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Tutti gli articoli con tag wga strike 2007

Hollywood: sciopero degli Attori, arriva il mediatore federale

pubblicato da Gabriele Capasso

Arriva ad Hollywood il mediatore federale Juan Carlos Gonzalez richiesto dalla SAG, il più importante sindacato degli attori, per cercare di riavviare la trattativa fra i rappresentanti degli attori e l’AMPTP (Alliance of Motion Pictures and Television Producers). Per il momento l’uomo arrivato da Washington si è incontrato con i leader della SAG, che può contare sull’appoggio di AEA e AFTRA (altri due sindacati degli attori), e con i rappresentanti dei produttori separatamente. Lo scopo è porre le basi per una ripresa del confronto.

Certo è che le posizioni sono ancora molto distanti. L’AMPTP è ferma sull’offerta di Giugno, un’offerta che non ha alcuna intenzione di far lievitare, soprattutto dopo la recente crisi finanziaria che sta avendo e avrà effetti a cascata anche sul settore della produzione cinematografica e televisiva. Le condizioni poste dalla SAG sono al momento più onerose di quelle strappate dall’altro sindacato che lo scorso anno si guadagnò la fama con il suo lungo sciopero, la WGA degli sceneggiatori.

I punti chiave ruotano attorno a temi già noti: i compensi per i guadagni derivanti dall’utilizzo nei nuovi media, anche quelli legati a vecchie produzioni “riproposte”, insieme all’inserimento clausole che difendano in parte i contratti degli attori in caso di cancellazioni delle produzioni per “cause di forza maggiore“. Difficile pensare che su queste basi la trattativa si possa concludere felicemente. La distanza dei soggetti coinvolti nella vertenza aumenta il rischio della convocazione di uno sciopero che, in ogni caso, deve essere approvato almeno dal 75% degli iscritti al sindacato.

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Hollywood: possibile un altro sciopero, gli attori come gli sceneggiatori un anno fa

pubblicato da Gabriele Capasso

Gli appassionati dei telefilm americani l’hanno vissuto come un incubo a fine 2007, ora rischia di tornare, seppur in una nuova versione. Lo sciopero dagli sceneggiatori della WGA che paralizzò per mesi le produzioni di tutti i grandi network, costò oltre 150mln di dollari e impose tagli, sospensioni e rinvii di moltissime serie tv ha fatto “scuola” nel settore. Dopo mesi di braccio di ferro le case di produzione furono costrette a cedere a moltissime delle richieste del sindacato, ora anche i rappresentanti degli attori puntano a fare lo stesso.

I membri della SAG (Screen Actors Guild), il sindacato che riunisce 120mila attori, hanno richiesto l’intervento di un “mediatore federale” in arrivo direttamente da Washington D.C. che favorisca il raggiungimento di un accordo con gli studios sul rinnovo del contratto per i suoi iscritti. Si tratta di un segnale che indica uno stallo nella trattativa, con entrambe le parti ferme sulle loro posizioni e lontane da una conciliazione.

La SAG ha contemporaneamente ufficializzato un’unione d’intenti con gli altri due più importanti sindacati del settore, l’AEA (Actors’ Equity Association) e l’AFTRA (American Federation of Television and Radio Artists). In questa maniera si va a costituire un blocco unico che si pone nei confronti degli studios hollywoodiani con una sola “voce”: il rischio che un protrarsi della trattativa spinga le tre organizzazioni ad indire uno nuovo devastante “strikes” è così sempre più concreto. Vi terremo aggiornati.

Hollywood - Lo sciopero verso una conclusione?

pubblicato da Malaparte

Tvblog award

Sciopero

Dello sciopero degli sceneggiatori di Hollywood abbiamo parlato alla nausea, diciamocelo. Lo abbiamo spiegato, supportato, criticato, abbiamo cercato di analizzarlo da tutti i punti di vista. Adesso sembrerebbe essere spuntato il barlume di una soluzione.

I negoziati fra le due associazioni che riuniscono gli sceneggiatori americani (WGA West e WGA East) e la AMPTP che rappresenta le major, starebbero per trovare un accordo.
Se ne parla fin da sabato, quando, dopo due settimane di trattative serrate fra i rappresentanti delle due WGA e il presidente della Disney, della News Corp. e di altre major, sono state spese, finalmente, le prime parole ottimistiche in merito a una risoluzione dello sciopero.

Tuttavia, già domenica i due presidenti west e east coast hanno tenuto a precisare che ci sarebbe stato ancora molto lavoro da fare per arrivare a un accordo soddisfacente. Sereno all’orizzonte, dunque. Ma prima di cantar vittoria e aspettare che l’acquazzone finisca, be’, il vento dei contratti deve spazzare via tutte le nubi. Perché, come dicono gli americani, It Ain’t Over ‘Til It’s Over.

Del resto, il gustoso aneddoto pubblicato su Deadline Hollywood Daily, è eloquente: arriva un camion di consegne alimentari, si ferma, scende l’autista, si meraviglia di vedere ancora qualcuno picchettare. Gli sceneggiatori in sciopero gli spiegano che l’accordo non è ancora stato raggiunto. E quello, per tutta risposta, non consegna il dovuto e se ne va. Ah, gli americani.

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People's choice awards: i vincitori

pubblicato da Paolino

Tvblog award

People's choice awardNonostante il WGA strike ce la stia mettendo tutta (con ottimi risultati) per impoverire questa annata televisiva, martedì scorso, al contrario dei Golden Globes -la cui cerimonia di premiazione è stata sostituita da una conferenza stampa- sono andati in onda sulla Cbs i People’s Choice Awards.

Questi premi spiccano soprattutto perché sono decretati non da giurie di qualità, bensì dagli stessi telespettatori che, da 34 anni a questa parte, sono invitati ad esprimere la loro preferenza sui prodotti del cinema, della musica e della televisione che più li hanno appassionati, indicando il loro voto via posta e via internet.

Quest’anno, però, la cerimonia condotta da Queen Latifah ha dovuto modificare la propria scaletta in vista dello sciopero sopra accennato e, senza rinunciare alla messa in onda, ha fatto propria la filosofia del motto “Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto”.

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Sciopero sceneggiatori U.S.A. - Il Ritorno dei Late Show. Vince Leno

pubblicato da Malaparte


Dunque, in america sono ricominciati i Late Show. Due - lo ripetiamo alla nausea - con i rispettivi sceneggiatori, tre senza. I due in questione sono quelli della CBS e qui in alto vedete l’inizio del Late Show di David Letterman. Il conduttore - come Conan O’Brien sulla NBC - sfoggia una lunga barba, cresciuta durante i due mesi di sospensione dovuti allo sciopero.

Letterman ospita Hillary Clinton, e Jay Leno sulla NBC ha ospitato Mike Huckabee: grandi rientri, dunque, con due candidati per le presidenziali. Ma è inutile negarlo: a farla da padrone è la questione sciopero, e l’inizio del Late Show ne è la dimostrazione lampante.

David Letterman's Return You’re watching the ‘Late Show,’ the only show on the air that has jokes written by union writers. … I know you’re at home asking yourselves, ‘This crap is written?’ [Trad: State guardando il “Late Show”, l’unico show in onda le cui battute sono scritte da autori della WGA. Lo so che a casa vi chiedete: “Questa merda è scritta?”]

E’ il monologo di Letterman, attorniato da una dozzina di ballerine con in mano i cartelli “Writers Guild of America On Strike”. Nella tradizionale top ten, members of the AMPTP must explain what the hell AMPTP stands for (trad: i membri della AMPTP dovrebbero spiegare per cosa diavolo sta AMPTP) e “Producers must immediately remove their heads from their asses.

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WGA Strike 2007-2008: L'accordo di Letterman

pubblicato da Malaparte

WGA strike 2007

WGA STRIKE

E’ giunta la conferma ufficiale di quanto avevamo più volte anticipato: David Letterman e il suo The Late Show - così come il The Late Late Show With Craig Ferguson - torneranno in onda il 2 gennaio 2008.

Anche gli altri show riprenderanno entro la prima decade del nuovo anno, ma c’è una differenza sostanziale, come abbiamo sottolineato: i due show notturni della CBS torneranno in onda con i rispettivi autori e sceneggiatori. Questo perché la Worldwide Pants, società di produzione di Letterman, ha firmato il preannunciato accordo parziale con la WGA, nella notte di venerdì.

Vale la pena dunque di informare su quali siano i termini di questo accordo: semplicemente, la Worldwide Pants ha accettato di pagare i suoi scrittori per l’utilizzo dei loro lavori su internet secondo le cifre richieste dalla WGA. Agli autori andrà un 3% dei diritti di sfruttamento sul web, pagabili su un minimo di almeno 100mila contatti a episodio. A dire il vero, questi diritti sarebbero di proprietà della CBS, ma la casa di produzione di Letterman ha deciso di accollarsi la spesa. Il presidente della WGA East Michael Winship ha dichiarato a Hollywood Reporter che al momento non ci sono notizie a proposito di un’eventuale approvazione della stessa richiesta da parte della AMPTP, ma che, com’era lecito aspettarsi

There are certainly a lot of people who are contacting us interested in making similar deals


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WGA Strikes 2007 - Gli Studios: "Gli Autori hanno già perso 151 mln di dollari"

pubblicato da Gabriele Capasso


Gli accordi parziali per il David Letterman Show e la prese posizione degli altri Late Show che ripartiranno anche senza gli Autori della WGA in sciopero non sembrano porsi come reali elementi risolutivi dell’intricata vertenza. Proprio ieri gli Studios Hollywoodiani sono tornati alla carica denigrando lo sciopero e facendo un quadro delle conseguenze patite dagli stessi sceneggiatori: una perdita economica netta di 151 mln di dollari.

La cifra è calcolata dalla controparte del sindacato degli autori per sottolineare che ad oggi la categoria nella sua interezza ha perso più soldi di quanti mirava a guadagnarne con gli aumenti che rappresentano la causa scatenante dello sciopero. Secondo gli Studios la WGA sta ingannando i suoi iscritti e starebbe usando le richieste economiche come specchietto per le allodole allo scopo di ottenere l’approvazione di altre misure a sua esclusiva tutela.

Un esempio su tutti la “sindacalizzazione” obbligatoria per gli autori di Cartoni Animati e Reality. Ad ogni modo il “conto” di 151 mln di dollari non è il più salato fra quelli generati dal protrarsi dello sciopero iniziato il 5 Novembre. Le maestranze, gli operatori, i tecnici e tutti i lavoratori normalmente impiegati nelle produzioni televisive hanno già perso quasi 250 mln di dollari. Un danno enorme, in rapida e costante crescita.

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WGA strike 2007 - Il ritorno dei Late Show

pubblicato da Malaparte

Wga Strike 2007

Come anticipato, Jay Leno, Conan O’ Brien e Jimmy Kimmel hanno annunciato che i loro show ricominceranno il 2 gennaio, con o senza i loro sceneggiatori.

Ora giunge l’annuncio anche da parte di Comedy Central: The Daily Show con Jon Stewart e The Colbert Report ricominceranno il 7 gennaio, senza l’impiego degli sceneggiatori in scopero. L’originale Late Show di Letterman dovrebbe ritornare, invece, con i suoi sceneggiatori in seguito a un accordo parziale con la casa di produzione dello stesso Letterman.

Questo il comunicato congiunto di Stewart e Colbert, i cui show sono molto più basati sulla scrittura di quanto non lo siano gli altri:

We would like to return to work with our writers. If we cannot, we would like to express our ambivalence, but without our writers we are unable to express something as nuanced as ambivalence.
[Trad: Vorremmo ritornare a lavorare con i nostri autori. Se non sarà possibile, vorremmo esprimere la nostra ambivalenza. Ma senza i nostri autori non saremo capaci di esprimere qualcosa di così sfumato come l’ambivalenza


Nel frattempo, il problema sembra aver raggiunto anche i nostri lidi: a Capri, nell’ambito della XII edizione di Capri-Hollywood, il forum Dove sono i produttori tratterà lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood come problema che potrebbe toccare l’industria mondiale dell’intrattenimento.

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We don't want the awards

pubblicato da Malaparte

We want the awards

C’è aria di esasperazione e disperazione, nel nuovo sito che ha realizzato la AMPTM, We Want The Wards (vogliamo i premi, lo spettacolo deve continuare).

E’ un sito nato da pochi giorni, in seguito a una comunicazione da parte della WGA con cui si faceva sapere che gli sceneggiatori avrebbero boicottato le cerimonie di premiazione dei Golden Globes e degli Oscar, evidando anche di scrivere i testi per gli show.

La AMPTM ha pubblicato anche un documento che spiega perché questo boicottaggio farebbe male solo all’intrattenimento, ma ci sono interessanti scritti, in giro per la rete, che mostrano come sia proprio l’industria mainstream - la stessa contro la quale la WGA sostiene la propria battaglia - a risentire della decisione provocatoria.

Anche perché i membri della WGA hanno le idee molto chiare: il Film Independent’s Spirit Awards, per esempio, non sarà boicottato - sicuramente per il suo spirito indie - e verra condotto da Rainn Wilson (che recita nel ruolo di Dwight Schrute in The Office), membro della WGA. Questo significa una cosa sola: che molte star presenzieranno al Film Independent’s Spirit Awards, e che le stesse magari non si faranno vedere né agli Oscar né ai Golden Globes.

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La donna bionica cancellata: la Nbc smentisce

pubblicato da Paolino

Pochi giorni fa, nel consueto aggiornamento sullo sciopero degli sceneggiatori, Malaparte ha riportato anche la notizia che da giorni circolava tra gli addetti ai lavori, ovvero che, nel caos causato dallo stop ormai iniziato un mese e mezzo fa, una delle “vittime” sarebbe stata la nuova “Donna Bionica”, cancellata dai palinsesti della Nbc.

E’ di oggi, invece, la smentita della notizia, che giunge direttamente da un portavoce del network che, a TvGuide, dichiara:

“Bionic Woman non è stato cancellato. La produzione è stata fermata a causa dello sciopero della WGA. Inoltre, non abbiamo completato l’iniziale ordine dei 13 episodi, che sarà la prima cosa di cui la produzione si occuperà con la fine dello sciopero.”

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Hollywod - Spiragli dallo sciopero. Tornano Letterman, Leno, O' Brien. Si fanno accordi parziali

pubblicato da Malaparte

WGA strike 2007

David Letterman

La situazione di surplace creata dallo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood necessita di soluzioni, e comincerà a trovarne a partire da lunedì.

Oggi una fuga di notizie che trapela via internet - fonte fa sapere che lunedì verrà fatto un importante annuncio: David Letterman tornerà con il suo The Late Show, in onda sulla CBS a partire da gennaio.

Questo perché la WGA ha concesso agli sceneggiatori di Letterman di operare un accordo parziale con la casa di produzione indipendente del comico (la Worldwide Pants, che fornisce alla CBS il notissimo programma.

Allo stesso modo, lunedì la NBC dovrebbe annunciare i ritorni di Jay Leno Conan O’Brien a partire dal 7 gennaio (ma non con i loro sceneggiatori storici), seguiti da Jimmy Kimmel della ABC e da Craig Ferguson su WP. Il tutto fa parte di una precisa strategia della WGA che spinge infatti la CBS a fare un comunicato e a precisare che i punti di contrasto permangono per quanto riguarda tutti gli altri show, nel rispetto delle posizioni della AMPTP. Lo leggiamo insieme dopo il salto (e sempre dopo il salto, l’episodio della campagna speechless con protagonista Woody Allen).

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Lo sciopero continua, gli show scarseggiano, la donna bionica cancellata

pubblicato da Malaparte

Bionic Woman Spoiler Tv pubblica quotidianamente una tabella riassuntiva che propone il numero di episodi rimasti per ciascuna serie tv attualmente in onda negli States. Potete vederla dopo il salto. Gli show con zero puntate rimaste sono, nell’ordine: 24, Bionic Woman (di cui diremo più sotto), Heroes, How I Met Your Mother, Private Practice, Pushing Daisies, Two and Half a Man, The Big Bang Theory, The Office. Ma le altre serie, come potete vedere, non stanno meglio.

Sempre Spoiler Tv ci informa che fonti interne alla NBC hanno confermato quel che sembrava fosse nell’aria già da parecchio tempo: Bionic Woman (nell’immagine, uno screen capture dell’episodio 8 della prima e a questo punto unica stagione) è stato cancellato, e questa verosimilmente non è solo una conseguenza dello sciopero.

Sul fronte delle trattative, è tutto fermo. Anzi, la WGA è decisamente sul piede di guerra e ha accusato la AMPTP, attraverso il National Labor Relations Board , di aver violato leggi federali rompendo le trattative dopo che la controparte ha rifiutato un’offerta prendere o lasciare. Le vacanze di Natale si avvicinano. La fine dello sciopero no. E intanto centinaia di persone (alcune che l’hanno scelto, altre no) non lavorano.

In questa pagina del sito WGA trovate le documentazioni più recenti che illustrano le rispettive posizioni.

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Sciopero a Hollywood - Le trattative si arenano, si corre ai ripari. Che fa la ABC?

pubblicato da Malaparte

Strike

wga strike 2007 Le trattative fra la WGA e la Alliance of Motion Picture and Television Producers sono a un punto morto. Anzi, a dire il vero si sono proprio interrotte. Non si vede dunque la via d’uscita di questo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood.

La posizione della AMPTMP è quella di chi si prepara a una lunga battaglia: i portavoce dei network si dichiarano sorpresi e delusi dagli atteggiamenti della WGA, che sembrano voler ritardare o addirittura evitare la trattativa piuttosto che facilitarla per giungere a una conclusione di questa protesta: si citano folli richieste economiche, restrizioni che non possono aver alcuna applicazione (la WGA, per esempio, vorrebbe aver l’ultima parola sui contenuti di tutti i reality, secondo la AMPTMP), incredibili richieste di controllo su tutti quegli sceneggiatori che non aderiscono alla WGA. Questo, ovviamente, è il punto di vista dei network.

Dalla parte degli sceneggiatori tira un’altra aria: John Bowman afferma che la AMPTP insiste nell’offrire 250$ forfetari quali compenso per i diritti di un anno di streaming online (dopo una finestra di sei settimane senza corrispettivo), cifra giudicata ridicola e che, insieme all’atteggiamento prendere o lasciare dei network, avrebbe largamente indisposto gli scioperanti.

Tant’è, tocca correre ai ripari.

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Hollywood - Lo sciopero e il countdown

pubblicato da Malaparte

America's Nex Top Model Group on strikin' Su TvGuide.com c’è, da qualche tempo, un vero e proprio countdown che indica, per ogni serie, quanti episodi mancano all’esaurimento delle sceneggiature disponibili in seguito all’ormai stranoto sciopero degli sceneggiatori di Hollywood. Se volete sapere a che punto è negli States la vostra serie preferita, dunque, vi rimandiamo lì.

Si trova, pensate un po’, sul blog che segue giorno per giorno lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood.

E, proprio da questo blog, una chicca tutta per voi. Il Presidente della CBS Entertainment, Nina Tassler, hai invitato tutti i suoi producer a cercare ogni sorta di sceneggiatura non ancora messa in produzione, che possa in qualche modo diventare una serie tv. Il mandato, in particolare, è quello di trovare una serie di scene già scritte che possano diventare un pilot.

Sembrerebbe l’ultima spiaggia, la disperazione. Eppure, Variety fa notare che la Tassler si trovava alla Warner Bros quando un certo EW scritto da un certo Michael Crichton - nei cassetti del network da almeno dieci anni - divenne un certo E.R.

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Hollywood - Un mese di sciopero

pubblicato da Malaparte

WGA Strike 2007 E’ passato un mese esatto dall’inizio dello sciopero degli sceneggiatori di Hollywood, e l’immagine qui a fianco rappresenta al meglio la situazione: c’è un braccio di ferro in corso, fra la WGA che rappresenta gli scrittori e la AMPTP che rappresenta major, network, case di produzione.

Le trattative, riprese una settimana fa, sono di fatto a un punto morto: la proposta della Paramount (250$ forfetari l’anno per lo streaming video su internet di uno show di un’ora) è stata respinta al mittente dalla WGA con una sonora risata.

Arriverà presto una nuova proposta, ma il fatto che i portavoce della AMPTP sottolineino che non si tratta assolutamente di un prendere o lasciare lascia presagire che le braccia serrate degli sceneggiatori comincino a essere un problema difficilmente sostenibile a lungo termine, con buona pace di chi ipotizzava la possibilità di rivolgersi a sceneggiatori non rappresentati dalla WGA.

Sembrerà a molti una questione di lana caprina, ma le cifre in ballo, secondo le stime della WGA, sono da capogiro.