva essere lei ad aprire il prime time autunnale di Canale 5.
Peccato che il suo ennesimo reality, nato da una costola della Talpa, ovvero La Tribù - Missione India, non sia mai partito a causa di continui rinvii logistici. Nel corso del putiferio scoppiato tra la casa di produzione e l’azienda la Perego non prese mai posizione, lasciando intervenire per lei - come sempre - il suo influente agente.
In particolare, a movimentare il clima della classe, è stata l‘insurrezione dell’allieva a mezzo stampa, contro una Mediaset rea di non valorizzarla. Alla vigilia della Tribù la stessa Perego minacciò di non condurla, essendo digiuna di complimenti dai piani alti (oltre che di tutela dalle critiche di d’Urso).
Fece altrettanto discutere la sua assenza dall’evento Mediaset Night per la presentazione dei palinsesti, forse perché la rivale d’Urso Barbara, neo-promossa alla Domenica Cinque, e la collega di agenzia Panicucci Federica, in arrivo a Mattino Cinque, le avrebbero rubato tutti i riflettori. Lei, infatti, avrebbe dovuto condurre un programma prodotto da Maria De Filippi che non si è mai fatto. E, quando quest’anno si è fatto il suo nome per La Pupa e il Secchione, lei si è ben guardata di risporcarsi le mani coi reality.

Serata quella di ieri contraddistinta da due prodotti di fiction trasmessi dalle due reti ammiraglie. Su Rai1 “Mannaggia la miseria” diretto da una regista storica della cinematografia italiana del calibro di Lina Wertmuller, mentre su Canale5 la penultima puntata del tv movie interpretato da Claudio Gioè, Simona Cavallari “Squadra antimafia 2”. Il verdetto delle nostre curve dello share minuto per minuto è dapprima nettamente favorebole al prodotto di Rai1, vediamo infatti la relativa curva blu viaggiare molto vicino alla linea del 25%, mentre la linea arancione di Canale5 è attorno al 20%.
Ma durante la serata e già molto prima del nero pubblicitario, c’è l’evidente calo della curva di Rai1, a favore della linea arancione di Canale5, che opera poi il sorpasso dalle ore 22 circa, dapprima appena sopra alla linea del 20% e poi fino allo scatto finale attorno al 27% di share. In questo duello si piazza al terzo posto la curva azzurra di Italia1 che grazie alla differita dall’arena di Verona dei “Wind music awards 2010” condotti da Paola Perego, sfila fra alti e bassi nella corsia fra il 15 ed il 20%.
Ed è proprio la curva dello spettacolo musicale di Italia1 a primeggiare nella seconda serata fin verso il 20%, seconda serata poi presa in mano dalla curva blu di Rai1 con il consueto appuntamento quotidiano di Porta a porta nella corsia fra il 15 e dil 20% di share. Curiosando poi nelle curve relative alla classe AA notiamo la vittoria della curva blu del Tg1 sul Tg5 fino al 26% e l’ormai avvicinamento sempre più tangibile della curva blu dei Soliti ignoti su quella arancione di Striscia fra il 15 ed il 26% di share, in un contesto, va detto, di una giornata festiva.