
“Shameless Us”, versione americana della serie inglese in onda da stasera alle 22 su Mya di Mediaset Premium, è sì un family drama. Ma se vi aspettare storie edulcorate da lieti fine e da speranze da porre nell’episodio successivo, vi sbagliate di grosso. “Shameless”, rispetto a “Brothers and sisters” ed a “Parenthood”, è una serie sporca, povera e graffiante. E proprio per questo, irresistibile.
Nato da un’idea di Paul Abbott (che in America si è visto realizzare un altro remake, ovvero “Touching Evil”, mentre la sua miniserie “State of play” è addirittura diventato un film) e portato in America da John Wells (“Er”), “Shameless” mantiene la spudoratezza della serie originale, rendendo il remake non un semplice e noioso rifacimento di una serie tv, ma un occasione per vedere al lavoro un cast ben assortito e capace di rappresentare le fasce più basse degli americani senza cadere in falsi moralismi.
Protagonisti sono i Gallagher, famiglia di Chicago alle prese con numerose difficoltà economiche e decisi ad affrontarle con altrettanti escamotage, sempre ai confini del limite tra lecito ed illecito. Capofamiglia, per modo di dire, è Frank (William H. Macy, interprete di molti film, tra cui “Fargo”, e che ha dato volto al Dr. Morgensten in “E.r”), sconclusionato alcolista, il cui scopo, giorno dopo giorno, è quello di racimolare abbastanza soldi per andare a bere al pub di fiducia. Poco interessato al futuro dei suoi sei figli, può contare per quanto riguarda la loro crescita sull’aiuto di Fiona (Emmy Rossum), la figlia maggiore, ormai abituata ai vizi del padre e capace, da sola, di mandare avanti una casa ed i suoi abitanti.
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Nello stesso giorno in cui la Hbo conferma la produzione di “Enlightened” -di cui avevamo già parlato-, Showtime annuncia la produzione di una nuova serie, remake di un telefilm inglese giunto alla settima stagione (e con un’ottava già prevista): “Shameless”.
Il riadattamento avverrà per opera della Warner Bros. e di John Wells, autore di “Er” e produttore di “Southland”, che sarà anche in questo caso autore, insieme a Paul Abbot (“State of Play”), che firma anche la versione originale della serie.
La storia è tratta dall’infanzia di Abbot, cresciuto in una famiglia operaia con ben dieci figli e molte difficoltà economiche. Se la versione inglese è ambientata nell’immaginario quartiere di Manchester denominato Chatsworth, la versione americana avrà luogo a Chicago, dove conosceremo la famiglia Gallagher, composta da un padre alcolizzato, una madre assente, e sei figli, che dovranno vedersela con le difficoltà della recessione.
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