
The Cw pensa alla prossima stagione con tre titoli “forti”, almeno sulla carta. Di fronte ad un budget limitato rispetto alle altre reti, il network generalista più piccolo d’America (per target ed ascolti) deve organizzare bene le sue risorse con titoli accattivanti. Così, la rete ha ordinato i pilot di “Green Arrow”, “The Carrie Diaries” e “Beauty and the Beast”.
Iniziamo dal primo. Si tratterà dell’adattamento televisivo dell’omonimo personaggio dei fumetti DC, il quale, a Star City, usa l’arco le frecce da lui realizzate per combattere il crimine. La sua particolarità sta nel fatto che ogni freccia ha una precisa funzione, che il protagonista usa a seconda delle situazioni.
Sul progetto stanno lavorando Andrew Kreisberg (”Warehouse 13″) e Marc Guggenheim, su una storia di quest’ultimo e Greg Berlanti (“Brothers and sisters” e “No ordinary family”), mentre a produrre ci saranno la Berlanti Prods e la Warner Bros. Il personaggio di Green Arrow è già comparso in tv, in “Smallville”, interpretato da Justin Hartley, ma non sembra che l’attore sia in lizza per il ruolo del protagonista.
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Ricordate l’idea di riportare “Buffy” al cinema, dopo aver conquistato il piccolo schermo con una serie tv? Ricorderete anche che la Warner Bros. che aveva acquistato i diritti della storia, era intenzionata ad affidare il progetto non a Joss Whedon, creatore del personaggio della Ammazzavampiri, ma a Whit Anderson (a destra nella foto), alla sua prima esperienza sul grande schermo.
Così era, almeno fino alla scorsa estate. Stando a quanto ha scritto sulla sua pagina Twitter, il giornalista del Los Angeles Times Geoff Bucheor, il progetto si sarebbe arenato, e la Anderson sarebbe stata licenziata. Scrive il giornalista:
“Ricordate la polemica sulla sceneggiatrice al debutto assunta per il reboot di Buffy? E’ stata licenziata ed il progetto ora è in un limbo”.
Tanto per confermare la notizia, poco dopo ha pubblicato un altro tweet:
“Non ho dettagli ma so al 100% (da due fonti) che la sceneggiatura è stata rifiutata perchè non ci si poteva lavorare”.
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I grandi animatori Spike Brandt e Tony Cervone hanno pensato che fosse arrivato il momento di regalare alle nuove generazioni i Looney Tunes in una veste nuova. Non so se i puristi saranno felici di vedere Bugs e Duffy nati dall matita di Tex Avery, con un nuovo look.
Amo i personaggi originali ma il nuovo design, sempre in 2d, dei protagonisti in “The Looney Tunes Show” lanciato negli States lo scorso maggio (e in programma dal 24 dicembre alle 20.40 su Boomerang) non sembra male considerando che sarà una maniera per far conoscere i mitici personaggi della Warner Bros anche ai ragazzi di oggi.
Bugs Bunny e Daffy Duck condividono un appartamento in periferia quasi a voler ricreare una sorta di sit-com animata in cui i due interagiscono in maniera esilarante. Tra i due entrano in gioco vecchi e nuovi personaggi: c’è Porky Pig che chiede spesso favori all’arguto Bugs Bunny, e Taz che in questi episodi da da animale da compagnia del coniglio. C’è Speedy Gonzalez il topo “da corsa” che vive in un buco nella stessa casa, e Lola, la fidanzatina di Bugs Bunny. Mentre Daffy, il solito insicuro anche se non lo dà a vedere, vive con Bugs e non si sa quando e se lascerà la casa, la vivacità e il suo comportamento estremi rendono la vita più interessante e complicata al coinquilino dalle orecchie lunghe.
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J.J. Abrams non ama stare con le mani in mano e così, dopo aver lanciato la settimana scorsa “Person of interest” ed in attesa che “Alcatraz” venga mandato in onda, ha già in mente un nuovo progetto per la Nbc: “Revolution”. A svilupparlo, con lui ci sarà Eric Kripke, meglio noto per essere il creatore di “Supernatural”.
Un’accoppiata molto interessante, che potrebbe regalare alla Nbc una nuova serie cult, almeno sulla carta. Da quel che si sa, infatti, “Revolution” sarà un “thriller d’avventura epico”. Poco, per stabilire se sarà un successo, ma abbastanza per incuriosire chi ha seguito sia Abrams (co-creatore di “Lost” e “Fringe”) e Kripke.
La rete ha ordinato il pilot della serie, che sarà prodotta dalla Bad Robot di Abrams e dalla Warner Bros. L’ultimo progetto di J.J. Abrams per la Nbc, “Undercovers”, non ebbe molto successo, tanto da essere stato sospeso. L’accoppiata con Kripke, però, si rivela intrigante, dal momento che i due ci sanno fare con misteri e suspence, ed hanno un buon seguito di appassionati che sarebbero pronti a seguire una loro serie.
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Siete in astinenza di “The Big Bang Theory”, che tornerà in onda con la quinta stagione sulla Cbs il 22 settembre? Nell’attesa, la Warner Bros. e la Dire Wolf Digital hanno realizzato per Facebook un simpatico gioco online, basato sul fittizio gioco di carte “Mystic Warlords of Ka’a”. Questo il link a cui potete accedere al gioco sul social network, per ora in versione beta.
I più attenti allo show, avranno notato che i protagonisti si dilettano, durante alcune scene nell’appartamento di Leonard e Sheldon, in un gioco di carte collezionabili, dal nome, appunto, “Mystic Warlords of Ka’a”, con un insieme di regole che fanno il verso ai numerosi giochi che gli appassionati conoscono bene (tra tutti, citiamo Magic e Dungeons & Dragons).
In molti si sono chiesti se il gioco esistesse davvero e se la Cbs volesse mettere in vendita il mazzo di carte con cui i protagonisti giocano. Ad occuparsi dello sviluppo del gioco e della realizzazione dei mazzi è stato il dipartimento creativo della rete, non per commercializzarli. Le richieste dei fan hanno però convinto la rete a sviluppare un gioco online, basato sulle regole dei più classici giochi di carte collezionabili.
The Big Bang Theory, il gioco di carte su Facebook
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Con l’entrata nel cast di Asthon Kutcher in “Due uomini e mezzo” al posto di Charlie Sheen, licenziato la scorsa primavera per i suoi eccessi, c’è molta attesa per la premiere della sit-com campione d’ascolti in America, che tornerà in onda il 19 settembre. Sia per capire chi interpreterà Kutcher, ma soprattutto per scoprire che fine farà il personaggio di Sheen.
Ora, con l’avvio delle riprese, emerge qualche dettaglio. Dopo alcuni voci, infatti, pare che il primo episodio si aprirà con un funerale. Di chi? Di Charlie, ovviamente. Gli autori hanno così deciso di porre decisamente fine al personaggio di Sheen evitando la possibilità per l’attore, in futuro, di tornare sul set (o anche solo di “pretenderlo”, cosa comunque alquanto improbabile).
Sebbene la Warner Bros., che produce la serie, non stia commentando la notizia, pare che nel primo episodio rivedremo una serie di ex ragazze di Charlie, tutte presenti al suo funerale. L’occasione servirà anche agli altri due protagonisti, Alan (Jon Cryer) e Jake (Angus T. Jones), di pensare a cosa fare della proprietà di Charlie sul lungomare, che verrà messa in vendita. Ed a questo punto, potrebbero nascere nel corso della puntata alcuni “cross-over” con personaggi di altre serie tv di Chuck Lorre.
Il progetto di portare in tv ed al cinema “La Torre Nera” di Stephen King viene, per ora accantonato. A deciderlo è stata la Universal, che ad aprile aveva annunciato le riprese in estate del primo film (poi slittate a febbraio) e dei primi sei episodi dell’esperimento che avrebbe portato ad alternanza sul grande e piccolo schermo la saga tratta dai sette libri del celebre autore.
L’idea, infatti, prevedeva dapprima la proiezione al cinema di un film, quindi la messa in onda di una stagione da sei episodi sulla Nbc (che raccontasse le storie dei personaggi che non avrebbero ottenuto grande spazio al cinema), poi un altro film, un’altra stagione dello show televisivo ed, infine, il terzo capitolo cinematografico.
Importanti i nomi coinvolti nel progetto: Ron Howard sarebbe stato il regista, Brian Gazer il produttore, insieme ad Akiva Goldsman, autore con Mark Verheiden. Javier Bardem era stato scritturato per il ruolo del protagonista, Roland, il pistolero nel suo percorso alla ricerca della Torre Nera incontra personaggi di vario genere.

Tornano “I Flintstones”. La Fox, in occasione della presentazione del palinsesto della prossima stagione, ha annunciato di stare lavorando ad un reboot della prima sit-com animata della televisione, nata da Hanna & Barbera nel 1960 ed andata in onda per sei anni, fino al 1966, per 166 episodi (a cui i aggiungono undici film d’animazione e due un live action).
La notizia, già così, sarebbe un grosso colpo per il network, che vuole riportare in tv una pietra miliare dell’animazione americana, capace di essere ancora oggi tra i cartoni più famosi del mondo, tanto da essere la prima serie animata ad essere stata nominata come Miglior comedy agli Emmy awards.
Eppure, c’è dell’altro. Consapevole dell’ambizioso progetto, la Fox ha infatti scelto di affidare il reboot non ad una persona qualsiasi, ma a Seth MacFarlane, creatore de “I Griffin” (anch’essa nominata, nel 2009, come Miglior comedy agli Emmy), di “American Dad” e di “The Cleveland Show”. L’accordo tra la 20th Century Fox, presso la quale lavora MacFarlane, e la Warner Bros., che detiene i diritti del cartone, prevede il lancio della nuova serie nel 2013.

Il sostituto di Charlie Sheen in “Due uomini e mezzo” sarà Ashton Kutcher: la decisione è stata presa poche ore fa d’accordo con la Warner Bros., che produce la serie, e Chuck Lorre, creatore dello show, che da tempo stava cercando un sostituto a Sheen, licenziato qualche mese fa dopo le vicende che lo avevano portato prima alla riabilitazione, e poi a pronunciarsi in malo modo contro Lorre stesso.
L’attore, noto anche per essere il marito di Demi Moore, era entrato nella lista dei possibili sostituti di Sheen, lista che comprendeva Woody Harrelson, Rob Lowe, John Stamos e Jeremy Piven. A questi nomi, proprio qualche giorno fa, si aggiunse anche Hugh Grant. L’accordo tra la produzione e l’attore inglese era vicino ad essere chiuso ma, pare per motivi creativi, tutto era saltato.
Kutcher, che è a capo anche di una casa di produzione, la Katalyst, ha battuto tutti gli altri, dando l’impressione a Lorre di essere la persona giusta per continuare a filmare la sit-com americana campione d’ascolti. Lorre, infatti, aveva confidato che solo se si fosse trovato l’attore ideale si sarebbe proseguito con “Due uomini e mezzo”.
Continua a leggere: Ashton Kutcher in Due uomini e mezzo, al posto di Charlie Sheen
Era l’esito più scontato di una vicenda che va avanti da troppo tempo: Charlie Sheen è stato licenziato dalla Warner Bros., e non dovrà più comparire nella sit-com “Due uomini e mezzo” di cui era protagonista. La decisione della casa di produzione arriva dopo una serie di notizie che hanno visto l’attore al centro delle polemiche nelle scorse settimane.
Sebbene la sua vita privata non sia mai stata casta e perfetta (l’attore, che si è sposato tre volte, è stato accusato di aver tradito le proprie mogli e di frequentare numerose pornostar), fino ad un mese fa Sheen era riuscito a conciliare il suo stile di vita poco ortodosso al successo della serie tv, il programma più visto in America.
Questo fino a gennaio, quando la situazione è peggiorata. A fine mese, Sheen viene ricoverato per “dolori addominali”. Subito dopo, annuncia di voler partecipare ad un programma di riabilitazione, per uscire dal tunnel della dipendenza nel quale era caduto, ma senza abbandonare il set della sit-com. Per permettergli una buona riuscita (ed evitare altre situazioni del genere durante le riprese delle puntate restanti), la Cbs aveva però deciso di sospendere la produzione dell’ottava stagione di “Due uomini e mezzo”, di cui mancava la realizzazione di quattro episodi.
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Rachel Bilson e Josh Schwartz si riuniscono. L’attrice lanciata da “The O.C.”, dove interpretava la simpatica Summer, torna infatti a lavorare con il creatore proprio di “The O. C.”, di “Chuck” (in cui ha partecipato per due episodi, nella prima stagione) e di “Gossip Girl”. Per lei, un ruolo da protagonista nel pilot di “Hart of Dixie”, che potrebbe diventare una serie per The Cw.
Nella serie, il cui pilot è stato scritto da Leila Gerstein (”Gossip Girl” ed “Eli Stone”), la Bilson interpreta una dottoressa di New York che, una volta ereditata una clinica medica in una città del Sud degli Stati Uniti, dovrà vedersela con clienti strani e personaggi esuberanti.
A produrre c’è la Warner Bros., con la Fake Empire, la società di Schwartz e Stephanie Savage. Un medica drama un po’ comedy: due generi poco sperimentati dalla rete che, piuttosto, si è data al sovrannaturale, ai fantasy, ai teen drama ed alle serie d’azione. Sarà un modo per estendere il proprio pubblico?
[Via TheHollywoodReporter]
Continua a leggere: Hart of Dixie, Rachel Bilson è la protagonista
Una cosa è certa: i dirigenti di The Cw guardano la televisione, e sanno cosa va di moda. Ecco perchè, dopo essersi messi al lavoro su “Acting Out”, musical drama che cerca lo stesso pubblico di “Glee” (ma di cui non è ancora stato ordinato un pilot), stanno pensando ad uno show sugli zombie.
Il successo di “The Walking Dead” ha lasciato il segno, tanto da spingere la rete ad acquistare la sceneggiatura di “Awakening” (scritto da William Laurin e Glenn Davis e prodotto da Warner Bros. e Reveille), storia che vede due sorelle contrapporsi l’una all’altra proprio durante l’insorgere di un’invasione di morti viventi. Anche in questo caso, nessun pilot è stato ordinato, ma il ritardo con cui The Cw ha deciso di compare lo script (ormai tutte le altre reti stanno dando il via alla realizzazione degli episodi pilota) potrebbe significare un alto interesse che si tramuterà in un via libera.
Per ora, la rete ha dato il via solo al pilot di “Danni Lowinski”, dramedy tratta da uno show tedesco con protagonista un avvocato che, non riuscendo a trovare lavoro in uno studio legale, si mette a fornire consulenze in un centro commerciale. Se “Awakening” dovesse aggiungersi ai pilot in realizzazione per il canale, potremmo davvero parlare della partenza di una nuova moda televisiva dedicata agli zombie.
Continua a leggere: Awakening, per The Cw uno show sugli zombie?
Rob Thomas e Tim Kring ancora al lavoro su due serie televisive, questa volta per la Fox. Il primo, autore di “Veronica Mars” e “Party Down” (che stava scrivendo anche “Temp” ed una spy story), ha ottenuto il via libera al pilot di “Little in common”, comedy con al centro tre famiglie unite dalla stessa passione dello sport dei propri figli, tutti nella stessa squadra. Il pilot sarà prodotto dalla Warner Bros.
Per Tim Kring, invece, si parla ancora di soprannaturale: il creatore di “Heroes” (al cui proposito, ieri, Hayden Panettiere ha confermato di non avere notizie su un possibile film-tv) sta scrivendo “Touch”, serie che avrà come protagonista un padre che scopre che suo figlio autistico e muto è capace di prevedere il futuro. Il pilot è stato scritto senza garanzia di acquisto, ma la Fox, una volta letto, ha dato il via alla sua realizzazione.
Buone notizie, intanto, per i fan di “Sanctuary”: SyFy ha infatti ordinato una quarta stagione dello show con Amanda Tapping, composta da tredici episodi che verranno girati questa primavera per andare in onda in autunno. Problemi, invece, per “Law and order: Los Angeles” la cui messa in onda, dopo il licenziamento di tre membri del cast, è stata posticipata a data da destinarsi.
Lo show sarebbe dovuto tornare in onda dall’8 febbraio, ma la Nbc ha deciso di rimandare la trasmissione dei nuovi episodi. Resta quindi nella sua collocazione del martedì sera “Parenthood”,che proprio per lasciare spazio al legal drama si sarebbe dovuto spostare al lunedì, decisione che aveva allarmato i fan del family drama.
Sheldon & Co. potranno farci divertire fino al 2014: la Cbs ha da poco firmato un contratto da oltre 260 milioni di dollari con la Warner Bros. che conferma “The Big Bang Theory” per altre tre stagioni. Le puntate realizzate saranno 66, dal costo di circa 4 milioni di dollari a testa. Con una media di 13,8 milioni di telespettatori ed un rating nella fascia 18-49 anni del 4.7 anche di giovedì (fino all’anno scorso la serie era andata in onda il lunedì), lo show di Chuck Lorre si conferma un vero e proprio fenomeno.
“Non ci vuole un fisico teorico per capire come questo show abbia un grande ruolo nella comedy del futuro”, ha spiegato Nina Tassler, presidente della Cbs. “Dalla critica agli ascolti alla cultura pop, ha toccato i giusti tasti su ogni livello”. Proprio qualche mese fa, i protagonisti della serie, Jim Parsons, Johnny Galecki e Kaley Cuoco hanno rinnovato i loro contratti, passando da 40-60 mila dollari a puntata a 200 mila ad episodio.
Sempre sul fronte Cbs, una bella notizia arriva da “The Good Wife”, in cui vedremo America Ferrera per tre episodi, a febbraio. L’ex “Ugly Betty” (la cui conclusione è andata in onda in Italia ieri) torna in tv a pochi mesi dalla sospensione dello show che l’ha lanciata, con un ruolo del tutto diverso rispetto a quello con cui l’abbiamo conosciuta. Dopo il salto, spoiler
Una comedy femminile ambientata a New York: con queste premesse, la nuova “Girls”, di cui la Hbo ha da poco annunciato le riprese al via in primavera, sembra essere un modo per riportare sul canale il pubblico che, fino a qualche anno fa, si appassionava alle avventure di “Sex and the city”.
Trovare un’erede alla serie cult che ha sdoganato il sesso visto dalle donne in tv è difficile, se non impossibile. Ecco perchè “Girls” punta a catturare sì un pubblico femminile, ma focalizzandosi non solo sulle esperienze amorose delle protagoniste. La serie, scritta da Lena Dunham (”Tiny Furniture”, foto), che dirigerà anche il pilot, racconterà i successi ed i fallimenti di quattro ragazze ventenni. A produrre, con la Dunham, ci saranno anche Judd Apatow, Jenni Konner ed Ilene S. Landress. Nel cast, Jemima Kirke, Allison Williams, Adam Driver e Zosia Mamet (”United States of Tara”).
La Abc, invece, ha ordinato due pilot: uno è “Man Up”, dal creatore di “100 Questions” Chris Moynihan (che ha firmato un contratto con la rete per realizzare due progetti). Proprio lui sarà il protagonista dello show, prodotta da Abc Studios e da Tagline e che racconterà i tentativi di arrivare a fine giornata di un uomo moderno, raccontati dai suoi tre amici e da una donna. A produrre, ci sono Ron West e Kelly Kulchak.
L’altra serie, invece, è “Smothered”, ed è scritta da Andrew Reich e Ted Cohen, autori di “Friends”. La storia si ispira alla vita reale dei protagonisti, e racconta di una giovane coppia di marito e moglie, sopraffatti (il titolo della serie vuol dire “asfissiati”) dai loro genitori, i cui stili di vita sono molto differenti. A produrre ci sarà la Warner Bros.
[Foto via TvGuide]